Vi riporto questo filmato di intrattenimento. Il prestigiatore in questione effettua dei giochi di prestigio con il telefono della Mela. Come fa? Io credo di saperlo ma vediamo se ci arrivate anche voi
[via Naqernet]
Sono passate circa 4 giorni da quando l'iPhone è entrato nelle mani del pubblico americano e gli smanettoni si sono messi subito all'opera. Facciamo un punto della situzione.
Dal lato delle vulnerabilità, Errata Security ha trovato un bug nella versione di Safari per il telefono, già riscontrata nella versione per Windows. Utilizzando un sito creato da persone malintenzionate, è possibile attivare un codice maligno che può spostare il controllo del telefono ed eseguire, probabilmente, anche telefonate all'insaputa del proprietario.
Intanto circola in rete una versione del firmware del telefono in un'immagine disco. La copia sarebbe stata trovata sui server di Apple e ha un peso di 93 Mb. E' possibile scaricarla tranquillamente da internet. Gli utenti consumer non saprebbero che farsene, ma i geek possono effettuare prove e controprove.
Per finire un argomento che può interessare molte persone: lo sbloccamento del telefono. Attualmente è possibile utilizzarlo solo con schede di At&T, ma è partita ufficialmente la caccia al metodo per eliminare questa restrizione. Un sito ha addirittura offerto la taglia di 1.000 $ alla prima persona che crea una guida allo sblocco. In rete sono nati già alcuni siti che promettono il sistema, ma rimandano al futuro in attesa della manna dal cielo.
L’utente Netmaster ha sviluppato una guida per la configurazione di ambienti server in Os X che utilizza per la prima volta dopo aver utilizzato per anni Linux.
La guida è suddivisa in 3 parti. Questa prima parte è dedicata ad Apache2.
Introduzione
Come da titolo in questi due giorni me la sono menata un casino per installare e configurare questi service per lo sviluppo di applicazioni Web (JSP, PHP, Ajax e quant’altro).
Devo ammettere che per certi versi pensavo che la loro installazione su Mac OS X fosse più semplice (la tanta decantata immediatezza del sistema è vera solo per le applicazioni stand alone classiche ma non è altrettanto vera per i service e gli ambienti); quanto meno pensavo fosse come Wincrost dove l’installazione di questi linguaggi, interpreti e servizi avvengono attraverso semplicissimi setup. Invece ho dovuto fare tutto da zero, compilando a manina tutti questi servizi e configurandoli manualmente. Niente di nuovo sotto il sole (per me) dato che le procedure sono identiche a quelle che ho adottato su Linux. E’ qui che OS X mostra il suo lato Unix, tutte queste operazioni si svolgono attraverso la finestra terminale.
E’ stato un pò difficoltoso all’inizio capire i percorsi dove mettere la roba, questo però perché provengo da una distribuzione debian-like (Ubuntu) che differisce dalle distro basate su posix come la freeBSD su cui è basato OS X… Dopo aver perso un pò di tempo cercando di capire dove andavano le cose sono partito con le procedure. Purtroppo anche qui un piccolo intoppo dovuto alla scarsa documentazione relativa all’installazione di questi service sotto OS X. I service derivano esattamente da pacchetti sorrgenti Linux e la documentazione si riferisce ad essa, ovviamente sotto OS X cambia (basti pensare che le librerie non sono .so ma .a, solo questo aspetto può richiedere il cambiamento di alcuni parametri sui makefile per la compilazione). Anzi la documentazione di pacchetti semi-compilati e già predisposti per OS X esistono..peccato che non funzionino a dovere e in alcuni casi sono perfino fuorivianti (esempi sono l’entropy PHP, o i pacchetti riscritti per OS X gestiti da Finck).
Sale la tensione in uno dei matrimoni più romantici dell'iTunes Store. Con il 30% di fatturato in bilico per il negozio on line di Cupertino, Universal cerca di sottomettere zio Steve in una lotta all'ultimo centesimo per brano.
La situazione è sfuggita dal controllo quando qualche giorno fa il vecchio contratto è scaduto e le due società sono dovute ricorrere a un contratto a breve termine per porre una pezza in attesa di un accordo.
Da un lato vediamo Universal che ha il 15% del fatturato nelle mani di Apple e che vuole arraffare denaro aumentando il prezzo dei brani o, a scelta, imporre una tangente sulla vendita degli iPod come ha fatto con gli Zune di Microsoft. Dall'altro lato troviamo un CEO orgoglioso che non vuole sottomettersi al giogo della casa di produzione.
Chi vincerà? Rimanete collegati e lo saprete.
Rubrica a cura del sito Zeronave.it
Titolo: Lall
Autore: nsekine
Versione: 2.0.1
Descrizione: Lall vi permette di crare gruppi di applicazioni che si aprono contemporaneamente con un click. Se, per esempio, utilizzate programmi di editing audio, potete creare un set, chiamarlo “Sound” e aggiungerci Garageband, Audacity e iTunes, a questo punto Lall crea un file chiamato appunto Sound che, una volta cliccato, fa partire le applicazioni da voi scelte.
clicca sull'immagine per scaricare il programma
Titolo: CamTwist
Autore: Steve Green
Versione: 1.4
Descrizione: CamTwist è un software che aggiunge una marea di “effetti speciali” ai video ripresi con la webcam, e può quindi essere usato dai principali programmi di video-chat (Skype, Yahoo!Messenger e aMsn) o dai servizi sul web, come uStreamTV o Operator11.
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