Un tempo per trovare l’oro bisognava armarsi di setaccio, scalpello, muli e tanta pazienza, ora basta sapere programmare. Lo sanno bene gli sviluppatori di applicazioni per iPhone e iPod Touch che in breve tempo vedono i loro guadagni arrivare a compensi a cinque zeri.

La volta scorsa avevamo visto i cruciverba di 2 Across che sfruttavano circa 2.000 $ al giorno alla sviluppatrice, ma ora abbiamo altri dati alla mano. Dati provenienti dagli sviluppatori stessi che ora misurano la loro bravura in base al fatturato maturato.

E se da un lato abbiamo un gioco a incastri come Trism che riesce ad incassare 250.000 $ in 60 giorni a fronte di un costo per copia di 2,39 €, dall’altro abbiamo il blasonato team di Tap Tap Tap con Casasanta, il patron di MacHeist, che non solo incassa mezzo milione con i suoi pacchetti di applicazioni per Mac, ma riesce anche a sventolare gli oltre 72.000 $ maturati con Where To e 3.100 $ con Tipulator. Siamo ancora lontani dai 3 milioni di dollari superati da Vivendi Games con il suo Crash Bandicoot, ma la realtà è solo una: le applicazioni per iPhone rendono e anche bene.

A quanto pare zio Steve ci ha visto bene anche questa volta: giusto un negozio unico per le applicazioni, giusta l’SDK, giusta la remunerazione del 70% agli sviluppatori a fronte di banda e visibilità e giusto il dispositivo capace di trasformarsi, all’occorrenza, in un assistente tuttofare.

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