Il MacBook in policarbonato, per gli amici MacBook bianco, è l’ultimo rimasto della sua stirpe. La società ha spostato la maggior parte della produzione verso l’unibody che fa uso di alluminio. Chi pensava che il MacBook fosse morto a favore della linea MacBook Pro al momento si sbaglia. La società non riesce a scendere sotto i 999 € con gli unibody e c’è bisogno di offrire un portatile entry level.
Secondo Ben Reitzes, analista di Barclays Capital, i MacBook attuali potrebbero cambiare design entro il 2010 diventando un modello più resistente. Effettivamente in passato abbiamo letto di un brevetto di Apple per l’applicazione della fibra di carbonio e sappiamo anche che i modelli attuali hanno il case che tende a spaccarsi nel lungo periodo. Staremo a vedere.
[via AppleInsider]
Devo ammetterlo: l’App Store è una grande invenzione. A me piace. Non devi andare alla scoperta di siti di programmi, non devi cercare nei meandri del web l’applicazione che ti serve: in pochi e semplici click trovi tutto ciò che vuoi e, soprattutto, lo trovi in un solo luogo. Non puoi sbagliarti.
Ma se da un lato abbiamo una valle incantata e felice, nelle viscere della sua terra si nasconde un mondo di disperazione. Disperazione che, come abbiamo visto, attualmente è retta da solo 40 persone: i dipendenti addetti alle revisioni delle applicazioni. 40 sfortunate persone, messe tutte insieme riempirebbero a stento una stanza, che decidono chi accede e chi no.
Lo sa bene Joe Hewitt, sviluppatore di Facebook per iPhone, che nel suo blog esprime tutto il suo odio per il processo di approvazione delle applicazioni: “ho una sola cosa di cui lamentarmi dell’App Store e posso dire semplicemente che il processo di revisione andrebbe eliminato“. Effettivamente è da un bel po’ di giorni che attende, insieme a milioni di persone, che Facebook 3.0 sia approvato.
Anche il sistema meritocratico alla base del negozio delle applicazioni è fallato. Come è stato scoperto recentemente: la società Reverb Communications trucca le classifiche. Basta pagare una commissione per convincerla ad acquistare un tot di volte la vostra applicazione e lasciare commenti positivi. In questo modo il programma finisce nella top 100 e tutti credono che sia fighissimo tratti con l’inganno.
Apple ha già detto di essere a lavoro per apportare modifiche all’App Store. Io suggerirei di ridurre al minimo (2 giorni) i tempi di approvazione delle applicazioni, di evitare le frodi delle classifiche e di evitare il regime da gestapo che porta all’ingresso di applicazioni di rutti e peti e l’esclusione di Google Voice. All’orizzonte ora c’è un altro possibile ban: Raphsody, come Spotify, permette di ascoltare in streaming infiniti brani musicali pagando legalmente una quota mensile di 14,99 $ (10,50 €). Secondo voi Apple lo approverà aggiungendo un concorrente all’iTunes Store, oppure con la falsa motivazione di “replicare una funzione già esistente” ne affosserà l’ingresso?
Quel capriccioso di Steve Jobs, così maniacale nella creazione dei suoi prodotti, quasi come una donna incinta che meticolosamente porta a termine una gestazione di 9 mesi. E’ ciò che si evince, ancora una volta, da un articolo del Wall Street Journal che si lascia andare a delle indiscrezioni sul leggendario tablet di Apple.
Secondo il giornale, infatti, Steve Jobs avrebbe rimandato il lancio del tablet per già due volte: la prima per problemi di alimentazione della batteria, deficit che attualmente colpisce l’iPhone, e la seconda per la scarsa memoria disponibile nel dispositivo. Ora questi problemi sarebbero risolti, tanto da spingere il CEO a dedicare la maggior parte del suo tempo alla campagna di marketing adatta. Perchè, sappiatelo, sarà un prodotto rivoluzionario e zio Steve vuole fare in modo che nessuno lo contraddica.
Quando sarà lanciato? Anche il Wall Street Journal proclama papabile il periodo di fine 2009 e inizio 2010.
[via WSJ]
I feed rss aumentano notevolmente il tempo disponibile considerando che permettono di restare aggiornati su tutti i propri blog preferiti senza visitarli uno ad uno. Uno dei maggiori servizi per gestirli è sicuramente quello fornito da Google Reader. Se per l’iPhone esistono programmi tipo Byline per sincronizzare le notizie dal proprio account di Google Reader con il telefono, per Mac esiste un nuovo software e si chiama Gruml.
Il software permette di aggiungere feed, inserirli in cartelle, aggiungere note, aggiungerli ai preferiti e condividerli tramite Twitter. Il programma è gratuito e si può scaricare dal sito dello sviluppatore.
Amate condividere foto on line come faccio io? Grazie all’iPhone o all’iPod Touch è possibile condividere in pochi semplici passaggi le proprie foto sui maggiori siti di photo sharing grazie all’applicazione PhotoScatter.
Questo software permette di inviare una foto appena scattata, o prelevata dalla libreria, contemporaneamente a: Facebook, Flickr, ShutterFly, PhotoBucket, Picasa e Twitter. Naturalmente è possibile includere o escludere i servizi anche singolarmente. Volendo è possibile inserire un titolo e una descrizione alle foto.
Una volta confermato il tutto in pochi attimi avrete la vostra immagine caricata in tutti i vostri account. PhotoScatter pesa 800 KB e si può scaricare dall’App Store per 1,59 €. Segue un video dopo il continua.
Apple ha rilasciato due nuovi spot per la serie “Get a Mac”, questa volta come risposta alla campagna “Laptop Hunter” di Microsoft. Nel primo spot, chiamato “Top of the line”, una ragazza chiede un bel computer, quindi il PC gli presenta il top della linea: un omone che si sente molto figo. Quando la ragazza chiede un PC senza virus, l’omone non può nascondere di avere qualche problema così da portare alla scelta del Mac.
Nel secondo spot, chiamato Surprise, un’altra ragazza chiede un PC veloce, funzionale e privo di virus. Il Mac stranamente suggerisce di comprare un PC ma poi si scopre essere il PC travestito da Mac. Trovate il secondo spot dopo il continua.
Perchè munirsi di costosi scafandri e fotocamere ad hoc? L’iPhone può essere usato benissimo anche in fondo al mare. Ce lo dimostra di nuovo la nostra fedele lettrice Loren che ci ha mandato un nuovo filmato, questa volta registrato proprio sotto l’acqua.
Come sempre è stata utilizzata la custodia Aquapac che permette di usare l’iPhone fino a 5 metri di profondità. Alle prossime vacanze sul Mar Rosso non dimenticate il vostro iPhone per video e foto spettacolari.
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