Riprendo volentieri un interessante articolo che oggi è apparso sul blog dei vicini di banco Mela|Blog.
L’articolo offre alcuni spunti e chiarisce degli aspetti in riguardo la vendita dei prodotti Apple in dollari negli USA e in euro in Europa. Apple dovrebbe convertire i prezzi considerando che 1 euro equivalgono a 1,33 dollari? Non è così, ecco la spiegazione offerta da alcuni responsabili della Camera di Commercio:
1) E’ vero che in Europa i prezzi sono comprensivi di IVA, mentre negli USA no?
SI, ogni stato europeo ha un suo Apple Store Online, dunque in ogni paese i prezzi indicati sono già comprensivi dell’aliquota IVA locale. L’Apple Store americano è uno solo, ma negli USA ogni stato applica una aliquota (oltreoceano si chiama VAT) differente, che viene aggiunta al prezzo finale o pagata direttamente nella cartella delle tasse. Da notare, tuttavia, che in alcuni stati USA, la VAT è allo 0%: è comunque una anomalia del sistema non imputabile all’azienda.
2) Ma l’IVA in Europa è mediamente al 20% e i prezzi sono superiori di oltre il 30%. La differenza la intasca comunque Apple?
NO, pochi ricordano che, se le merci che circolano tra gli stati UE non sono soggetti a dazi, lo sono quelli che provengono da fuori la comunità europea. Non è chiaro se giuridicamente i prodotti Apple siano considerati provenienti dagli USA o dal sud-est asiatico, comunque i dazi doganali oscillano tra il 3% e il 5,5% del valore.
3) Rimane comunque una differenza tra i due prezzi. Perchè?
La struttura commerciale di Apple in Europa ha un costo, un costo che Cupertino ha scelto di caricare sui ricavi delle sole vendite europee. Secondo gli analisti questo grava per un ulteriore 2-3% sul costo finale.
Rimane, infine, un ultimo 3%. Non è chiaro a cosa questa quota sia esattamente dovuta, ma c’è un’potesi plausibile e largamente condivisa dai soggetti che abbiamo interpellato: sappiamo che i prezzi dei prodotti variano anche all’interno dei paesi UE, appare dunque logico, in un ottica di regime di libero mercato, che un’azienda abbia un margine da giostrare in funzione delle strategie commerciali più idonee che intende intraprendere e pure, non dimentichiamolo, delle costanti oscillazioni del mercato valutario.
Che Apple stia preparando un nuovo iMac è quasi certo, ma che questi potrebbe fare il suo ingresso durante il Keynote che avrà luogo a San Francisco tra una settimana potrebbe essere interessante.
Secondo le indiscrezioni, il design dovrebbe essere completamente rivisto e lo schermo dovrebbe raggiungere i 24″.
Che ve ne pare di questo design creato da un utente di 9to5Mac?
Rubrica a cura del sito Zeronave.it
Titolo: Manila Mail
Autore: Jeff Browning
Versione: 1.1
Descrizione: Utility freeware per visualizzare sulla barra di stato le mail da leggere e le più importanti azioni di Apple Mail.
Molto simile al programma che offre Google con Gmail Notifier, per ora non si integra ancora con Growl.
clicca sull’immagine per scaricare il programma
Titolo: PDFFastWeb
Autore: Symbrex Systems
Versione: 2.2
Descrizione: PDFFastWeb è un’applicazione specializzata per l’ottimizzazione dei documenti PDF per la visualizzazione veloce sul Web senza l’ausilio di Adobe Acrobat.
Basterà selezionare il file PDF, inserire le informazioni sul documento, il charset e premere il pulsante “Start” e le informazioni sul documento verranno modificate.
clicca sull’immagine per scaricare il programma
Qualche tempo fa vi avevo indicato il sito di alcuni amici, Flash Mac Blog. Ora mi fanno sapere che hanno cambiato dominio e che il sito è stato rinnovato.
Il nuovo indirizzo è: flashgames4mac.altervista.org, ma hanno promesso che sarà disponibile a breve anche un redirect con dominio .it.
La sostanza resta la stessa. Giochi in flash per Mac.

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