Articoli scritti in 17th maggio 2006

Si abbassano i prezzi dei MacBook Pro

kiro
17 mag 2006

Contestualmente al lancio dei MacBook, Apple ha rimodulato i prezzi e le caratteristiche del fratello maggiore, il MacBook Pro.

Ora si parte da un modello con processore Intel Dual Core da 2,0 Ghz contro gli 1,83 Ghz in precedenza.

Anche i prezzi sono stati modificati e in positivo. Il modello base ora costa 1999,00 euro invece di 2159,00 euro.

La configurazione successiva prevede un processore Intel Dual Core da 2,1 Ghz e un prezzo di 2499,00 euro, quindi 200,00 euro in meno rispetto al prezzo applicato precedentemente.

Cala di 100,00 euro il modello con schermo da 17 pollici. Ora, infatti, è acquistabile pagando 2899,00 euro.

Congiuntamente, Apple offre l’opzione gratuita del montaggio dello schermo lucido che è montato di serie nei MacBook. Schermo che dovrebbe risaltare i colori e aumentare la luminosità.

Apple aggiorna il firmware dei MacIntel

kiro
17 mag 2006

Apple ha rilasciato un aggiornamento per il firmware dei computer MacIntel, quindi per MacBook Pro, Mac Mini e iMac con processore Intel.

L’aggiornamento si prefigge di aumentare le prestazioni di avvio del computer. Il peso è inferiore a 1 Mb.

Prima di installarlo non dimenticate di chiudere tutte le applicazioni aperte e di non interrompere mai l’aggiornamento. Apple ha informato che potrebbe esserci un’attività anomala della ventola durante l’aggiornamento che cesserà quando verrà portato a termine.

Al termine partirà automaticamente il riavvio del computer. Lo trovate in “aggiornamento software”.

MacBook: i primi problemi

kiro
17 mag 2006

Dopo il lancio del MacBook di ieri, alcuni mac users si sono fiondati negli Apple Store più vicini per acquistare, o almento vedere da vicino, i nuovi gioielli di Apple.

Dopo i primi smanettamenti e le prime prove, sono giunte alcune voci non ancora confermate. Ecco i primi difetti che affliggerebbero il nuovo MacIntel:

  1. La tastiera è incassata nel case, quindi non è removibile come negli iBook. La disposizione dei tasti vede aumentare lo spazio tra di essi, ciò rende la tastiera poco comoda per chi è abituato ad avere i tasti ravvicinati come nelle tastiere standard. Molti utenti hanno manifestato la scomodità della cosa anche se è un elemento soggettivo e, forse, solo questione di abitudine.
  2. Un utente ha visitato l’Apple Store dove era in esposizione il MacBook nero. Ha notato che il colore non è lucido come quello degli iPod, quindi meno soggetto ai graffi. Il lato negativo, però, è la facilità di collezionare orme digitali. L’utente ha specificato che può essere un caso isolato, in quanto la macchina era stata toccata, durante quelle ore, da centinaia di curiosi. Cosa molto negativa, aggiunge, è lo scrostamento del colore quando ha tentato di eliminare le orme digitali con il dito. Piccoli frammenti di colore nero si sono depositati sulle sue dita. Considerando che Apple fa pagare 150,00 euro in più per quel colore, a voi le conclusioni…
  3. Altre voci, queste non confermate, riguardano la facilità di riscaldamento del computer, come avviene per il fratello maggiore MacBook Pro.

Prossimamente ne sapremo di più, soprattutto dopo le prove tecniche di siti specializzati.

Considerazioni e chicche riguardanti il MacBook

kiro
17 mag 2006

L’abbiamo sognato, aspettato, immaginato. Ci ha fatto arrabbiare per i ritardi della sua uscita e delirare quando eravamo lì lì per scoprirlo, ed è arrivato così, in silenzio, in punta ti piedi mostrandosi al mondo. Zio Steve ha saputo ricreare la stessa meraviglia che si prova quando il mattino del Natale i bambini si avvicinano all’albero e scoprono che il miracolo si è ripetuto, abbiamo un nuovo giocattolo cui dedicarci.

