Articoli nel mese di aprile 2009

Google Voice per iPhone sbarca negli USA

kiro
29 apr 2009

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Il servizio Google Voice è finalmente giunto negli iPhone con un’applicazione disponibile solo per gli utenti americani, poichè il servizio al momento funziona solo negli USA. Il software si chiama GV Mobile e a quanto pare non è sviluppato da Google perchè è a pagamento.

Ricordiamo che il servizio Voice permette di utilizzare chiamate VoIP in tutto il mondo e di sfruttare una segreteria telefonica che registra i messaggi vocali e li transcrive spendendoli via email. Speriamo di vederlo presto in Italia.

Amazon compra Stanza, il noto programma eBook per iPhone

kiro
29 apr 2009

stanza-iphoneA quanto pare Amazon non vuole sapere ragioni, deve essere lei la società leader nella vendita di eBook in tutto il mondo. Dopo aver conquistato gli USA mediante il lancio del Kindle, il lettore di eBook che simula la carta stampata per non affaticare la vista, ora conquista i quasi 40 milioni di iPhone e iPod Touch in circolazione.

La società, infatti, ha acquistato Lexcycle, l’azienda produttrice del noto programma Stanza. Attualmente il programma permette di importare gli eBook in vari formati mediante un software dasktop e di attingere dalle librerie virtuali on line. Il catalogo di Amazon, però, usa un formato proprietario per evitare la pirateria.

Dopo questa acquisizione vedremo forti cambiamenti nell’applicazione, o semplicemente la società aprirà un catalogo anche per iPhone user?

[via Macitynet]

Human Atlas, l’atlante anatomico 3D per iPhone e iPod Touch

kiro
29 apr 2009

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Nel mondo ci sono migliaia di persone appassionate di medicina, per questo motivo Blausen ha deciso di lanciare Human Atlas. Si tratta di una raccolta di informazioni anatomiche sul corpo umano. All’interno, infatti, sono presenti 150 trattamenti medici comuni con animazioni in 3D che mostrano cosa accade esattamente nel nostro corpo.

Le animazioni, di durata media di 2 minuti, mostrano, per esempio, la circolazione sanguigna, la digestione, i nervi, la muscolatura, l’utilizzo degli occhi e molto altro. Lo sviluppatore avverte che per un corretto utilizzo è necessario avere una connessione ad internet.

Human Atlas pesa 10,4 MB e può essere scaricata dall’App Store per 15,99 €.

Tutorial: come inserire Mac OS System in una pendrive e usarlo ovunque

kiro
29 apr 2009

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I macuser veterani ricorderanno perfettamente Os System, il sistema operativo disponibile prima della serie X e, quindi, prima che Apple acquistasse NeXT. Se non avete avuto il piacere di conoscere quel sistema, niente paura, perchè adesso potrete averlo in una pendrive da portare sempre con voi e utilizzare con qualsiasi computer, anche con Windows.

L’amico Philapple, infatti, ha segnalato un tutorial per costruire la vostra “pendrive veterana”. Ecco cosa bisogna fare:

  • Scaricare l’emulatore vMac, disponibile per Windows, Macintosh e Linux.
  • Scaricare la ROM Image da questo indirizzo: http://www.rolli.ch
  • Scaricare un’immagine disco vuota da http://minivmac.sourceforge.net
  • Scaricare la versione di Macintosh 7.0.1. La trovate su Apple.com, sotto System 7.0.1.
  • Create una cartella denominata Mac-on-Stick.
  • Decompattate l’archivio Mini vMac e il file vmac.rom e copiate il tutto all’interno della cartella.
  • Decompattate l’archivio blanks-x.x.x.zip e in seguito una fra le immagini disco disponibili, quella che più preferite. Se avete spazio a disposizione la migliore sarebbe hfs24M.zip, che è la più grande e quindi la più sicura. Poi copiatela nella cartella.
  • Mettete nella cartella i file contenuti nell’archivio System_7.0.1.smi.bin.
  • Trascinate Install 1.image sopra l’icona Mini vMac. Questo lancerà Mini vMac e avvierà l’installazione.
  • Procedete nell’istallazione, seguendo le istruzioni e le richieste. Fornite le immagini disco che avete posto nella cartella ogni volta che vi vengono chieste, trascinandole sopra la finestra.
  • Quando avrete completato l’installazione, fate click su restart. Poi trascinate sopra la finestra il file hfs24M.DSK per iniziare l’utilizzo del Mac.

