Articoli scritti in 7th febbraio 2007

Apple aggiunge uno spot e ne leva un altro

kiro
7 feb 2007

Come dire, c’è la classica buona notizia e la cattiva notizia. Siamo nel campo degli spot della campagna “Get a Mac“, prendi un Mac.

La buona notizia è che stato presentato un nuovo episodio, si chiama “Cancel or Allow?”. Nella scena c’è il Pc che è supportato da un body guard, in rappresentanza del software di protezione di Windows Vista, che conversa con il Mac, ma durante la conversazione è continuamente interrotto dall’agente che chiede “cancello o continua?”, classica domanda che un firewall pone all’utente quando utilizza un programma. La richiesta è così oppressiva che operare liberamente risulta molto difficoltosa.

Per vedere il video:

http://images.apple.com/movies/us/apple/getamac/apple-getamac-security_480x376.mov

La cattiva notizia è che Apple ha cancellato il video “Sabotaggio“, in cui il Pc spingeva un suo amico a recitare la parte del Mac per ricevere dei complimenti, poi rivelatosi un fan di Apple. Non si conoscono i motivi del ritiro dello spot. Trovate tale video in giro per YouTube.

Wal-Mart entra nel mercato dei video on line

kiro
7 feb 2007

La catena di supermercati più grande del mondo sbarca nel campo della vendita di contenuti multimediali on line. Wal-Mart ha aperto il suo Store in versione beta. Al suo interno troviamo moltissimi film avendo accordi con molte case di produzione, contro Apple che, per il momento, ha solo i cataloghi di Disney e Paramount.

La politica dei prezzi è molto concorrenziale. Mira a offrire prodotti più economici rispetto la Mela. Ad esempio i telefilm sono venduti a 1,96 dollari contro 1,99 di Apple. I film variano da 12,88 a 19,88 dollari per i nuovi e 7,50 per i vecchi, mentre a Cupertino hanno stabilito un range da 12,99 a 14,99 dollari per i nuovi e 9,99 per i vecchi.

Wal-Mart tiene a precisare che il negozio on line non è sostitutivo alla vendita materiale dei DVD, ma è un affiancamento ad esso.

Netscape ritorna sui Mac

kiro
7 feb 2007

Un tempo, quando Internet entrava lentamente nelle nostre case, solo due erano i browser a spartirti il mercato, fra l’altro erano a pagamento, cioè Internet Explorer e Netscape. Le due società si combattevano a ritmi serrati, poi Bill Gates regalò IE in ogni copia di Windows e sappiamo come andò a finire la storia.

Oggi il browser, di proprietà di AOL, ha molto poco delle vecchie versioni. Interamente basato sul codice di Firefox, ha supportato fino ad adesso, nella versione 8, la compatibilità con la rivale IE. Giunge notizia, però, che il supporto a IE sarà abbandonato per portare la versione 9 su tutte le piattaforme, compreso Linux e Mac.

Non che avevamo questo gran bisogno di un nuovo browser, però per i nostalgici potrebbe far comodo.

Apple conferma il WWDC 2007 a giugno

kiro
7 feb 2007

Il rumor di qualche settimana fa si trasforma in notizia. Apple ha confermanto il WWDC 2007 (World Wide Developers Conference) con inizio l’11 giugno e fine il 15.

L’evento per gli sviluppatori di prodotti Apple è stato posto a cavallo del lancio dell’iPhone negli USA, forse perchè verranno presentate le nuove features del telefono.

Non si sa se verrà indetto un Keynote di Steve Jobs. La location dovrebbe essere, per tradizione, il Moscone Center di San Francisco.

Per info e prenotazioni:

http://developer.apple.com/wwdc

Societa’ sciacalle all’opera, tocca al Nike+ iPod Sport Kit

kiro
7 feb 2007

Appena uscita da un lungo processo legale, Apple è investita da un’altra causa. Questa volta è per il sistema nato in collaborazione con Nike, il Nike+ iPod Sport Kit.

A fare la voce grossa è l’ennesima piccola società che spera di ricavare soldi facili dalla registrazione dei brevetti. Si tratta di PhatRat Technology, un’azienda del Colorado, che accusa Nike e Apple di utilizzare un suo brevetto già usato nello snowboard, sci e ciclismo. La dicitura della registrazione recita: “scarpe che integrano sistemi di monitoraggio e metodi associati”.

Ancora nessuna reazione da Cupertino.

Ne dà notizia Bloomberg.

Software: Think e Krank

kiro
7 feb 2007

Rubrica a cura del sito Zeronave.it

Titolo: Think

Autore: Freeverse Inc.

Versione: 1.0

Descrizione: le applicazioni che offrono la modalità a “schermo intero” sono sempre più in voga ultimamente, questo per non essere distratti da altri oggetti che possono attenuare l’attenzione verso quello che stiamo svolgendo.

A Freeverse si sono posti il seguente quesito: “Perchè prendersi il disturbo di creare applicazioni a schermo intero e non crearne una che consenta a qualsiasi applicazione di essere eseguita in tale modalità?”.

Da questa domanda nasce Think, un’applicazione completamente freeware che consente di eseguire a schermo intero qualsiasi applicazione presente sul vostro Mac il tutto esente da distrazioni!

clicca sull’immagine per scaricare il programma


Titolo: Krank

Autore: Nick Curtis

Versione: 0.4

Descrizione: Krank è un bellissimo giochino, molto colorato e con una bellissima colonna sonora.

Lo scopo è quello di unire delle palline presenti sullo schermo, colpendole con il puntatore del mouse, che a sua volta si muove secondo una certa “dinamica”.

clicca sull’immagine per scaricare il programma

Steve Jobs: anche io vorrei eliminare il DRM

kiro
7 feb 2007

Qualche giorno fa vi avevo parlato dei DRM, i lucchetti posti ai brani acquistati legalmente che eliminano l’interoperabilità tra i diversi lettori multimediali. Avevo anche avanzato l’ipotesi, e come me molti altri, che Apple li utilizzasse per garantire che l’iTunes Store trainasse le vendite degli iPod.

Oggi Steve Jobs risponde con una lettera aperta sul sito della società. Spiega che il DRM non eliminerà la pirateria dei brani musicali, anzi, in un certo senso la stimola. Dichiara di essere contrario all’utilizzo dei lucchetti, ma è stata una scelta obbligata nell’iTunes Store spinto da una pressione enorme da parte delle case discografiche. Cita le quattro maggiori società musicali: Universal, Warner, Sony ed Emi.

Lui vorrebbe i brani privi di ogni protezione, anche perchè bisogna considerare che il 97% dei brani presenti negli iPod non provengono dall’iTunes Store e, inoltre, il 90% delle canzoni sono distribuite sul mercato con i cd che sono privi di DRM.

Il CEO di Apple conclude la sua lettera spiegando che la protezione costa anche denaro in ricerca e sviluppo, quindi doppiamente sconveniente. Se si vuole uno Store privo di protezioni, però, bisogna convincere le case discografiche.