Ricordate il lancio delle uova al povero Ballmer durante una conferenza nell’Università di Economia di Budapest? Il boss di Microsoft ha commentato l’episodio dichiarando che il suo primo pensiero è stato quello di nascondersi sotto la cattedra per non sporcare il vestito poichè, parole sue, le macchie di uovo sono difficili da togliere.
Mi chiedo se con tutti i miliardi di dollari che Ballmer ha a sua disposizione, qualche centinaio di dollari per un vestito nuovo possono essere realmente un problema per lui. Ma forse guardando il suo mega ufficio possiamo pensare che il CEO di Redmond abbia le braccine corte.
Sembrerebbe, comunque, che il contestatore e Ballmer si siano salutati senza problemi al termine della conferenza.
[via Macitynet]
Non so quanti tra di voi utilizzeranno Delicious Library, si tratta di un’applicazione che permette di costruire la propria libreria virtuale partendo dagli oggetti realmente presenti nella libreria di casa. Tramite un componente che permette di leggere i codici a barre dei prodotti tramite iSight, infatti, potrete trasferire la vostra libreria nel programma suddividendo gli scaffali per ordine di libri, CD musicali, DVD e altro.
Nonostante questa mattina sia stata rilasciata la versione 2, però, resta un difetto enorme per noi italiani, vale a dire il mancato supporto per i prodotti venduti nel nostro Paese. Il database si appoggia a quello ciclopico di Amazon che, se non lo sapeste, non ha un punto vendita virtuale italiano.
L’obiettivo di questo articolo, però, è quello di focalizzare il vostro interesse sul messaggio che appare appena si accede al programma. Delicious vi chiede di installare Leopard 10.5.3 perchè ha bisogno di alcune funzioni grafiche particolari ma, come saprete, questa versione non è ancora stata rilasciata. La richiesta preventiva significa che tra poche ore Apple lancerà l’update? Lo sapremo a breve.
Credo che tutti prima o poi hanno notato lo spuntare di prodotti Apple all’interno di qualche film. Queste apparizioni fanno parte di una tecnica pubblicitaria chiamata product placement e si sviluppa da un accordo tra la società che vuole mostrare il proprio prodotto e la società che produce il film.
L’azienda Shawmut Design and Construction presso i Burbank Studios ha chiesto ad Apple di poter ricostruire un intero Apple Store all’interno di un film, con tanto di prodotti della Mela in bella mostra e arredamento caratteristico. Naturalmente da Cupertino hanno dato l’OK e quindi non ci resta che scoprire quale film prevederà il negozio della Mela.
[via ifoapplestore]
La rivista BusinessWeek ha redatto l’annuale classifica delle aziende che lavorano nel settore tecnologico che si distinguono per la loro potenza economia. Nel redigere la classifica si prendono in considerazione alcuni parametri come il ritorno sulle azioni, il ritorno sugli investimenti, la crescita nel mercato e così via. Ebbene Apple è passata dall 6° posizione del 2007 alla 2° posizione.
In primo posto c’è Amazon, mentre Google è in posizione 11, Microsoft in 23 e HP trentesima. Purtroppo nella classifica non appare nessuna azienda italiana.
[via BusinessWeek]
E’ in arrivo il primo Apple Store australe. Il prossimo 19 giugno, infatti, sarà inaugurato l’Apple Store di Sydney, esattamente sulla 77 King Street e sarà ospitato in un palazzo da 3 piani che riesce ad offrire 445 metri quadrati per ogni piano.
Attualmente ci sono ancora lavori in corso nello store, tant’è che all’esterno è visibile la tipica copertura utilizzata per i negozi che fanno uso di vetrate. Secondo fonti ben informate, questo store dovrebbe ricevere la stessa architettura utilizzata per il punto vendita di Manhattan e Boston.
In futuro la società dovrebbe aprire un secondo store sempre a Sydney e un terzo a Melbourne.
[via smh.com]
La ricerca su batterie sempre più performanti rallenta? Apple non si scoraggia e cerca altri sistemi per aumentare l’autonomia di quelle attuali, in che modo? Tramite le celle solari. Secondo un brevetto depositato nel 2006 ma riconosciuto solo lo scorso 24 aprile, infatti, la società potrebbe costruire dei computer utilizzando una guaina speciale trasparente per coprire parti del computer e convertire la luce solare in energia.
Anche gli schermi LCD non sarebbero esclusi. Ovunque voi siate la luce potrebbe diventare la soluzione per incrementare la durata della batteria. In futuro se vogliamo ricaricare il nostro MacBook andremo a prendere il sole?
[via Engadget]
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