Apple ha rilasciato una serie di aggiornamenti per tutte le applicazioni del pacchetto iLife ’06.
Li trovate in “aggiornamento software”. Eccoli per ordine:
iWeb giuge alla versione 1.1. Con un peso di 95,3 Mb, ecco la nota collegata:
“Questo aggiornamento di iWeb aggiunge il supporto dei commenti e della funzione di ricerca per i blog e i podcast pubblicati in .Mac. Risolve inoltre un’ampia gamma di problemi di usabilità e prestazioni per tutti gli utenti, incluse le correzioni ai problemi di gestione dell’immagine per migliorare le prestazioni di caricamento del sito.”
iPhoto arriva alla versione 6.0.3 con l’aggiornamento dal peso di 14,1 Mb. La nota collegata è:
“Questo aggiornamento per iPhoto corregge problemi relativi ai photocast di album smart, la condivisione di librerie iPhoto e la creazione di calendari e raccolte. Corregge inoltre un numero di problemi minori.”
iMovie HD ora è versione 6.0.2 con l’aggiornamento di 7 Mb. La sua nota recita:
“Questo aggiornamento a iMovie HD 6 corregge problemi relativi all’audio PAL e alla visualizzazione automatica di effetti sonori iLife nel Browser media iLife. Migliora inoltre la stabilità in generale e corregge un certo numero di problemi minori.”
iDvd, con un aggiornamento di 5Mb, arriva alla versione 6.0.2. La sua nota è:
“Questo aggiornamento di iDVD 6 risolve alcuni problemi di compatibilità con le altre applicazioni iLife, l’importazione di progetti e alcuni temi collegati. Corregge, inoltre, un certo numero di problemi minori.”
Si ricorda di riparare i permessi al termine degli aggiornamenti.

Apple ha legato al dito lo sgarro effettuato dalla Francia in riguardo alla nuova legislazione per la vendita di musica on line.
Pochi giorni fa era giunta la notizia che la legge transalpina, che prevedeva inizialmente l’ordine di rivelare i codici di protezione dei brani musicali per renderli compatibili con gli altri player, era stata modificata in modo da delegare ad un organo predisposto le decisioni in riguardo le protezioni.
Se la legge fosse passata al suo stato iniziale, Apple sarebbe stata costretta a rendere i codici di blocco dei brani dell’iTunes Music Store in modo da renderli eseguibili in altri player che non fossero iPod. Procedura effettuabile, in ogni modo, masterizzando i brani in qualità cd audio e riconvertiti in comune formato mp3.
Nonostante il Parlamento francese abbia attenuato la norma giuridica, comunque, Apple sta pensando attentamente se continuare a investire nell’iTMS francese. La paura più grande è una ritorsione da parte degli organi predisposti alla regolamentazione delle protezioni dei brani. Se dovesse partire l’ordine di rivelarne i codici, Apple non potrebbe tornare più indietro e sarebbe costretta ad assecondare le voglie francesi. Un rischio troppo alto considerando che la Francia occupa appena l’1% nelle vendite dei brani.
A Cupertino, quindi, si sta valutando la rottura con i francesi anche se continuerebbero, in ogni modo, il commercio degli iPod e la distribuzione gratuita di iTunes per l’organizzazione della libreria musicale.

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