Articoli scritti in 26th aprile 2006

Apple restringe le confezioni del software

kiro
26 apr 2006

Sembrerebbe che ci sia in atto una politica di taglio degli sprechi a Cupertino. Zio Steve, però, forse non ha tutti i torti. Perchè usare una grande confezione per contenere un cd o un dvd quando si può utilizzare una confezione più piccola? I vantaggi apportati sono due:

  1. minori costi di produzione con conseguente risparmio di carta e quindi di alberi
  2. una soluzione logistica migliore. Una confezione piccola è più facilmente riponibile nello spazio disponibile, sia per Apple (magazzini) e sia per i clienti (scaffali o cassetti)

Questo processo si è già notato con l’ultima versione di iLife, la cui confezione (packaging) è appena maggiore della grandezza del dvd.

Apple Insider svela che anche la confezione di Tiger subirà un ridimensionamento e anche per .Mac è la stessa cosa.

Speriamo che la qualità del software diventi inversamente proporzionale alla grandezza della confezione che lo contiene.

Apple ha paura dell’effetto meteora per iPod

kiro
26 apr 2006

Possono 6 settimane di lavoro decidere la crescita o il declino di un’azienda? Forse si.

Alla Apple il ritmo è diventato frenetico, tutti alla ricerca di soluzioni per rilasciare il prima possibile delle nuove versioni di iPod. Il rilancio avuto con la presentazione dei modello Nano (che ha richiesto una versione da 1 Gb ad hoc) e di quello Video, sta rallentando. Serve urgentemente una nuova spinta, un nuovo modello e una campagna marketing che convinca che gli iPod attuali sono superati, obsoleti, uncool come direbbero gli inglesi, cioè fuori moda.

Bisogna difendere quel settore che riesce a trainare tutta la società. Secondo i dati dell’ultimo trimestre fiscale il fatturato degli iPod ammonta a 1,7 miliardi di dollari, contro gli 1,5 miliardi derivanti dalla vendita dei computer. Allora come fare?

Il primo passo è stato sbarazzarsi su due piedi del partner storico PortalPlayer. Non importa se i chip di questa società sono negli iPod che tanto hanno avuto successo, e neanche che l’80% del fatturato derivava proprio dalle commissioni di Apple. Gli affari sono affari. L’ha ribadito anche Steve Jobs quando ha lanciato Boot Camp infischiandosene delle promesse fatte durante il Keynote: “non faremo nulla per portare Windows nei nostri computer” diceva.

L’unico desiderio di Zio Steve è un nuovo player, magari con schermo touch screen e con la capacità di visualizzare al meglio i filmati venduti nell’iTunes Music Store. Tra le società papabili per effettuare l’operazione c’è la californiana Broadcom che ha il vantaggio di controllare direttamente un’altra azienda, la Alphamosaic, produttrice di chip per reti Wi-Fi e per trasmissione dati bluetooth, probabilmente capace di aiutare anche per il famigerato iPhone. Come dire, due piccioni con una fava.

Morire per un iPod…

kiro
26 apr 2006

Nel mondo succede anche questo. Una persona vuole ascoltare il proprio player musicale esprimendo al massimo il principio di libertà che copre tutti gli esseri umani, mentre altre persone con pochissimi neuroni tentano fermare tutto ciò.

E’ accaduto a Bruxselles, la capitale d’Europa. Su un muretto il diciasettenne Joe Van Holsbeeck stava ascoltando della musica nella stazione centrale, quando due delinquenti che, secondo le recenti indagini, sono due sedicenni polacchi, notano le cuffie bianche di un iPod e colpiscono a morte con un coltello il ragazzo che si è rifiutato di consegnarlo.

Solo uno degli assassini è stato arrestato, mentre l’altro è ancora in fuga ma è già stato individuato. Trovate le immagini dei due registrate dalle telecamere della stazione in questo link.

Gli amici della vittima hanno allestito un sito con cui raccolgono firme di solidarietà contro le violenze. In questo momento ne sono state raccolte quasi 200.000. Potete visitarlo a questo indirizzo:

http://www.pourjoe.be