Apple ha concluso l’inchiesta interna negli stabilimenti Faxxcon, la “città fabbrica” che impiga 30.000 dei suoi 200.000 lavoratori per produrre prodotti Apple.
Effettuando un piccolo passo indietro, ricordiamo lo scandalo raccontato dal giornale “Mail on Sunday” secondo il quale nelle fabbriche cinesi si schiavizza il personale per aumentare la produzione dei prodotti della Mela. Apple aveva promesso un giro di vite nel caso si fosse stabilito una reale violazione dei codici di condotta imposti alle aziende fornitrici. Ebbene, delle violazioni sono state rilevate ma, spiega Apple, nulla di particolarmente grave. Principalmente è stato sfondato il tetto di 60 ore di lavoro settimanali (35% delle settimane annue) e il 25% delle volte è stato superato il limite di 6 giorni a settimana di lavoro. Gli stipendi sono stati rilevati per il minimo stabilito dalla legge.
Per risolvere il problema è stata modificata la struttura delle buste paghe per una visione più trasparente delle retribuzioni, inoltre è stato implementato un controllo elettronico con una tessera magnetica delle ore effettive di lavoro maturate.
La città-fabbrica di Foxxcon è stata trovata munita degli elementi necessari per una vita dignitosa dei dipendenti, come campi di calcio, negozi, bar e mezzi di trasporto. Nonostante ciò, la società ha deciso di aumentare la superfice dei dormitori del 46%.
Dura critica da parte dell’International Confederation of Free Trade Unions (ICFTU), un’unione di sindacati internazionali, che reputano l’indagine di Apple poco approfondita e molto lacunosa.

Finalmente anche per noi italiani arriva la pubblicità della campagna “Get a Mac” completamente in italiano. Il percorso non è stato semplice: prima Apple ha lanciato la nuova campagna pubblicitaria nel mondo ma principalmente per gli USA, poi le parodie “Mac Vs Pc” sono sbarcate in Europa con le pagine nel sito Apple tradotte nelle varie lingue, successivamente, grazie all’aiuto di Godaiyusaku del forum di Italiamac.it, siamo riusciti a guardare gli spot sottotitolati in italiano. Ora, invece, abbiamo tutta la campagna nella nostra lingua, dialoghi compresi.
Intanto Justin Long, l’attore che impersona il Mac, fa sapere che il successo delle parodie Apple è affermato, tanto che gli spot girati sono circa una ventina. Ben presto ne arriveranno altri.
Intanto visionate i divertenti filmati sul sito http://www.apple.com/it/getamac/ads

Nonostante i severi cartelli di avvertimenti appesi nel Moscone Center, c’è stata una fuga di software sui canali poco ortodossi del web. Con la tecnologia BitTorrent, infatti, è possibile impossessarsi di una copia di Leopard pre-release con un’immagine disco di circa 4 Gb.
La versione beta del nuovo sistema operativo era stato consegnato agli sviluppatori nel corso del WWDC, e proprio uno di essi deve aver pensato di essere considerato molto figo se avesse fatto circolare una copia illegalmente.
Apple percorrerà sicuramente le vie legali anche se si nutrono scarse speranze di trovare il colpevole. Personalmente considerando che di solito anche il sistema operativo finale può contenere dei bug, sconsigliamo di provare questa versione rudimentale di Leopard per evitare problemi con il Mac.

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