Le case discografiche alla giugulare di Apple, vogliono più soldi

kiro
19 set 2009

case discografichePirateria, CD troppo costosi, artisti noiosi? Non ha nessuna importanza: le case discografiche vogliono bilanci rosei e non importa se il prodotto vende poco, devono cercare di spillare denaro ovunque possono. Ovviamente la prima società a cui chiedono denaro è la numero uno, cioè Apple.

Non soddisfatte di ricevere un “compenso per copia privata”, cioè una vera e propria tassa per la vendita di ogni singolo iPod, ora hanno deciso che la percentuale sulle vendite dei brani nell’iTunes Store è troppo bassa.

Secondo il CEO di Universal Music Publishing Group, Apple dovrebbe pagare i diritti d’autore anche sui 30 secondi di anteprima dei brani. Non importa se questo servizio fa vendere più brani aiutando i clienti a decidere cosa comprare. Per David Israelite, CEO della National Music Publishers Association, non è giusto che gli show televisivi contengano musica. Bisognerebbe pagare anche i diritti su quella. Affermazione che per Jonathan Potter, della Digital Media Association, è molto assurda poichè gli show televisivi hanno già pagato alla fonte i diritti d’autore e una ri-vendita non azzera le carte in tavola.

Se cantate sotto la doccia fate attenzione: un giorno potrebbe bussarvi alla porta un dirigente di una casa discografica in stile Psycho.

[via P.I.]

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1 Commento

  1. ahem…. si scrive GIUGULARE :-)

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