Negli ultimi giorni mi sto informando su quella che potrebbe essere una reale soluzione all’autonomia dell’iPhone. Ho già individuato qualche prodotto che riescono a ricaricare il telefono, come questo nuovo dispositivo che sarà in vendita a breve. Il suo nome è Powerlink e sarà commercializzato da Macally.
L’accessorio, dal design decisamente da rivisitare, permette di usufruire di 3 funzioni contemporaneamente:
Purtroppo per adesso il produttore non dice altro e, soprattutto, non offre dati sulla potenza della batteria. Sappiamo, però, che il prezzo di vendita sarà di 49,99 $, circa 32 €.
[via Macally]
Devo dire che il lancio di MobileMe mi dà tanto l’aria di prodotto di Redmond, ma almeno la Mela non ha problemi a scusarsi con i suoi clienti. Dopo aver mandato una email per chiedere perdono per i problemi riscontrati i primi giorni, aggiungendo 30 giorni gratuiti per tutti coloro si fossero iscritti, ora ne manda una seconda questa volta indirizzata a tutte quelle persone si sono viste decurtare ben 121 € dalla carta di credito.
La società avverte che ciò non doveva accadere e che l’importo di verifica della validità della carta doveva essere di 1 €. Poi un errore nei sistemi informatici aveva aggiunto qualche cifra dopo quell’1. Per scusarsi da Cupertino arrivano ulteriori 30 giorni di prova gratuita in segno di pace. Quindi sommando i 60 giorni gratuiti di base e i 30 giorni dati in precedenza, arriviamo all’estensione di 120 giorni di prova di MobileMe. Di questo passo finiremo per non pagarlo mai.
[via MacRumors]
Eccolo in tutta la sua bellezza. E’ l’Apple Store di Pechino e sarà inaugurato nella giornata di oggi diventando a tutti gli effetti il primo negozio della Mela in Cina. L’apertura avviene alla luce delle Olimpiadi che inizieranno il prossimo 8 agosto. La società ha tutte le intenzioni di approfittare del flusso di turisti per offrire i suoi prodotti.
All’interno troviamo un Genius Bar che offre supporto tecnico in cinese mandarino, inglese e tedesco. La società ha intenzione di aprire altri negozi in Cina per i prossimi mesi. La cosa curiosa è che l’iPhone non è ancora disponibile per questa nazione, eccetto per Hong Kong.
[via MacNN]
Qual è il cliente tipo che entra in un negozio a comprare l’iPhone? La società di ricerche di mercato Nielsen ha costruito un profilo intervistando parte dei nuovi clienti. La stima è stata fatta in considerazione di 1.100.000 telefoni di Apple presenti nel mercato. Non è un dato certo ma qualcuno potrebbe rispecchiarsi nei seguenti numeri:
[via Nielsen]
Qualcosa si muove sotto la cellula dormiente del settore Mac di Apple. Ne danno notizia alcuni analisti che hanno sotto osservazione i movimenti delle fabbriche che producono per la società. Negli ultimi giorni Compeq Manufacturing, Gold Circuit Electronics, Nanya Printed Circuit Board e Tripod Technology stanno aumentando i loro quantitativi.
Secondo le indiscrezioni sarà presentato a breve un nuovo design per i MacBook oppure potrebbe vedere la luce il famoso Tablet. Come si evolveranno le cose? Intanto le stime vogliono in crescita le vendite dei Mac negli ultimi tre mesi, arrivando a quasi 2,5 milioni di unità.
[via Applesfera]
Una delle funzioni più utili per iPhone o iPod Touch con firmware 2.0 è la possibilità di aggiornare le appliacazioni direttamente dall’App Store. Almeno questo è quello che dovrebbe accadere sulla carta, ma nella pratica sembra avvenire tutt’altro.
Non so voi, ma alcuni utenti, tra cui me, stanno trovando alcuni intoppi nell’aggiornamento dei programmi. Personalmente l’App Store non mi notifica la presenza di update. Ad altre persone, invece, la notifica avviene ma dopo l’aggiornamento non sparisce.
Dove sorge il problema? Qualcuno avanza l’ipotesi che il difetto potrebbe avvenire solo per le applicazioni scaricate da iTunes. Intanto se volete aggiornarle avete due sistemi: il primo è individuare l’applicazione e scaricarla di nuovo, in quel caso l’iPhone vi avviserà che avete già la vecchia versione e che la sostituirà, la seconda è premere “verifica aggiornamenti” in basso a destra nella sezione “Applicazioni” di iTunes.
Speriamo che Apple risolva quest’altra magagna.
Se pensavate che la protesta per le tariffe applicate all’iPhone 3G fosse terminata vi eravate sbagliati. Il coro di NO continua il suo lavoro raggiungendo ben 10.000 firme nella petizione su iPhoneAffossato. 10.000 segnali di negazione ai contratti proposti da TIM e Vodafone, tra i più cari nel mondo.
Dopo la segnalazione all’Autority fatta dal Movimento Difesa del Cittadino, arriva anche quella di Altroconsumo che dati alla mano dimostra la condotta scorretta di TIM e Vodafone. Secondo i calcoli dell’associazione è più economico comprare due terminali, uno per navigare e l’altro per telefonare, e attivare due tariffe con TIM e Vodafone, anzichè acquistare l’iPhone 3G con abbonamento con i medesimi operatori. E aggiunge una domanda sacrosanta: “i due operatori che distribuiscono iPhone (Vodafone e Tim) offrono sempre tariffe telefoniche e internet, utilizzabili da tutti i loro clienti, molto più convenienti di quelle incluse nell’offerta iPhone. Perché chi compra il pacchetto iPhone deve essere trattato peggio?“
Tanto per fare un loro esempio, chi effettua 15 chiamate da 2 minuti, manda 7 SMS a settimana e naviga 30 ore al mese andrà a spendere 34,95 € con Wind, 36,89 € con un’offerta di Vodafone non per iPhone e magicamente 41,19 € con l’offerta di Vodafone per iPhone e 58,08 € con l’offerta per iPhone di TIM.
A questo si aggiunge la scorrettezza di molti punti vendita che vendono l’iPhone solo se associato a un abbonamento. E’ una cosa che non potrebbero fare perchè se sul mercato esiste un’offerta commerciale anche per i telefoni senza abbonamento sono chiamati a rispettare questi accordi. Che ne dite cari operatori di modificare quelle tariffe anzichè continuare a fare la figura da quattro soldi che state alimentando in queste settimane?
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