Il MacBook Pro è probabilmente il computer portatile più potente sul mercato. Il suo lancio rappresentò lo sbarco dei processori Intel nei portatili di Apple.
Le sue caratteristiche sono molto avanzate ed è avanzato anche il prezzo che si aggira intorno ai 3000 euro.
Ci si aspetterebbe il massimo della cura dei particolari dopo aver sborsato una tale somma di denaro, invece vuoi perchè sono i primi ad essere prodotti, vuoi che i tempi di realizzo non erano amplissimi, i MacBook Pro hanno qualche difetto di nascita.
Tra i difetti c’è un ronzio fastidioso che colpisce alcuni modelli. A questo punto le notizie sono due e tutte e due positive. La prima è che il difetto è software e non hardware, quindi non sarete costretti a mandare il vostro gioiello in assistenza; la seconda buona notizia è che un utente nel forum del supporto Apple, che risponde al nome di Oben, ha trovato un modo per metterci una pezza, prima che Apple riesca a risolvere ufficialmente.
L’autore, come noi tra l’altro, declina ogni responsabilità per l’operazione, ma per ora non si sono registrati effetti collaterali, per questo motivo abbiamo deciso di pubblicarla.
Ecco la procedura tradotta:
assicuratevi che termini con “MacBookPro1,1“. Questo blocco ordina l’uso della CPU nei processi. E’ chiaro che è distribuito male in quanto viene usata molta CPU per processi che ne richiedono poca e ciò porta al ronzio. Se notate, infatti, la sequenza è 10/0/15/15.
Dobbiamo cambiare questa sequenza che dovrebbe situarsi tra le linee 129 e 131. Guardate ora:
<dict>
<key>DTC_WAB</key>
<integer>10</integer>
<key>DTC_WAT</key>
<integer>0</integer>
<key>GTC_WAB</key>
<integer>0</integer>
<key>GTC_WAT</key>
<integer>5</integer>
</dict>
</array>
<key>model</key>
<string>MacBookPro1,1</string>
Ora la sequenza è 10/0/0/5
[Via Gustomela]
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