Il gioco è fatto. Non potrete installare nessun programma aggiuntivo, ma avrete il piacere di navigare in un OS che ha fatto la storia dei computer.

[via MacBlog]

Bob Drebin nuovo acquisto di Apple, è un ex di AMD

kiro
29 apr 2009

bob-drebinSembrerebbe che ci sia un altro colletto bianco in Apple. Dopo l’entrata di Mark Papermaster, infatti, arriva Bob Drebin. Si tratta di un volto noto nel panorama della Silicon Valley. Bob, infatti, è stato CTO del settore Graphics Products Group di AMD, noto produttore di processori e chip.

La scoperta è stata fatta osservando il suo profilo in LinkedIN, un social network specializzato nel mondo del lavoro. All’interno del suo curriculum, infatti, è apparso l’incarico di Senior Director in Apple a partire da quest’anno.

Al momento non si conosce il ruolo specifico di Bob Debrin, ma alla luce delle sue esperienze, possiamo dedurre che si occuperà dello sviluppo e l’ottimizzazione dei chip grafici per Mac e iPhone.

[via AppleInsider]

I peccati della mela: i blog

kiro
29 apr 2009

adame28099s-appleSpesso si sente parlare di fanboy, termine senza senso, in riguardo gli utenti Apple, poichè si ritiene che ragionino per partito preso. Personalmente non mi ritengo tale, anche se la caparbietà di alcune persone di avere ragione sempre e comunque potrebbe sostenerlo. Quando c’è qualcosa che non va lo segnalo appena posso.

Lo segnalo come questa volta, poichè c’è qualcosa che non va. Mi riferisco alla comunicazione di Apple nei confronti dei suoi clienti, o fedeli adepti se vi piace. Secondo le ultime stime, infatti, molte società, soprattutto multinazionali, stanno potenziando l’utilizzo di internet per attivare canali comunicativi con i propri clienti. Social Networking, microblogging, Feed Rss, Wiki e molto altro sono il pane quotidiano, fortunatamente, per alcuni manager. Lo strumento più potente, però, è il Corporate Blogging, cioè il blog istituzionale con cui la società comunica con l’esterno.

Una società che è stata tra le pioniere della rete, ricordiamo che la prima pagina web girava su un computer NeXT costruito da Apple, non possiede un blog ufficiale e, soprattutto, non comunica direttamente con i blogger, anzi, a volte li combatte duramente come la causa persa contro AppleInsider o quella vinta contro Think Secret.

Se da un lato osserviamo blog ufficiali per Samsung, Sony, Google e, addirittura, Microsoft che organizza dei veri e propri eventi italiani ed esteri con i blogger, Apple li ignora completamente. Ai Keynote sono invitati solo i nomi illustri, persone chiave nel processo del marketing, ma una volontà di collaborazione con la blogosfera è assente. Non è mai girato un prodotto per le recensioni se non pagato, tanto meno sistemi di comunicazione diretti per il coordinamento delle notizie. Manca anche un blog ufficiale con i commenti disponibili a chi, molte volte, ha necessità di dire la sua pubblicamente.

Il lavoro di divulgazione, fortunatamente o sfortunatamente gratuito, è affidato agli appassionati che desiderano condividere. Uno strumento che permette alla società di macinare miliardi di dollari di fatturato e ridurre i costi del marketing. Mi piacerebbe vedere una Apple più 2.0 che non significa “web application addicted”, ma sociale e aperta alla condivisione e al dialogo con chi le permette di andare avanti. Potrete considerarlo solo un sogno o farneticazioni, ma molte aziende lo stanno facendo. Se la paura è di proteggersi da qualcosa o qualcuno, Apple sappi che le informazioni circolano, che tu voglia o no. Noi siamo qui calcando spesso i tuoi stessi passi, ora tocca a te.

[illustrazione tratta da museumofmodernfiction]

MacBook Mini, sarebbe questo il computer netbook di Apple

kiro
28 apr 2009

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Come saprete Apple non è molto propensa alla categoria dei netbook, lo disse Steve Jobs qualche mese fa e lo ha ribadito successivamente anche Tim Cook. Qualcosa di sicuro, però, bolle in pentola. Questo qualcosa potrebbe chiamarsi MacBook Mini.

Lo rivela un file di log scovato nel server di Adium. Qualcuno, in pratica, ha utilizzato il noto programma di chat con un computer identificato MacBook Mini. Sarà un falso? E’ un computer non di Apple? Oppure…è proprio lui? Ricordiamo che all’epoca il medesimo file di log svelò in anteprima il MacBook Air.

[via 9to5mac]