Apple vieta ad Opera di salire sull’iPhone

kiro
31 ott 2008

Arriva un’altra vittima della mannaia di Apple. Qualche giorno fa, infatti, Jon Stephenson von Tetzchner, CEO di Opera, ha dichiarato che una versione del noto browser è già pronta per l’iPhone ma che Apple non permette lo sbarco nell’App Store.

Se da un lato il negozio unico delle applicazioni permette ai clienti di trovare tutti i programmi per il telefono e agli sviluppatori di arricchirsi, dall’altro favorisce un controllo totale da parte della Mela che può decidere, come in questo caso, chi è accettato o meno a sedere alla tavola degli sviluppatori.

Personalmente credo che Opera per iPhone non mi mancherà per nulla in quanto Safari Mobile mi permette una buona navigazione, ma qualcuno potrebbe issare il drappo della censura ed avercela con Apple. Voi cosa ne pensate?

[via NewYorkTimes]

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22 Commenti

  1. L’NDA che citi tu serve per evitare fughe di informazioni su software non rilasciato da Apple, non il proprio. La clausola di riservatezza che vigeva anche per il proprio software, è stata rimossa. Una persona ora può dire che la propria applicazione non è stata accettata, cosa che ha fatto Opera. Non vedo il problema. E neppure capisco perché continui a parlare di stupore quando, nel mio messaggio è piuttosto chiaro, ti ho detto che il problema non è quello.
    Quale sarebbe il problema dell’interprete proprietario?

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