Tendete a dimenticare l’auricolare un po’ ovunque? La società Newton Peripherals cerca di suggerirvi la soluzione: il MoGo Talk. Si tratta di un case per iPhone che integra un auricolare bluetooth per gestire le telefonate. Il dispositivo permette di ricaricare l’auricolare per non restare mai senza autonomia.
Una volta aperto, l’accessorio avrà 5 mm di spessore e possiede alcune tecnologie per eliminare i rumori di fondo per un audio pulito. Il MoGo Talk è in vendita presso il produttore al prezzo di 129,99 $, circa 88 €.
[via businesswire]
Se cercate un programma che vi lascia utilizzare Windows in Os X, questi potrebbe essere VMware Fusion. Il software permette di gestire i programmi di Windows, dopo aver installato il sistema operativo, comodamente in Os X senza richiedere il riavvio del computer come Boot Camp.
VMware Fusion è in offerta sul sito di Macupdate fino a domenica al prezzo di 34,95 $ (24 € circa), anzichè 48 €. La versione che vi sarà venduta è l’ultima, la 2.0.5 e funziona anche con altri sistemi operativi, come Linux. Per informazioni e altro andate sul sito della promozione.
[via Macitynet]
Dopo il grande successo mondiale di AroundMe, Marco Pifferi ha sviluppato una nuova applicazione: SearchIt, una sorta di cicerone nel mondo della rete. Ogni qualvolta cercate qualche informazione, infatti, attraverso questo software potrete effettuare la ricerca nel motore di ricerca di Google, tra le notizie dei quotidiani, in Wikipedia o tra le immagini nella rete.
SearchIt evita di aprire pagine su pagine in Safari, perchè il browser integrato permette di navigare nei link fino a trovare l’informazione adatta. Il software pesa 300 KB e si scarica gratis nell’App Store.
Ricomincia il nostro ciclo di interviste agli sviluppatori italiani per applicazioni nell’App Store. Quest’oggi abbiamo intervistato Alfredo Delli Bovi del programma iSutra. Ecco cosa ci siamo detti:
Ciao Alfredo, parlaci un po’ di te. Cosa fai nella vita?
Sono un studente del quinto anno di un liceo scientifico, da alcuni anni mi sono affacciato al mondo della Mela e me ne sono completamente innamorato. Programmo da alcuni anni ormai, ho iniziato ben presto si potrebbe dire.
Come è stato il tuo approccio all’App Store?
Ho iniziato a sviluppare applicazioni per iPhone quasi per noia e per scommessa. Non avevo mai sviluppato in Cocoa (era abituato al PHP), così scaricai gratuitamente l’SDK per provare, mi trovai subito a mio agio e decisi di acquistare la licenza sviluppatore, un mese dopo pubblicai iSoccerFor2, il mio primo “esperimento”.
La tua applicazione iSutra ha impiegato un po’ di tempo per entrare nell’App Store, come mai?
Non so darvi la risposta precisa. Apple rifiutava l’applicazione a volte per un motivo e altre volte per altri. Non era molto chiara o forse non voleva esserlo. In ogni modo durante questo mese ho ricevuto anche delle telefonate da parte di Apple per essere guidato circa alcune modifiche per l’User Experience.
Come mai hai deciso di dedicare un’applicazione all’antica arte del Kamasutra?
Volevo fare qualcosa di diverso, qualcosa che non avevano pensato altri sviluppatori, forse perché impauriti dall’investire tempo (e denaro) in un possibile rifiuto da parte di Apple. Io ho voluto provarci, volevo trattare l’argomento ironicamente, ma anche seriamente e senza cadere nel volgare. E poi l’amore è il motore del mondo! Perché non fare un applicazione su una cosa così importante che tocca ogni individuo?
Mente sana in corpo sano dicevano i latini. Per tale motivo è sempre salutare farsi una bella corsetta di tanto in tanto: aiuta a liberarsi dallo stress grazie alla produzione di endorfine al termine dell’allenamento e mantiene in forma il cuore e i muscoli. Grazie alla collaborazione di Davide6511, abbiamo creato il Melamorsicata Running Team all’interno della piattaforma Nike+.
Per partecipare basta inscriversi nel sito di Nike. Se volete aiutarci a sostenere il team comprate un sistema Nike+ Sport Kit compatibile con iPod Nano, iPod Touch 2G/3G e iPhone 3Gs. Entrando nella squadra ci aiuterete ad accumulare chilometri, organizzare piccole sfide a distanza e creare complicità nella community. Per entrare nel gruppo basta loggarsi e nella pagina principale premere su Community > Team e scegliere nell’elenco Melamorsicata Running Team. Accorrete numerosi.
Pirateria, CD troppo costosi, artisti noiosi? Non ha nessuna importanza: le case discografiche vogliono bilanci rosei e non importa se il prodotto vende poco, devono cercare di spillare denaro ovunque possono. Ovviamente la prima società a cui chiedono denaro è la numero uno, cioè Apple.
Non soddisfatte di ricevere un “compenso per copia privata”, cioè una vera e propria tassa per la vendita di ogni singolo iPod, ora hanno deciso che la percentuale sulle vendite dei brani nell’iTunes Store è troppo bassa.
Secondo il CEO di Universal Music Publishing Group, Apple dovrebbe pagare i diritti d’autore anche sui 30 secondi di anteprima dei brani. Non importa se questo servizio fa vendere più brani aiutando i clienti a decidere cosa comprare. Per David Israelite, CEO della National Music Publishers Association, non è giusto che gli show televisivi contengano musica. Bisognerebbe pagare anche i diritti su quella. Affermazione che per Jonathan Potter, della Digital Media Association, è molto assurda poichè gli show televisivi hanno già pagato alla fonte i diritti d’autore e una ri-vendita non azzera le carte in tavola.
Se cantate sotto la doccia fate attenzione: un giorno potrebbe bussarvi alla porta un dirigente di una casa discografica in stile Psycho.
[via P.I.]
C’è aria di tempesta tra Google e Apple. Come saprete, infatti, Big G attendeva da tempo l’ammissione dell’applicazione Google Voice nell’App Store. Dopo le prime proteste e un’indagine dell’FCC, Apple aveva risposto che l’applicazione non era stata rifiutata, ma era in sospeso per l’approvazione. Ieri, però, la FCC ha ricevuto un altro documento da Google dove si dichiara che i vertici della società hanno ricevuto espressamente il rifiuto da Apple perchè il loro servizio duplica la funzione telefonica dell’iPhone. Con Google Voice è stata bloccata anche l’applicazione nativa per Google Latitude, perchè secondo Apple riprede un programma già presente nell’iPhone: Google Maps. Vale a dire che un’applicazione di Google copia un’applicazione di Google. Incredibile.
A dare notizia dell’azione di Apple è stato Richard Whitt, consigliere di media e comunicazioni della società, che ha riportato la conversazione avvenuta tra Alan Eustace, vice presidente senior del settore ricerca e ingegnerizzazione di Google, e Phil Schiller, vice presidente del settore marketing di Apple. Ora Google lancerà il servizio Voice in versione web application per non essere censurata da Apple e la FCC indagherà sul fatto che a Cupertino l’hanno fatta fuori dal vasino.
Aggiornamento: secondo Apple Google dice il falso. L’applicazione non è stata respinta. Vi informerò dei futuri sviluppi della vicenda.
[via Google]
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