Apple ammette la presenza di sensori di immersione per i portatili

kiro
9 feb 2009

Si chiamano LSI (liquid submersion indicator) e le prime tracce della loro presenza erano state scovate già da qualche mese. Ora Apple esce allo scoperto e ammette ufficialmente di adottare questa tecnologia nei nuovi computer. A cosa serve?

Gli LSI sono sensori che cambiano colore se il computer entra a contatto con dei liquidi, per esempio se versiamo dell’acqua sulla tastiera o esponiamo il dispositivo alla pioggia. Sapere se un computer non funziona per via di un liquido, serve ad Apple per rifiutare la riparazione in quanto la garanzia non copre il malfunzionamento per danni causati dall’utente.

Ora ci si chiede se questi LSI siano veramente affidabili. Cosa accadrebbe se cambiassero colore per una forte umidità meteorologica? Oppure se il versamento del liquido non c’entrasse nulla con il malfunzionamento? Domande a cui non riceveremo, probabilmente, mai risposta.

[via Apple]

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10 Commenti

  1. Chiamarli sensori è un po’ molto e mi stupisce che Apple non li abbia messi prima. Sono semplici pezzetti di carta con pallini colorati che, una volta bagnati, si spandono.
    Non stingono con la semplice umidità atmosferica e, se si dovesse portare in assistenza la macchina per un altro guasto, quelli sarebbero segno di un utilizzo non idoneo. Sarebbe quindi più che giusto che ci si rifiutasse di riparare il tutto in garanzia.

    Ecco servite le risposte.

  2. No davvero questa polemica non la capisco (non ce l’ho con te kiro, ma è che si fa un gran parlare sulla rete di questi sensori…)
    Ce li hanno anche i cellulari di quarta categoria, perché Apple non dovrebbe usarli su un portatile da 2000€?

  3. erpirata

    Kiro concordo con gli altri, anche io ce lo sul mio vecchio v3xx e perfino sui nokia da 30 €, certi sono pure ben visibili…
    Sono adottati in tutti il mondo da anni, la Apple non deve ammettere nulla, e i sensori non cambiano aspetto con umidità, sempre che questa umidità son si trasformi in brina !

  4. Roy Batty

    Dal titolo della notizia sembra una cosa negativa… sacrosanto che Apple usi tali accorgimenti per tutelarsi da richieste infondate di interventi in garanzia!

  5. Rogerdodger

    Quoto roy batty. Il titolo non è dei più corretti. “ammette”? Cosa c’è da ammettere poi. Rende noto semmai. Ma ammette sembra che abbia confessato un crimine. Apple non fa bene FA SUPER BENE a mettere i sensori!

  6. nonsoloio

    si ma non è che diventa una scusa per poi non aggiustare computer che hanno danni per nulla attinenti al versamento dell acqua??
    Una furbata secondo me.
    Puta caso mi cade dell’acqua sulla tastiera.
    Poi si brucia un pixel (o mezzo schermo) e la apple fa..” non te lo possiamo riparare lo hai rotto tu!”

  7. Rogerdodger

    Nonsoloio
    Lo fanno tutti mica solo Apple. E comunque l’assistenza Apple è seria.

  8. Per limitare i rischi Lenovo (che ha rilevato il settore PC di IBM) propone un sistema di drenaggio della tastiera con un buco di scolo sotto al computer.
    Non sono convinto che sia veramente utile, ma è un approccio piuttosto originale al problema.

  9. nonsoloio:
    Sono anni che girano ‘sti affari e nessuno se ne è mai lamentato. Sono presenti sempre in più parti del dispositivo e se ti cade qualche goccia sulla tastiera è un conto, se te ne cade di più da far bagnare gli indicatori il pixel bruciato è l’ultimo dei tuoi problemi.

    -tin foil hat-

  10. tursiop

    Ho acquistato un ipod a Natale 2010 e dopo soli 5 mesi non si è più acceso, in assistenza hanno detto che il sensore segnalava una immersione in acqua, rifiutandomi la riparazione/sostituzione: CONSIGLIO A TUTTI QUELLI CHE PORTANO UN IPOD ALL’ASSISTENZA IN GARANZIA DI FAR VERIFICARE E SCRIVERE SUL FOGLIO DI PRESA IN CONSEGNA LO STATO DELL’INDICATORE, che nel mio caso era sicuramente non attivato, in quanto l’ipod non è mai stato esposto a spruzzi né tanto meno ad immersioni, io credo che usino questa scusante per far decadere la garanzia e non riparare i prodotti (ho sempre avuto una fiducia cieca della Apple, ma adesso ho provato sulla mia pelle che non bisogna fidarsi di nessuno). OKKIO!!!!!

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