Su eBay appare un presunto pezzo di storia di Apple. L’utente che ha aperto l’asta, infatti, ha sottoposto all’incanto uno dei primi prototipi dell’iPhone, nato sei mesi prima dal lancio ufficiale sul mercato. I telefoni in questione sono due: il primo con numero seriale YM649xxxxxx prodotto la 49° settimana del 2006, mentre il secondo con seriale YM650xxxxxx prodotto la 50° settimana del 2006.
Il produttore ufficiale è una fabbrica cinese e funzionano solo con schede SIM di At&T. Il firmware contenuto è una beta di quello ufficiale e permettono di telefonare, mandare messaggi e navigare in internet. Se vi fidate seguite l’asta su eBay dove il prezzo dei dispositivi è arrivato già a 940 $.
Aggiornamento: dopo aver superato abbondantemente i 2.000 $, l’asta è stata fatta chiudere dietro richiesta di Apple.
E’ arrivato un nuovo spot per iPhone per il mercato italiano. La pubblicità è già in onda sulle principali reti televisive del Paese e, come sempre, mostra la potenza del telefono della Mela mediante alcuni programmi dell’App Store.
Questa volta è il turno di Lonely Planet, un frasario per conoscere la pronuncia in cinese mandarino delle frasi principali. Per vedere il video basta recarsi dopo il tasto continua.
E infine ce l’ha fatta. Steve Wozniak, co-fondatore di Apple, si è esibito durante la trasmissione americana Dancing with the Stars, l’equivalente “Ballando con le stelle” italiano. Muovendo la sua non esile corporatura, Woz ha dato vita a un balletto che non ha entusiasmato molto i giudici, tanto da essere definito complessivamente un disastro e un Teletubby impazzito. Trovate il video dopo il continua.
Le foto in HDR hanno estimatori in tutto il mondo. E’ una tecnica che permette di sovrapporre tre o più immagini di una stessa inquadratura scattate con tempi di esposizioni diversi. Il risultato è una foto di grande effetto con una qualità di colori senza eguali. Molte di queste le trovate tra le proposte di sfondo della settimana di questo blog.
Se volete simulare l’effetto nell’iPhone potete utilizzare il programma HDR Camera. Si tratta di un software che non sovrappone più scatti ma modifica i colori delle foto modificandone la saturazione e i colori. L’applicazione contiene tre filtri diversi e promette di migliorare le foto. Le mie prove hanno mostrato miglioramenti solo nelle immagini scattate all’aperto con una sufficiente quantità di luce.
HDR Camera pesa 400 KB e può essere acquistato nell’App Store per 1,59 €.
Avevamo sperato che dopo la malattia di Steve Jobs, il figliol prodigo Bono Vox, leader della rockband U2, tornasse sui suoi passi e facesse pace con Apple. Invece l’astio nato improvvisamente tra i due sembra più confermato che mai, tanto da portare alla sponsorizzazione del loro prossimo tour da parte della concorrenza.
RIM, patron di BlackBerry, sarà lo sponsor ufficiale del tour degli U2 chiamato “U2 360″ che farà tappa in numerose città mondiali. La partnership prevede anche l’esclusività di alcuni contenuti multimediali legati alla rockband sulla piattaforma dei BlackBerry. E pensare che qualche anno fa la Mela dedicò un iPod a Bono Vox e alla sua banda.
[via AppleInsider]
Sono passati quasi 3 anni da quando Eminem, con la sua casa discografica FBT Productions, fece causa ad Apple e Universal. La controversia nacque alla vigilia dello sbarco dei brani del rapper nell’iTunes Store.
Secondo Eminem il circuito dell’iTunes Store non è da considerare un canale distributivo normale, in quanto i brani sono digitali e non venduti su supporto fisico, quindi chiese alla Corte di obbligare le due società a versare la metà delle royalties ricavate dalle vendite dei suoi brani e dai brani degli artisti della sua etichetta.
La giuria di Los Angeles, però, qualche giorno fa ha dato ragione ad Apple e Universal perchè l’iTunes Store è a tutti gli effetti un canale distributivo come tutti gli altri.
L’artista diede lavoro ai suoi legali già nel 2004 quando fece causa ad Apple perchè in uno spot il protagonista canticchiava una sua canzone. Causa che si concluse con un accordo extragiudiziale da 75.000 $.
[via TUAW]
Più decisa che mai, Apple continua la sua campagna a favore dell’ambiente. Dopo aver applicato alcune politiche ecosostenibili per la costruzione dei nuovi modelli di computer desktop e portatili, ora è giunto il momento di muoversi verso altri fronti.
La prossima vittima sono le buste di plastica offerte ai clienti negli Apple Store. Un oggetto molto utile, anche perchè personalmente ne ho usata una per diversi mesi in università per trasportare libri. La soluzione di Apple non è sostituirle con materiali riciclabili, ma eliminarle tout court.
Il nuovo regolamento prevede il coinvolgimento dei concierge in negozio. Potranno aiutare i clienti a trasportare i grossi pacchi alla loro auto o sorvegliare i prodotti pagati mentre effettuano i loro acquisti in altri negozi. Chissà quanti saranno contenti di questa scelta.
[via MacNN]
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