Si appostava fuori l’Apple Store di SoHo (New York) e attendeva l’uscita dei clienti con le buste Apple più capienti, poi entrava in azione e derubava gli ex-nuovi proprietari di prodotti della Mela. Il suo nome è Dwayne Stewart ed è stato arrestato lo scorso 6 maggio dopo aver confessato altre 3 rapine effettuate a persone dai 16 ai 50 anni.
Peccato che lo sprovveduto ladro non abbia preso in considerazione il fatto che ogni prodotto Apple ha un codice seriale facilmente rintracciabile, soprattutto se collegato in rete. Stewart si fece già 6 mesi di prigione nel 2002, quando si dice che il lupo perde il pelo ma non il vizio.
[via New York Post]
Fuori dai vostri Mac, in una rete sempre più fitta, c’è una vera e propria giungla fatta di virus, maleware e hacker pronti a rubare informazioni sensibili. Il problema non riguardano solo i Governi, ma anche i personaggi famosi. Pare che l’hacker Orin0co, infatti, abbia rubato l’account di Amazon di Steve Jobs.
All’interno si celerebbero, secondo l’hacker, tutti gli acquisti degli ultimi 10 anni effettuati nel noto sito di shopping elettronico. Per l’esattezza ci sarebbero 20.000 acquisti, cioè 2.000 acquisti all’anno per una media di 5 al giorno. Dato che rende il tutto un po’ improbabile, sempre che zio Steve non passi le giornate a fare acquisti. Secondo la società di sicurezza iDefense, un attacco mirato ai dati di Steve Jobs non sarebbe da escludere.
[via cultofmac]
Il firmware 3.0, come già saprete, permetterà il tethering, l’invio e la ricezione di MMS. Quindi sarà anche in grado di essere utilizzato come modem esterno per navigare in Internet con un computer, sfruttando la porta USB o la connessione bluetooth. Per utilizzarlo, però, dobbiamo attendere la versione finale di Os X che arriverà a termine di giugno.
Nell’attesa possiamo guardare un video effettuato da uno sviluppatore che sta lavorando su una delle beta del firmware 3.0. Buona visione.
[via iSpazio]
Continua la campagna acquisti di Apple. Dopo Mark Papermaster, Bob Drebin, Raja Koduri e Richard Taversham, ora è il turno di Ivan Krstic, il padre dell’architettura dell’OLPC, il computer economico destinato alle popolazioni del Terzo Mondo.
Krstic è molto famoso anche nell’ambiente open source per essere stato amministratore del Server Team di Ubuntu e uno degli autori del libro “Guida Ufficiale ad Ubuntu”. Sarebbe stato proprio l’accordo tra Microsoft e Negroponte per l’OLPC a portarlo di nuovo disponibile verso un nuovo lavoro.
Apple, però, è interessata alle sue ricerche sul sistema Bitfrost che permette di utilizzare applicazioni in sicurezza creando un sistema operativo virtuale regolato. Le sue conoscenze, infatti, potrebbero essere sfruttate per migliorare la sicurezza delle applicazioni per iPhone e trovare sistemi contro la pirateria.
[via 9to5mac]
Lo scorso mese vi parlai della Jackling House, una casa in stile coloniale spagnola di proprietà di Steve Jobs non abitata da 10 anni. Zio Steve chiese di distruggerla poichè i lavori di ristrutturazione richiedevano oltre 13 milioni di $ di investimenti, mentre abbatterla e costruire una nuova villa solo 5 milioni di $. Un gruppo di abitanti, però, fece ricorso poichè considerano l’edificio di interesse storico per la cittadina Woodside (California).
Nella giornata di ieri, però, il giudice si è finalmente espresso in merito e ha dato ragione a Steve Jobs. La Jackling House sarà abbattuta e al suo posto sarà costruita una villa più piccola. Peter Mason, sindaco di Woodside ha dichiarato: “Purtroppo a Steve Jobs non piace la casa. E’ molto triste vedere abbattere gli edifici storici della città solo perchè sono vecchi“.
[via MacNN]
L’autonomia del vostro portatile Mac inizia a cedere colpi? State per raggiungere il limite delle ricariche massime effettuabili? Buydifferent mi ha avvisato di una nuova promozione che potrebbe piacervi.
Per un certo periodo di tempo, infatti, saranno effettuati degli sconti dal 30 al 50% sul prezzo di listino delle batterie. Per esempio una batteria nuova per MacBook la pagherete 79,97 € anzichè 110 €. Una batteria per PowerBook G4 89,97 € anzichè 120 €. Per info e altro basta visitare l’apposita sezione.
Ci sono molti utenti che hanno trovato giovamenti nell’ultimo aggiornamento di Os X Leopard, vale a dire l’udpate 10.5.7. Altri, invece, stanno riscontrando dei problemi inusuali. Spero che tutti voi siate nella prima categoria, ma se non lo foste ecco cosa potreste fare per risolvere il problema:
Al termine tutto dovrebbe andare bene.
[via 9to5mac]
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