Ormai la polemica dura da qualche mese, da quando Apple ha dato il via libera ad ogni sorta di applicazione per iPhone e iPod Touch. Da allora non passa giorno senza vedere un’applicazione nuova che simula rutti e peti. Ma come mai questo boom di Ringtone App, cioè di applicazioni suoneria?
Ce lo spiega molto chiaramente High Gloss, uno sviluppatore ventiduenne che ha aiutato molte persone a creare le proprie applicazioni. In una pausa pranzo, spiega il ragazzo che ha usato uno pseudonimo, ha creato Sound Grenade, un programma che simula il lancio di una granata. In totale l’applicazione ha richiesto 20 minuti di lavoro tra grafica e le 10 righe di codice di cui è composta. Il risultato?
Il risultato sono stati 100.000 download in una sola giornata. Successo reso possibile, probabilmente, da fatto che si può scaricare gratuitamente. Se però volessimo prendere anche 1/5 dei download, vale a dire 20.000 e applicare il prezzo minimo, cioè 0,79 €, avremmo un’entrata lorda di 15.800 € per appena 20 minuti di lavoro.
Altro che medico, astronauta, avvocato o manager. A vostro figlio avviatelo verso il lavoro di sviluppatore per iPhone.
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nitroxx92
gennaio 23rd, 2009 at 16:53
Hehehehe!!! Lo sto già facendo!!!
Rogerdodger
gennaio 23rd, 2009 at 21:01
E secondo me è la forza di appstore questa.
Saso
gennaio 24th, 2009 at 00:24
Mi sa che ascolto meglio in classe quando la prof insiste lei e c++, c e tra poco Html hihi
Inciampando sulle Acque
gennaio 24th, 2009 at 00:33
Forse è vero, ci sono molte applicazioni “spazzatura”. Non mi voglio impelagare di nuovo in questo discorso, tanto le mie opinioni al riguardo già si conoscono. Se è quello che il pubblico vuole, è giusto che il pubblico lo abbia; anche se, se devo essere onesto, spero/temo sia solo un fenomeno passeggero.
Però, invece di far notare solo questo aspetto, perché non sottolineiamo quello più importante?
L’AppStore ha creato una nuova nicchia di mercato. Fino a poco tempo fa, chi creava giochi per cellulare, erano case di produzione o programmatori esperti. Ora le cose sono cambiate: chiunque ha installato l’iPhone SDK e ci ha giocato un po’ ha visto quanto sia (potenzialmente) semplice scrivere un’applicazione. Apple ti fornisce l’ambiente gratuitamente, ti regala il SDK e una documentazione piuttosto fornita per imparare il necessario. Ora chi scrive un’applicazione per iPhone non ha necessariamente bisogno di anni di programmazione alle spalle.
Io mi sono scaricato il tutto e vorrei mettermi un po’ sotto per scrivere una sorta di iBreviary contenente però preghiere buddhiste. Se riuscirò a tirare fuori qualcosa avrò lo spazio per venderla/regalarla e per migliorarla.
Non so cosa intendesse Rogerdodger, ma anche secondo me questa è la forza di AppStore.