Altro che società di nicchia, Apple è diventata il terzo produttore di computer portatili negli USA. La notizia è arrivata dopo la diffusione dei dati di vendita del secondo trimestre fiscale del 2008. Sono 1,4 milioni i computer venduti dalla Mela, quantità che porta Apple al 8,5% del mercato superando l’8,1% detenuto da Acer.
Al primo posto della classifica c’è HP con il 31,9% del mercato. Bisogna aggiungere, però, che Apple è la società che cresce di più nel settore registrando una crescita del 38,1% rispetto allo stesso periodo del 2007.
[via AppleInsider]
Non so voi, ma sentendo parlare di questi trucchetti mi viene in mente un politico italiano che ama dire “mille mila” quando si tratta di gonfiare le cifre. Fatto sta che Apple potrebbe non aver venduto realmente 1 milione di iPhone 3G in tre giorni, così come dichiarato ufficialmente con un comunicato stampa.
Ne è convinto l’analista Gene Munster che conferma le sue previsioni di vendita, vale a dire 425.000 unità contro 1 milione dichiarato. Il meccanismo di conteggio di Cupertino, infatti, considera come unità venduta quella consegnata materialmente all’operatore, ma questo non dà certezza che l’operatore ha poi provveduto alla vendita. 575.000 telefoni potrebbero essere ancora nei negozi ed essere venduti in queste ore. Secondo l’analista entro settembre saranno venduti 4 milioni di iPhone.
[via Macitynet]
Ricordate il caso Psystar? Un’azienda americana che attualmente vende computer assemblati offrendo Os X come sistema operativo di base installato tramite una serie di hack. La società si era distinta da tentativi simili perchè dichiarò espressamente di non infrangere nessuna legge o licenza di Apple.
Tutto il mondo si fermò a guardare la reazione di Cupertino, ma per la serie la vendetta va servita fredda, la società si è attivata solo 10 giorni fa, a 3 mesi dall’inizio delle vendite, e ha espressamente fatto causa a Psystar.
Come andrà a finire? La società ha infranto le regole oppure il giudice le darà ragione? E se le ha infrante sarà spazzata via dagli avvocati di Apple? Restate collegati, appena la vicenda si svilupperà sarete informati tempestivamente.
[via CNet]
Come saprete, oltre alle carissime tariffe per abbonati, TIM ha anche messo a disposizione un’offerta per prepagati al fine di garantire la navigazione dati. L’opzione si chiama Maxxi iPhone e permette di usufruire di 30 MB al giorno di navigazione per un mese al costo di 10 €, che diventeranno 15 € da ottobre.
Ho attivato questa offerta proprio qualche giorno fa, poichè il primo mese è gratuito. La cosa curiosa è che il messaggio riepilogativo della promozione, che viene riprodotto chiamando il 4916, non chiama l’opzione “Maxxi iPhone”, ma “Maxxi iPhone 10″. Perchè chiamare l’offerta in questo modo se da ottobre costerà 15 €?
Il sospetto è che l’operatore abbia intenzione di aggiungere altri scaglioni per offrire traffico maggiore a chi ne ha bisogno. Potrebbe, per esempio, lasciare l’offerta attuale con “Maxxi iPhone 10″ e aggiungere “Maxxi iPhone 20″ con 100 MB al giorno di traffico, “Maxxi iPhone 40″ con 300 MB di navigazione al giorno e così via.
Quello del lancio di MobileMe sarà per sempre un capitolo nero negli annali della società. Durante il WWDC ’08 Steve Jobs e Phil Schiller decantarono per ore le potentissime funzioni della piattaforma, il suo uso on line in stile 2.0 e la velocità della tecnologia push. Purtroppo la nuvola di server, da cui l’immagine del logo, si è rivelata si una nuvola, ma di fumo.
Durante i primi giorni molte persone non riuscivano ad avere accesso alla propria posta, la sincronizzazione funzionava male, le iscrizioni non funzionavano. Tutti elementi che hanno gettato un’ombra di diffidenza, soprattutto considerando che il prezzo del canone annuo, vale a dire 79 €, non sono poi pochissimi.
Fatto sta che ora Apple assicura la risoluzione dei problemi tramite una email mandata ai clienti in cui avverte che la dicitura push è stata eliminata. La decisione è stata presa alla luce della sincronizzazione tra computer e versione web che richiede 15 minuti per chi usa Leopard e 1 ora per chi usa Tiger. Al fine di riacquistare simpatie, Apple ha regalato altri 30 giorni di prova al servizio ai vecchi iscritti. E pensare che qualcuno si era illuso che si sarebbe scusata abbassando il prezzo di MobileMe.
[via 9to5mac]
Se siete tra coloro che non hanno voluto aggiornare il Firmware del proprio iPod Touch alla versione 2.0, potreste comunque aver bisogno di collegare il player ad iTunes poichè Apple ha rilasciato l’update 1.1.5.
Non sono presenti note al riguardo, probabilmente la società ha corretto qualche bug e incrementato la stabilità del dispositivo. Vi ricordo che questo aggiornamento, a differenza del 2.0, è gratuito e non installerà le ultime novità quali l’accesso all’App Store e il supporto a MobileMe.
[via MacRumors]
Apple avrebbe già quasi completato l’aggiornamento 2.0.1 del Firmware per iPhone e iPod Touch. E’ quello che si evince dall’analisi di alcuni file di log che evidenziano degli accessi provenienti da San Francisco e Atlanta tramite iPhone con Firmware 2.0.1.
L’update, quindi, dovrebbe essere disponibile a breve. Si spera che oltre alla correzione di alcuni bug di stabilità introduca nuove funzioni, come il conteggio dei caratteri degli SMS o il copia/incolla.
[via MacNN]
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