Arrivano nuove indiscrezioni sui nuovi iMac che dovrebbero, si spera, fare la loro comparsa con la conferenza stampa di questa sera. Secondo il sito di indiscrezioni Think Secret, il modello da 17" sarà tolto dal mercato, mentre il modello da 20" diventa quello base al prezzo di 1.199 $. Il modello da 24", invece, costerà 1.499 $ ma non solo. Il sito avanza l'ipotesi di un altro modello dal costo di 1.799 $ con un display più grande.
Anche le altre caratteristiche tecniche saranno modificate, purtroppo non se ne conosce la natura. Farà la comparsa il multi touch? Oppure vedremo un semplice upgrade dell'hardware? Lo sapremo tra poche ore.
Appuntamento questa sera per la presentazione dei nuovi prodotti di Apple. Dalle ore 19.00 collegatevi al blog per sapere cosa estrae Steve Jobs dal cilindro.
Ricapitolando, ecco cosa dovrebbe essere presentato:
Vi aspetto.
C'è un servizio obsoleto e ultra costoso che, non si sa come mai, Apple mantiene ancora in vita. Sto parlando del servizio .Mac.
L'abbonamento .Mac costa ben 99 € all'anno e permette di avere a disposizione appena 1 GB di spazio da utilizzare per e-mail, sito personale e backup. Oggigiorno 1 GB lo puoi avere con una penna USB da pochi euro per archiviare i file e la posta di Yahoo è gratuita e con spazio infinito.
Apple potrebbe cambiare il servizio molto presto. Un avviso, infatti, dà notizia che dalle 10 alle 14 dell'8 agosto il servizio non sarà utilizzabile per via di alcuni lavori. Che sia la volta buona che sia reso gratuito?
L'aggiornamento 1.0.1 dell'iPhone non ha portato solo la risoluzione dei problemi della sicurezza del telefono, ma anche altre piccole migliorie che non erano visibili al colpo d'occhio. Ad accorgersi di queste chicche è stato Walt Mossberg del Wall Street Journal.
Ecco le novità:
[via TUAW]
Benedetto "patent troll", l'arte di fondare società vuote che registrano qualche brevetto in attesa che altre società lancino prodotti di successo per richiedere un lauto compenso. Qualcuno credeva esagerato il comportamento di Apple di brevettare il brevettabile, ma non è riuscita a scamparla anche questa volta.
Dopo circa un mese dal lancio dell'iPhone, ecco pronti i primi sciacalli che richiedono un "lauto risarcimento" perchè il telefono utilizza un loro brevetto. Sto parlando della SP Technologies, una società di St. Petersburgh in Florida. La società ha indetto una causa legale contro Apple perchè utilizzerebbe un loro brevetto per la tastiera virtuale e pretendono un risarcimento per ogni iPhone venduto. Ad occuparsene è la corte federale del distretto est del Texas.
Il brevetto della SP Technologies è stato depositato il 4 agosto del 2000 con il titolo "Method and medium for readable keyboard display incapable of user termination", vale a dire "Metodo e mezzo per leggere una tastiera a display incapace di terminazione utente".
E' curioso sapere che il firmatario del brevetto, un certo Peter V. Boesen, sia stato colpito da una condanna di 51 mesi da scontare in un penitenziario federale per aver frodato il sistema sanitario americano. Boesen deve al Governo ben 900.000 dollari di risarcimento.
[via AppleInsider]
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