E’ dal lancio dei nuovi iPod che continua a circolare il nome Brick, una parola che dovrebbe indicare qualcosa di innovativo in Apple. Sappiamo che c’è realmente carne a cuocere poichè lo stesso Peter Oppenheimer, CFO di Apple, nel corso della conferenza per la diffusione dei dati dell’ultimo trimestre fiscale, dichiaro: “Stiamo per lanciare nuovi prodotti allo stato dell’arte a costi che i nostri concorrenti non saranno in grado di pareggiare”.
Di cosa si tratta? Per alcuni sarebbe il nome dato ai nuovi MacBook ma, secondo le ultime indiscrezioni, Brick è il nome di un innovativo processo produttivo. Anzichè costruire i singoli elementi del computer e poi assemblarli, operazione che richiede necessariamente la manodopera cinese, si può creare un blocco unico di alluminio da cui eliminare gli elementi in eccesso tramite laser e getti d’acqua.
Il risultato è un corpo unico altamente resistente, economico e dal design pulito. Non ci resta che attendere il lancio dei nuovi computer previsti per la metà di questo mese.
[via 9to5mac]
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Additional comments powered by BackType
WebDataBank
ottobre 7th, 2008 at 04:57
Se sara’ un blocco unico, e mi si rompera’ un pezzo, come potro’ sostituirlo?
Buona continuazione
WebDataBank
saso
ottobre 7th, 2008 at 08:53
Ma questo processo farà scendere i prezzi ed alzerà la resistenza credo??
Inciampando sulle Acque
ottobre 7th, 2008 at 09:01
Se ti si dovesse rompere lo cambierai come lo cambi ora.
kiro
ottobre 7th, 2008 at 09:03
@Saso: si dovrebbe
Saint Andres
ottobre 7th, 2008 at 11:24
Mah… il procedimento non penso che sia proprio buon mercato, se si tratta di scavare un blocco di alluminio penso che ci vorrà un bel po’. La cosa potrebbe essere usata per i futuri MacbookAir, ma sul MacBook non penso.
Inciampando sulle Acque
ottobre 7th, 2008 at 13:42
L’alluminio non è così duro da richiedere troppo tempo. Il risparmio l’hai sull’assemblaggio e, soprattutto, sulla manutenzione dopo.