Stiamo parlando naturalmente del MacBook, il sostituto dell’iBook che muore e lascia rinascere dalle propri ceneri, come un’eterna fenice, uno dei portatili più potenti sul mercato.

Il suo processore Dual Core è capace di dialogare con il resto dell’hardware e chiedere che temperatura è presente nel computer, se è troppo alta autoregola il proprio ciclo di utilizzo per evitare il surriscaldamento.

I due banchi di memoria RAM da 256 Mb lasciano spazio ad altri 2 alloggiamenti per un’espansione fino a 2 Gb, ma non sono presenti sotto la tastiera come il predecessore iBook, bensì sotto la batteria. Basterà sfilarla e alzare la protezione di alluminio per installare altra RAM, ma non solo. Dietro la RAM c’è ancora un altra sorpresina: alzando un’altra copertura si avrà accesso all’HD estraibile per una sostituzione lampo. Niente più giorni di attesa per l’assistenza in caso di rottura o upgrade.

I colori sono 2: bianco e nero, il bene e il male o il chiaro e lo scuro. La dirigenza addetta alle vendite, però, si è lasciata troppo influenzare dall’andamento delle vendite dell’iPod. E’ stato notato, infatti, che il colore nero è stato venduto più del bianco, allora che fare? Tradurre la dinamica come un andamento della moda. Se l’iPod nero ha venduto di più anche il MacBook nero venderà di più, quindi alziamo il prezzo.

Il modello nero costa 200,00 euro in più del corrispettivo modello bianco. E non fatevi ingannare dallo stratagemma del reparto marketing. Non è l’HD da 80 GB montato nel modello nero (contro i 60 Gb montati nel modello bianco) a far lievitare il prezzo, perchè quello del primo è di circa 50,00 euro in più del secondo. Comprando un modello bianco con configurazione modificata in modo da avere un HD da 80 Gb, si raggiungerà comunque un prezzo più basso di circa 150,00 euro rispetto il nero.

Che poi diciamocela tutta, quella tinta di nero non convince, sembra donare un’aria posticcia al MacBook.

Altra nota positiva è lo schermo che diventa lucido, donando il 79% in più di luminosità. Un effetto che può essere molto piacevole agli occhi ma che ho visto già diverse volte in notebook pc.

Molti di voi hanno certamente notato l’abbassamento dei tasti della tastiera. Quest’operazione è stata necessaria per ridurre lo spessore del MacBook, che ora è di soli 2,75 cm, e per permettere una chiusura calamitata (non c’è più la levetta automatica). La cosa negativa, però, arriva quando e se la tastiera si rompesse. Non è più possibile cambiare solo la tastiera ma bisognerà cambiare tutta la parte del case cui la tastiera è attaccata, compreso il trackpad.

La velocità del processore rende il MacBook 5 volte più veloce di un iBook con processore PPC da 1,42 Mhz. Nonostante questa grande potenza di calcolo, la batteria non ne risente arrivando fino a 6 ore di autonomia.

Ricordiamo, inoltre, la presenza di iSigh integrata utile per le videoconferenze con iChat (purtroppo ancora nulla con Skype o Adium) e per la registrazione di filmati con iMovie HD.

Sempre in riguardo ai filmati, potrete gustarveli restando comodamente sdraiati sul divano comandando il computer con Apple Remote e Front Row. Con il medesimo telecomando potrete comandare l’esecuzione dei brani musicali, l’avanza mento di diapositive di presentazioni e altro ancora.

Anche nel MacBook, inoltre, è disponibile il meccanismo MagSafe che lascia staccare il cavetto dell’alimentazione in caso di strattoni.

I prezzi partono da 1199,00 euro per la versione bianca con processore Intel Dual Core da 1,83 Ghz; 1319,00 euro per il modello bianco con processore Intel Dual Core da 2,00 Ghz e 1519,00 per il medesimo ma di colore nero e con HD da 80 Gb.

I prezzi con sconto educational diventano rispettivamente 1052,40, 1239,60 e 1428,00 euro.

Molti Mac users impazienti si sono fiondati negli Apple Store più vicini subito dopo il lancio sul mercato. Se volete guardare (e invidiare) il loro gioiellino, osservate le seguenti foto: