Avete presenti quei grandi libri delle risposte venduti nelle librerie? Ad ogni pagina hanno una risposta e bisogna aprirlo a caso ponendosi una domanda. Lo stesso libro ora è disponibile per iPhone e iPod Touch.
L’App delle Risposte, infatti, contiene tantissime risposte ad ogni volta domanda. Ad esempio ora chiedo: “Uscirà il tablet di Apple entro il 2009?”. La risposta è: “Da settembre”. Bhè molto confortante.
L’applicazione pesa 200 KB e si può scaricare dall’App Store per 0,79 €.
Da molto tempo uso il programma Mailplane per gestire i miei account di Gmail, ma devo ammettere che se non lo usassi mi affiderei a Notify. Si tratta di un programma per Mac che informa, tramite un’icona posta nella menubar, dell’arrivo di nuove email anche in account multipli.
La grafica è molto curata e si integra perfettamente anche con Growl. Cos’altro volete di più? Ah si è anche gratis. La si scarica dal sito ufficiale.
Ricordate i giochi di date riguardanti Snow Leopard degli ultimi giorni? Indicato come disponibile dal 28 agosto, fu corretto da Apple e ri-indicato per settembre. Ora arriva una piccola novità direttamente dal Giappone.
Un utente giapponese, infatti, ha acquistato nell’Apple Store on line un MacMini lo scorso 20 agosto. Ricevuto il giorno seguente si è accorto che all’interno c’era il nuovo sistema operativo Os X 10.6. L’utente ha provato il tutto con la foto del DVD di installazione e screenshot di Snow Leopard in giapponese.
Che stia arrivando veramente per la fine di agosto?
[via engadget]
Oltre un miliardo di download, oltre 65.000 applicazioni in catalogo e soltanto 40 persone a gestire l’App Store in tutto il mondo. E’ questo il dato dichiarato da Apple durante l’indagine dell’FCC sul caso Google Voice.
La società snocciola un po’ di numeri che aiutano a capire i ritardi di approvazione delle applicazioni. Ogni settimana arrivano 8.500 applicazioni e ognuna è controllata da due persone diverse che si esprimono sull’approvazione. Di queste 8.500, il 20% torna indietro per qualche motivazione e il 95% riesce ad accedere all’App Store entro 2 settimane.
Un tempo ritenuto per molti troppo grande. A ciò si aggiunge un altro filtro. Le applicazioni dotate di Think Different, cioè di una caratteristica che potrebbe cambiare le carte in tavola, sono sottoposte all’approvazione di un consiglio che si riunisce una volta a settimana.
Considerando che il 30% degli introiti resta alla società e considerando anche il tesoretto di 29 miliardi di $ in riserve, Apple potrebbe anche raddoppiare se non triplicare le 40 persone e diminuire i tempi di approvazione delle applicazioni.
[via Apple]
Dopo la risposta di At&T, anche Apple si esprime tramite una lettera per dare le motivazioni all’FCC, l’ente americano che regola il mercato della telefonia mobile, per l’esclusione di Google Voice dall’App Store.
Apple inizia con il sottolineare che Google Voice non è stata esclusa, ma semplicemente è ancora in fase di approvazione perchè replica alcune funzioni già presenti nel telefono, come quella telefonica e messaggistica, in cui la società ha investito denaro. La Mela dichiara anche che At&T non è coinvolta nel processo di approvazione delle applicazioni, ma un accordo prevede il loro veto per quelle applicazioni VoIP che fanno uso esclusivamente della rete 3G. Skype, per esempio, funzionando anche su reti WiFi, è stato approvato nell’App Store.
Ora l’FCC sentirà anche Google e valuterà se c’è stata una violazione delle norme anti-concorrenziali del mercato.
[via Apple]
Il primo spot per il Palm Pre ha fatto parlare molto di se per la sua incredibile bruttezza. Così l’agenzia pubblicitaria di Palm avrà pensato bene di inventare un altro finto-errore per attirare l’attenzione. Cosa c’è di meglio che copiare Apple per convincere tutti a mostrare le similitudini?
Detto fatto. Il nuovo spot del Palm Pre riprende il filo conduttore degli spot dell’iPhone. Musica di sottofondo dello stesso genere, dimostrazione molto simili e così via. Nel mondo pubblicitario quando non sei capace di creare innovazione, l’ultima carta che ti resta da giocare è fare rumore.
[via TUAW]
Volete misurare la distanza da un muro? Niente di più facile con Sonar Ruler, un programma per iPhone che fa uso della tecnica del sonar per verificare la distanza di un ostacolo. Molti animali utilizzano il sonar per conoscere la distanza di una preda e questa applicazione sfrutta lo stesso principio.
Grazie alla propagazione di un suono particolare, infatti, Sonar Ruler riesce a percepire il ritorno dell’onda sonora calcolando la distanza dalla parete. Il programma funziona fino a 18 metri e integra anche un termometro ambientale e una livella.
Sonar Ruler pesa 9,8 MB e si può scaricare dall’App Store per 0,79 €. Segue un video dopo il continua.
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