Il team di Gizmodo si è posto un interessante quesito: cosa facevano i potenti del mondo dell’informatica nel 1979, vale a dire 30 anni fa? E’ una domanda molto interessante perchè questo settore corre a livelli spaventosi. Quanto tempo serve per fondare un impero nel mondo della tecnologia? Ecco le vite dei potenti nel 1979:
- Steve Jobs (CEO di Apple): aveva già fondato Apple e stava lavorando al modello Lisa. Aveva comprato la sua prima casa e diventato papà di Lisa Nicole, una figlia che riconobbe solo in seguito.
- Bill Gates (ex CEO di Microsoft): era un nerd ventenne che aveva deciso di rinominare la sua società Micro-Soft in Microsoft spostando la sede da Albuquerque allo Stato di Washington.
- Steve Wozniak (co-fondatore di Apple): aiutava Apple per lo sviluppo di Lisa ma nel frattempo era anche un dipendente della Tv Datsun.
- Steve Ballmer (CEO di Microsoft): appena finito la scuola Ballmer fece una cosa che segnò per sempre la sua vita: accettò di entrare in Microsoft dietro invito del suo amico di college Bill Gates. Nel frattempo cercava di entrare nel mondo di Hollywood ma con scarso risultato.
- Michael Dell (CEO di Dell): era solo un quattordicenne che utilizzò i suoi risparmi ricavati dalla vendita di giornali per comprare il suo primo computer: un Apple II. Il mondo dei computer da quel giorno lo affascinò così tanto da portarlo alla creazione di Dell anni dopo.
- Sir Howard Stringer (capo di Sony): all’epoca lavorava alla CBS per scegliere le notizie da mandare in onda.
- Bill Hewlett e David Packard (fondatori di HP): David lavorava nel Dipartimento della Difesa di Richard Nixon e Bill amministrava HP.
- Eric Schmidt, Sergey Brin e Larry Page (capi di Google): Eric era capo del programma PhD a Berkeley. Sergey era appena emigrato dall’Unione Sovietica e aveva 6 anni. Nessuna notizia di Larry, probabilmente giocava con i cubi.
La National Gallery di Londra è una delle collezioni di quadri più nutrita d’Europa. All’interno dei suoi corridoi, infatti, si possono osservare ben 2.300 opere di artisti di tutto il mondo, anche italiani come Leonardo da Vinci o Botticelli.
Vederle dal vivo dà una certa sensazione, ma se non volete recarvi fino a Londra ora potete osservare 250 quadri direttamente nei vostri iPhone o iPod Touch. L’applicazione National Gallery, infatti, contiene foto ad alta risoluzione, video e altre informazioni che vi guideranno alla scoperta delle opere.
L’applicazione ha un peso è di 207 MB e si può scaricare gratuitamente dall’App Store.
Ogni anno Apple viene investita da decine di cause di vario genere, soprattutto per quanto riguarda presunte violazioni di brevetti. Una causa per presunti intrecci con la mafia, però, credo che non l’abbia mai affrontata prima.
L’accusatore è Gregory McKenna, un cittadino del Missouri, che ha raccontato al giudice della Corte Distrettuale una storia che ha dell’incredibile. Nel 2000, infatti, l’uomo sarebbe stato contattato dalla mafia italiana a New York che lo volevano a tutti i costi nel mondo della moda. La mafia, continua a raccontare, lo voleva trasformare in un modello schiavizzato da far sfilare per poi farlo fuori.
Dopo aver rifiutato con coraggio la proposta, l’uomo sarebbe stato perseguitato in vari modi. Tra questi un accordo segreto tra la mafia e Apple avrebbe portato alla costruzione di computer modificati costruiti con l’unico scopo di perseguitare l’uomo. Da quel giorno, infatti, Gregory avrebbe ascoltato minacce e insulti da tutte le canzoni scaricate da iTunes e letto messaggi subliminali dal suo Mac.
Il tutto è raccontato in 124 pagine consegnate al giudice. Tra le righe si legge anche il cognome D’Angelo, vale a dire quello di un meccanico che avrebbe modificato le tre automobili di sua madre per terrorizzarlo. Non so come finirà questa storia, ma una cosa è certa: anche la mafia evita Windows.
[via AppleInsider]
Skype è un programma fantastico. Oltre a permettere di chattare, fornisce un ottimo strumento per la tecnologia VoIP che permette di telefonare a basso costo. E’ un’applicazione disponibile anche per iPhone ed è ideale durante le vacanze per telefonare a casa.
Peccato, però, che non è possibile telefonare se non si è sotto rete WiFi. Questa limitazione non è voluta da Skype e neanche da Apple, ma dagli operatori. Temono che sfruttando il VoIP calino gli introiti. La società, però, ora ha chiesto aiuto all’Unione Europea.
E’ stata fatta richiesta di obbligare gli operatori ad aprire al VoIP sotto rete 3G. Al momento la UE sembra molto favorevole alla proposta perchè creerebbe concorrenza. Speriamo bene.
[via iSpazio]
Chi ha avuto la curiosità di leggere l’offerta degli abbonamenti di H3G per l’iPhone si sarà accorto che manca una voce presente negli altri abbonamenti: la mobile tv. Caratteristica che il telefono della Mela non può avere poichè non supporta questa tecnologia. Come saprete, però, con il firmware 3.0 Apple permette lo streaming video che adatta la qualità delle immagini in base alla velocità della propria connessione.
Prendendo la palla al balzo, H3G avrebbe creato un’applicazione per visualizzare in streaming sua tv “La 3″ nel telefono. La televisione digitale, quindi approderà presto in tutti gli iPhone e sarà visualizzabile, probabilmente solo dagli abbonati dell’operatore.
[via Mondo3]
Partecipare al WWDC (World Wide Developer Conference) è un’ottima occasione per le pubbliche relazioni: si conoscono persone importanti, si stringono accordi e si impara. Se l’evento è troppo costoso per voi, niente paura poichè Apple ha reso disponibili i video dei seminari tenutisi a San Francisco.
Per acquistarli bisogna far parte dell’Apple Developer Connection e si può scegliere il pacchetto intero con tutti i seminari per 429 € oppure scegliere tra quello dedicato all’iPhone e quello dedicato al Mac pagando 249 € ciascuno. Chi ha partecipato all’evento, invece, può scaricare i video gratuitamente.
[via 9to5mac]
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