Ricordate il caso Psystar? La società ontinua tutt’ora a vendere cloni PC con Os X preinstallato e ha risposto alla doverosa causa legale accesa da Apple con una contro-causa. Secondo le loro ragioni la società della Mela lavora in un regime di monopolio costringendo a comprare un Mac per avere Os X.

Dopo queste accuse, a Cupertino hanno assodato l’avvocato James G. Gilliland. Il risultato sono 17 pagine in cui si spiega chiaramente che Psystar sta vendendo opere create da Apple senza possedere l’autorizzazione e che Os X non è un monopolio, perchè i clienti possono decidere di installare Windows o Linux e, quindi, la concorrenza esiste. Riuscirà il giudice a dare ragione ad Apple il prossimo 6 novembre? Restate collegati.

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