Apple ha lanciato il concorso per la celebrazione della miliardesima canzone venduta nell’iTunes Music Store.
Il concorso premierà il brano che chiuderà ogni scaglione dei centomila, fino ad arrivare a 1 miliardo, con un iPod Nano da 4 Gb e una iTunes Music Card da 100 dollari (100 brani). Quindi considerando che in questo istante sono state vendute 950.981.560 canzoni, il prossimo scatto sarà alla canzone 951.000.000, poi 951.100.000, 951.200.000 e così via.
Alla miliardesima canzone, il fortunato vincitore riceverà da Apple:
Trovate le regole al concorso, per ora ancora in inglese, cliccando qui.
Apple consente anche di inviare 25 richieste di partecipazione al giorno per concorrere ad arrivare alla soglia premiante, anche senza effettuare acquisti nell’iTMS, basta compilare questo form con i propri dati.

Aggiornamento: è spuntato anche questo programma che offre i dati, non solo del numero corrente del download proiettato verso il miliardesimo brano, ma fornisce anche una stima sulla data e l’ora in cui verrà venduto un brano necessario per completare uno scaglione, quindi vincente.
Lo trovate in questa pagina.

Dopo essere volato per mesi, toccando il massimo storico a gennaio con una quotazione di 86,40 dollari, il titolo Apple è calato visibilmente nei giorni scorsi. Solo nella giornata di ieri ha perso oltre il 6%.
Dall’inizio dell’anno è calato del 22%, passando da dagli 86,40 dollari a 67,30 dollari.
Perchè è avvenuto ciò? Alcuni pensano che il prezzo del titolo Apple era eccessivamente alto a causa di speculazioni che avevano creato, o ancora creano, una bolla che prima o poi doveva scoppiare. Analisi più caute, invece, parlano di un semplice assestamento del mercato.
Secondo gli analisti il titolo dovrebbe salire intorno i 103,00 dollari ad azione, ma questo dipenderà se la migrazione verso i MacIntel avrà un buon seguito. In questa fase di transazione i clienti della Mela sono un pò confusi per la nebbia che avvolge la disponibilità di software in codice Universal Binary, che gira nei computer Apple con processore Intel. Un esempio di agente frenante degli acquisti è l’annuncio di Adobe di lanciare le nuove versioni dei programmi professionali (come ad esempio Photoshop), durante il 2007, quindi tra oltre un anno.
Il mio consiglio è che se credete nei MacIntel comprate, se non ci credete desistete.

Ecco il perchè dell’off-line dell’Apple Store.
Apple ha scontato l’iPod Shuffle che ora passa a 79,00 euro per il modello da 512 Mb e a 109,00 euro per il modello da 1 Gb.
La spedizione è gratuita per entrambi i modelli.
L’altra novità è la commercializzazione dell’iPod Nano da 1 Gb, per coloro che hanno bisogno di una capienza più piccola. Il suo prezzo è di 159,00 euro con spedizione e incisione laser gratuita.
Si avvalora l’ipotesi del lancio di un nuovo modello di iPod che dovrebbe essere una via di mezzo tra l’iPod Shuffle e l’iPod Nano.

Tra pochi giorni il browser Opera, diventato gratuito da pochi mesi, giungerà alla versione 9. Numerose le novità che si prospettano all’orizzonte, soprattutto per differenziare il prodotto dagli altri browser, come ad esempio Firefox.
Tra le novità importanti della nuova versione emerge la presenza del supporto ai widget, che hanno lo stesso funzionamento di quelli di Dashbord per Tiger. Di base saranno disponibili 10 widget, in più verranno inserite le istruzioni per costruirne di nuovi, in modo da incrementarne il numero.
Altro supporto significativo è quello dato alla tecnologia BitTorrent. E’ integrato al browser, infatti, l’engine BitTorrent all’interno del motore FTP, in modo da scaricare i file con quel protocollo, che consiste nel ricevere il file da più persone contemporaneamente. Più persone hanno a dispozione il file per il trasferimento e maggiore sarà la banda di trasmissione.

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