Qualche giorno fa vi ho mostrato il video dell’iPhone 3Gs collegato a un aeroplanino telecomandato. Ora arrivano altri due video con le registrazioni effettuate con il nuovo telefono di Apple collegato a un’auto e a una bici.
Mentre nel primo caso le immagini sono abbastanza fluide, nel secondo sembra accusare i sobbalzi dovuti dalla strada disconnessa su cui si avventura la bici. Trovate l’altro video dopo il continua.
continua
Vi è molto antipatico un compagno di classe? Un collega in ufficio? Un politico? Ecco lo strumento per sfogare la vostra rabbia: FaceFighter. Si tratta di un programma per iPhone e iPod Touch che vi permetterà di picchiare chiunque volete. Basta prendere un’immagine, seguire un paio di passaggi e creare il personaggio da punire.
Potrete dargli calci o pugni, ma anche usare armi improprie come chiavi inglesi, martelli o polli di gomma. State attenti, però, perchè il vostro avversario cercherà di difendersi e farvela pagare. Siete pronti alla sfida? FaceFighter pesa 12,8 MB e si può comprare nell’App Store per 0,79 €. Segue un video dopo il continua.
Siete soddisfatti del vostro lavoro? Il sito Glassdoor ha effettuato una ricerca di mercato prendendo in riferimento alcuni parametri, come il livello salariale, le ore di lavoro per dipendente e il livello di stima verso il CEO. I dipendenti di Adobe sono i più soddisfatti, seguiti da quelli di Google e terzi quelli di Apple che registrano il più alto livello di stima verso il CEO con il 91%.
Chissà dove si sarà cacciata Microsoft.
[via gigaom]
Chi acquista un iPhone quale telefono aveva prima? Qual è il produttore più abbandonato? Sono domande molto interessanti perchè aiutano a capire cosa spinge le persone a cambiare un telefono e cosa cercano quelle persone in un telefono. Una ricerca effettuata da Nielsen evidenzia questi dati.
Il primo produttore abbandonato è Motorola (29%) soprattutto con il modello RazR. Il secondo è Samsung con l’11% e il terzo RIM con il 9% derivante dall’abbandono del BlackBerry. La cosa interessante è vedere anche che il 9% è formato da utenti che avevano già un iPhone in precedenza ma che hanno deciso di passare a un modello più aggiornato.
[via businessinsider]
Il team di Gizmodo si è posto un interessante quesito: cosa facevano i potenti del mondo dell’informatica nel 1979, vale a dire 30 anni fa? E’ una domanda molto interessante perchè questo settore corre a livelli spaventosi. Quanto tempo serve per fondare un impero nel mondo della tecnologia? Ecco le vite dei potenti nel 1979:
- Steve Jobs (CEO di Apple): aveva già fondato Apple e stava lavorando al modello Lisa. Aveva comprato la sua prima casa e diventato papà di Lisa Nicole, una figlia che riconobbe solo in seguito.
- Bill Gates (ex CEO di Microsoft): era un nerd ventenne che aveva deciso di rinominare la sua società Micro-Soft in Microsoft spostando la sede da Albuquerque allo Stato di Washington.
- Steve Wozniak (co-fondatore di Apple): aiutava Apple per lo sviluppo di Lisa ma nel frattempo era anche un dipendente della Tv Datsun.
- Steve Ballmer (CEO di Microsoft): appena finito la scuola Ballmer fece una cosa che segnò per sempre la sua vita: accettò di entrare in Microsoft dietro invito del suo amico di college Bill Gates. Nel frattempo cercava di entrare nel mondo di Hollywood ma con scarso risultato.
- Michael Dell (CEO di Dell): era solo un quattordicenne che utilizzò i suoi risparmi ricavati dalla vendita di giornali per comprare il suo primo computer: un Apple II. Il mondo dei computer da quel giorno lo affascinò così tanto da portarlo alla creazione di Dell anni dopo.
- Sir Howard Stringer (capo di Sony): all’epoca lavorava alla CBS per scegliere le notizie da mandare in onda.
- Bill Hewlett e David Packard (fondatori di HP): David lavorava nel Dipartimento della Difesa di Richard Nixon e Bill amministrava HP.
- Eric Schmidt, Sergey Brin e Larry Page (capi di Google): Eric era capo del programma PhD a Berkeley. Sergey era appena emigrato dall’Unione Sovietica e aveva 6 anni. Nessuna notizia di Larry, probabilmente giocava con i cubi.
La National Gallery di Londra è una delle collezioni di quadri più nutrita d’Europa. All’interno dei suoi corridoi, infatti, si possono osservare ben 2.300 opere di artisti di tutto il mondo, anche italiani come Leonardo da Vinci o Botticelli.
Vederle dal vivo dà una certa sensazione, ma se non volete recarvi fino a Londra ora potete osservare 250 quadri direttamente nei vostri iPhone o iPod Touch. L’applicazione National Gallery, infatti, contiene foto ad alta risoluzione, video e altre informazioni che vi guideranno alla scoperta delle opere.
L’applicazione ha un peso è di 207 MB e si può scaricare gratuitamente dall’App Store.
Ogni anno Apple viene investita da decine di cause di vario genere, soprattutto per quanto riguarda presunte violazioni di brevetti. Una causa per presunti intrecci con la mafia, però, credo che non l’abbia mai affrontata prima.
L’accusatore è Gregory McKenna, un cittadino del Missouri, che ha raccontato al giudice della Corte Distrettuale una storia che ha dell’incredibile. Nel 2000, infatti, l’uomo sarebbe stato contattato dalla mafia italiana a New York che lo volevano a tutti i costi nel mondo della moda. La mafia, continua a raccontare, lo voleva trasformare in un modello schiavizzato da far sfilare per poi farlo fuori.
Dopo aver rifiutato con coraggio la proposta, l’uomo sarebbe stato perseguitato in vari modi. Tra questi un accordo segreto tra la mafia e Apple avrebbe portato alla costruzione di computer modificati costruiti con l’unico scopo di perseguitare l’uomo. Da quel giorno, infatti, Gregory avrebbe ascoltato minacce e insulti da tutte le canzoni scaricate da iTunes e letto messaggi subliminali dal suo Mac.
Il tutto è raccontato in 124 pagine consegnate al giudice. Tra le righe si legge anche il cognome D’Angelo, vale a dire quello di un meccanico che avrebbe modificato le tre automobili di sua madre per terrorizzarlo. Non so come finirà questa storia, ma una cosa è certa: anche la mafia evita Windows.
[via AppleInsider]
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