Sono passati appena 3 giorni dalla presentazione di Leopard durante il WWDC di San Fracisco, eppure le domande iniziano ad accumularsi. I dubbi sorgono di fronte all’evidenza che quello che abbiamo visto non è Leopard che ci sarà venduto in primavera, ma un ibrido, una via di mezzo tra Tiger e Leopard. Molte delle funzionalità sono state celate per evitare l’effetto fotocopia di Microsoft.
La paura di Apple è piuttosto fondata. Come lo stesso vice presidente del settore Software engineering Bertrand Serlet ha mostrato, le fotocopiatrici di Redmond hanno già preso alcune parti di Tiger e portate in Windows Vista spacciandole sfacciatamente per innovazioni proprie. E’ avvenuto per Spotlight, Mail, Dashboard, iCal e gli RSS di Safari.
Il Leopard definitivo sarà abbastanza diverso anche nella grafica, tutti abbiamo notato che non sono state effettuate modifiche al Finder, eppure ci sono stati progetti di ricerca su di esso. La stessa Apple avverte nel suo sito che “Tutte le funzionalità presentate in questa Anteprima Mac OS X Leopard sono soggette a modifica“.
Ma osserviamo le novità che ci sono state rivelate:
Questa applicazione rivoluziona il concetto di
back-up. Quando dobbiamo ripristinare un file, la prassi vuole che prima lo andiamo a ricercare in un archivio di back-up creato in precedenza, andando incontro la sfortuna di non avere un archivio aggiornato, il secondo passo e tentare di recuperarlo con dei programmi di restore. Entrambe le operazioni possono portare a scarsi risultati.
Time Machine evita inconvenienti. E’ possibile ricercare file persi velocemente e facilmente grazie all’intuitiva interfaccia grafica.
Per ora non si hanno molte informazioni in merito. L’unica cosa che sappiamo è che Time Machine ritrova qualsiasi file, dalle foto fino agli account, e bisogna munirsi naturalmente di un HD esterno molto capiente per farlo funzionare. Restano dubbie le domande riguardanti la quantita di spazio richiesta per il funzionamento e quanto è capace di tornare indietro nel tempo.
Il programma di posta elettronica di Apple si arricchisce di 4 nuove funzionalità:
iChat si arricchirà di nuove funzionalità. Oltre alla
possibilità di visualizzare le varie finestre di chat in un’unica finestra grazie al multi-tab, ora il programma di instant messaging potenzia la videoconferenza. La maggior parte dei MacIntel ha una web cam integrata, quindi a Cupertino hanno pensato di allargare la via del video con alcune chicche. Ora abbiamo, infatti, la possibilità di condividere con l’interlocutore la visione di foto, video o presentazioni di Keynote. E’ possibile anche cambiare lo sfondo che ci circonda nella videoconferenza con una foto a scelta o addirittura con uno sfondo animato.
Apple ha offerto anche la possibilità di accedere in multy account, ma restano in dubbio, e secondo me ancora vane, le speranze di utilizzare gli account di MSN, Yahoo, ICQ e altri.
Finalmente una soluzione per i 12 pollici del mio iBook. Spaces è una nuova funzione che permette di
organizzare al meglio l’utilizzo delle applicazioni nel desktop. Veramente qualcosa di simile si è avuto con VirtueDesktops, ma a tutti è capitato di dover utilizzare diverse applicazioni tutte aperte contemporaneamente, è difficile districarsi facilmente tra le varie finestre. Spaces permette di creare 4 desktop virtuali su cui operare. E’ possibile, ad esempio, creare un desktop per le applicazioni internet, uno per quelle di scrittura, un altro per la musica e così via. Spaces permette anche di spostare un’applicazione da un desktop all’altro in maniera semplice, basta avviare la visualizzazione a uccello, come la chiama Apple, e avere tutti e quattro i desktop uniti a mò di exposè, e poi organizzarli tra di loro. Con le scorciatoie di tastiera avviene anche tutto velocemente.
Il noto motore di ricerca interno è stato potenziato. Ora potrete scegliere di ricercare i file indicizzati non solo nel vostro computer, ma anche negli altri Mac o server su cui è stato installato Leopard. Lavorare in gruppo diventa più semplice potendo scambiare file e progetti più velocemente, ma non solo. Spotlight è stato potenziato dalla funzione “Quick Look” che permette di usufruire di un’anteprima dei file che state cercando, non solo foto come in precedenza, ma anche pdf, video e molto altro.
C’è chi lo ama e chi lo odia, io onestamente adoro il
“cruscotto” di Apple. Con più di 2.500 widget che circolano per la rete c’è solo l’imbarazzo della scelta, tanto da ritagliarsi una rubrica a se qui in Melamorsicata.
Apple va oltre e lo fa crescere ancora di più. Con Leopard sarà possibile creare facilmente i propri widget percorrendo due vie:
In più Dashboard ora è sincronizzabile con l’account .Mac, in modo da avere le proprie impostazioni e i widget su tutti i Mac che vorremo.
Nel famoso programma di agenda della Mela ora è possibile anche condividere più facilmente i calendari con gli altri. Grazie allo standard CalDAV, è possibile condividere il calendario con diversi gruppi (es. famiglia, ufficio, amici del golf club), ma non solo. C’è la possibilità di inviare e ricevere inviti dai gruppi e allegare file agli impegni. Organizzare un evento o un progetto sarà più semplice.
Universal Access
Leopard è stato migliorato anche per l’accessibilità dei diversamente abili. Universal Access permette di impostare alcuni parametri per agevolare l’utilizzo del sistema. E’ possibile, ad esempio:
Leopard è già pronto per funzionare con i processori a 64-Bit. Gli Intel Core 2 Duo saranno montati su tutte le macchine Apple e le applicazioni saranno, via via, disegnate per funzionare con quella tecnologia. Leopard permetterà di utilizzare sia programmi disegnati per i 32-Bit che per i 64-Bit senza problemi di compatibilità.
Il sistema operativo sarà più divertente da utilizzare grazie a questa tecnologia. Core Animation permetterà di arricchire Leopard con effetti animati. Grazie al doppio nucleo dei nuovi processori Intel, il sistema non risentirà dell’utilizzo di Core Animation.
Tanto per fare un esempio, è la stessa tecnologia utilizzata per Time Machine e Spaces.
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