Dopo l’apertura a 21 nazioni lo scorso mese, ora Apple si prepara ad aumentare il suo bacino di clienti iPhone sbarcando in altri 29 paesi. L’allargamento del mercato del telefono della Mela è previsto per domani e per la fine dell’anno si punta ad arrivare a 73 nazioni.
I paesi coinvolti sono: Botswana, Brasile, Cameroon, Repubblica dell’Africa Centrale, Croatia, Repubblica Domenicana, Egitto, Guinea Equatoriale, Guinea, Guinea-Bissau, Costa d’Avorio, Jamaica, Giordania, Kenya, Lettonia, Lituania, Madagascar, Mali, Malta, Mauritius, Nicaragua, Nigeria, Panama, Russia, Qatar, Senegal, Sud Africa, Turchia e Venezuela.
[via AppleInsider]
Con l’arrivo del nuovo iPod Touch molti si sono chiesti come mai il sistema Nike+ non fosse disponibile anche per l’iPhone. Attualmente nessuno ha fornito la risposta a questo quesito, probabilmente la società cerca un modo per distinguere il player dal telefono.
In ogni modo non scoraggiatevi, una soluzione c’è e si chiama Trailguru. Il programma usa l’accelerometro e il GPS per registrare la distanza percorsa, la velocità, la velocità massima, l’altitudine, la longitudine e la latitudine. Tutto questo ascoltando i brani nel vostro telefono.
Una volta finita la sessione di running si può mandare tutto al proprio account di Trailguru in modo da tracciare il percorso con Google Maps e archiviare le proprie corse. Il tutto è gratuito.
L’applicazione pesa 100 KB e si può scaricare dall’App Store.
Dopo la campagna “iPhone U” per far adottare l’iPhone in tutte le grandi università degli Stati Uniti, ora Apple passa al secondo step e cerca di coinvolgere gli studenti. E’ partito, infatti, il programma “iPhone Developer University” per la formazione di unità di sviluppo con l’obiettivo di creare applicazioni per iPhone o iPod Touch.
Il team può contenere massimo 200 studenti che, sotto la guida di un professore, svilupperanno esonerati dai costi di iscrizioni all’App Store. La prima debuttante è l’università di Stanford che sta per lanciare 5 applicazioni: le prime due permettono di amministrare la registrazione ai corsi e il pagamento delle tasse universitarie e le altre tre sono indirizzate alla mappatura del campus.
Chiamato “Stanford iApps Project”, i team farà da esempio a tutte le altre università. Probabilmente dal progetto nasceranno nuove aziende e alcuni studenti troveranno la realizzazione lavorativa. Chissà se il programma sbarcherà anche in Italia. Che applicazioni realizzereste nella vostra facoltà?
[via stanford]
Da Wikipedia: “Per embargo si intende il blocco degli scambi commerciali deciso da uno o più paesi nei confronti di un paese terzo, solitamente per motivi politici o economici“. Da questa definizione possiamo affermare che Apple ha attivato l’embargo nei confronti di alcuni sviluppatori. Le azioni di ritorsione sono partite dopo la denuncia di alcune società che si sono lamentate di non essere state incluse nell’App Store nonostante non fosse stata infranta nessuna regola posta dalle policy.
Nello specifico intendiamo Podcaster, un programma per i podcast che secondo Apple imita alcune funzioni della sezione iPod e Mailwrangler, un programma per gestire la posta elettronica che secondo la società è superfluo perchè c’è già Mail.
Personalmente non conosco le caratteristiche di questi due software e probabilmente sono realmente superflui, ma la questione che lascia indigniata parte della compagine dei clienti è: non dovremmo essere noi a decidere cosa è o non è superfluo? Detto fatto, la società ha eliminato il problema tappando la bocca agli sviluppatori. Da oggi tutta la corrispondenza con Apple è sottoposta a segreto e chi trasgredisce alla regola non solo rischia di essere espulso a vita dal negozio, ma addirittura procedimenti legali.
Da oggi non sapremo mai se Tizio ha sviluppato un’applicazione fighissima caduta nell’embargo. Nessuno saprà nulla. Cade anche l’unica scappatoia, cioè distribuire le applicazioni “Ad-hoc”, destinate ai tester, in modo da non passare dall’autenticazione dello store, Apple ha posto l’embargo anche su quel sistema. Ha fatto bene perchè ci ha evitato delle applicazioni inutili oppure è un evento grave perchè limita la libertà?
Apple ha rilasciato un aggiornamento per il Java per Tiger e Leopard che pesa, rispettivamente 79,7 e 136,4 MB. La nota allegata è la seguente:
“L’aggiornamento 2 di Java per Mac OS X 10.5 migliora l’affidabilità e la compatibilità di Java SE 6, J2SE 5.0 e J2SE 1.4.2 in Mac OS X 10.5.4 e versioni successive. Questa release aggiorna Java SE 6 alla versione 1.6.0_07, J2SE 5.0 alla versione 1.5.0_16 e J2SE 1.4.2 alla versione 1.4.2_18.
Per maggiori dettagli su questo aggiornamento, visita il sito web: http://support.apple.com/kb/HT2733?viewlocale=it_IT”
Al termine sarà chiesto di riavviare.
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