Le cause collettive negli USA partono dagli studi legali che individuano un presunto difetto di un prodotto e cercano persone da tutelare. In caso di vincita lo studio legale trattiene la fetta di risarcimento maggiore. E’ una sorta di investimento, anche se per motivi poco validi.
Apple è stata investita, tempo fa, da una causa collettiva riguardante la tendenza dell’iPod Nano a graffiarsi, ora è stata colpita da un’altra causa. Questa volta sotto accusa c’è il volume dell’iPod che, secondo John Kiel Patterson, che si è rivolto alla corte federale di San Josè , ha un volume di 115 decibel, troppi per un player musicale che potrebbe danneggiare, per questo motivo, l’udito. Secondo Patterson, Apple conosce i danni prodotti dall’audio perchè in Europa è stato impostato a 100 decibel, inoltre, Apple spingerebbe i possessori degli iPod ad alzare il volume usando degli slogan nelle pubblicità come “pompa al massimo la melodia” e “scatena il suono”.
Naturalmente non si hanno notizie di danni all’udito con l’uso di un iPod. Io, che ho tolto il limite dei decibel al nano, per ora ci sento benissimo

Voglio fare ufficialmente i complimenti all’Apple Store perchè ieri ho ordinato un hard disk esterno e Radio Remote, l’accessorio per iPod per sentire la radio, e i tempi di consegna erano di 3 settimane. Così mi preparo psicologicamente alla grande attesa, ma a sorpresa, oggi mi arriva una e-mail dalla Apple per avvertirmi che la merce è stata spedita. Evviva!!! Questa sorpresa è molto gradita, altro che 3 settimane!
Dovrebbe arrivarmi tutto per l’inizio della prossima settimana, così posso recensire Radio Remote

Adobe ha diffuso la sua road map per il rilascio delle applicazioni professionali con codice binary, in modo da funzionare sui MacIntel. La società californiana ha preferito rivedere completamente il codice di quel software in modo da permettere di avere stabilità e potenza, ma questo richiede tempi lunghi, molto probabilmente si finirà nel 2007.
Coloro che acquisteranno un MacIntel non potranno usare, ad esempio, Photoshop, almeno non vogliano usare Rosetta, il traduttore interno di codice, ma si noteranno rallentamenti e piccoli problemi di compatibilità, si consiglia in tal caso di equipaggiare il computer con una cospiqua dose di memoria ram.

Zio Steve ci ha stupito, durante gli ultimi Keynote, mostrandoci le meraviglie di Front Row, il software capace di trasformare il Mac in un media center usando comodamente un telecomando.
Front Row gestisce iTunes, iPhoto, iDVD e iMovie, il problema è che funziona solo con i nuovi iMac e con i futuri MacBook Pro, o quasi. In alternativa possiamo affidarci a software simili, anche se hanno delle limitazioni, tra questi c’è MediaCentral.
Questo programma gestisce i video, i trailer del sito Apple , la Eye Tv (modello 200, 300, 310, 400 o 410) e iTunes. Tra i formati supportati ci sono: AVI, DivX, DV Files, Xvid, MP3, AC3 codecs, MPEG1, MPEG2 e MPEG4.
La grafica del menu ricorda molto Front Row, fra l’altro è a schermo pieno.
Potete scaricarlo gratuitamente, ed è anche molto leggero, cliccando su questo link.
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