CameraBag, uno dei programmi di maggior successo per iPhone nel settore della fotografia, ha annunciato il suo sbarco nei nei computer grazie alla versione desktop. Tramite questo software potrete applicare uno o più filtri alle vostre immagini, per creare effetti molto interessanti.
La versione desktop è venduta per 19 $, circa 13 €, e on line trovate una galleria di foto con le immagini ottenute grazie a questo software.
Ieri sono state diffuse le nomination per il premio “Macchianera Blog Awards 2009″. Come saprete la premiazione si terrà alla Blogfest, dove prenderò parte ai 3 giorni dell’evento. Purtroppo Melamorsicata non è entrata nella categoria “Miglior blog emergente”, ma sapendo che Microsoft è uno degli sponsor dell’evento possiamo anche immaginare il motivo. Una piccola soddisfazione però ce l’abbiamo.
Il podcast Melascolto, infatti, è stato nominato nella categoria “Miglior podcast-trasmissione radio”. Nato in collaborazione con Dj Frank, ci farebbe piacere se lo votaste. Si può votare fino al 3 ottobre nell’apposita pagina. Grazie a tutti quelli che ci aiuteranno.
Negli ultimi mesi la Borsa non ha vissuto giorni felici. Molte volte è andata giù perdendo punti. Per tale motivo Puma ha pensato di creare Puma Index, un’applicazione per iPhone e iPod Touch.
Il suo meccanismo è semplicissimo: tramite un’interfaccia grafica molto curata, infatti, un modello o una modella si spoglieranno quando la Borsa va giù e si rivestiranno quando va su, mostrando l’abbigliamento nel catalogo di Puma.
Un’ottima trovata pubblicitaria che si associa al fatto che negli USA chi mostra l’applicazione alla cassa riceve anche uno sconto del 20% fino al’8 novembre. Se volete scaricarla è gratis e pesa 200 MB. Segue un video dopo il continua.
Il campionato di calcio è iniziato da qualche settimana e l’applicazione A 2009/2010 permette di seguire la classifica e le statistiche. Ho avuto il piacere di chiacchierare con il suo sviluppatore, Giovanni Scarrone, ecco cosa ci siamo detti:
Ciao Giovanni, raccontaci un po’ di te. Come è iniziata la tua avventura nel mondo dell’App Store?
L’avventura in App Store è una diretta conseguenza del mio lavoro; io sono un developer e quindi sono sempre incuriosito e interessato in nuovi linguaggi e/o ambienti di sviluppo. Avevo già acquistato un iPhone 2G di importazione e quindi all’uscita del modello 3G e all’annuncio del SDK per iPhone ho cominciato a “giocare” con l’ambiente di sviluppo. Ho cercato e trovato un’idea per realizzare qualcosa di concreto e il 28 Agosto 2008, quindi dopo poco più di un mese dal lancio di App Store, ho pubblicato la mia prima applicazione: Serie A. Benchè l’applicazione fosse molto semplice è stata la prima sull’argomento e, unitamente al fatto che fosse gratuita, ha avuto un ottimo successo: circa 80.000 download.
Quali sono state le difficoltà nel programmare e vendere applicazioni nell’App Store?
Non ho trovato particolari difficoltà nella programmazione per via del mio lavoro; bisogna anche dire che l’ambiente di sviluppo (XCode + iPhone SDK) è ottimo e ha solo un difetto: l’emulatore di iPhone non è completo di tutte le funzionalità e quindi per sviluppare è comunque necessario disporre di periferiche reali. Anche sul fronte messa in vendita non ho trovato grosse difficoltà, anzi Apple mette a disposizione tutti gli strumenti necessari. Il vero scoglio da superare è la fase di approvazione: oltre ad un problema di tempi variabili (siamo passati da 3/4 giorni a circa 14 gg per l’approvazione di un’applicazione) ci sono mille aspetti per cui un’applicazione potrebbe essere respinta e che non compaiono nelle guideline di Apple: questioni di brand, copyright oppure la stessa idea dell’applicazione potrebbe non essere accettata da Apple senza che ci siano motivazioni documentate.
Qualche giorno fa vi ho parlato del gioco “Action Babes” per iPhone e iPod Touch. Ora la società Outboundcity che lo ha prodotto, ha organizzato un concorso che permette di vincere un MacBook Pro da 13″. Per partecipare dovrete avere un account di Twitter, entrare nella pagina del concorso e premere su “Twitt Now Here”.
Intanto i produttori stanno cercando qualche metodo per fornire il gioco senza bande nere di censura. Bande che ha imposto Apple per nascondere le nudità delle ragazze protagoniste. Mentre attendiamo, però, la società ha fornito un video di backstage senza censure. Chi si impressiona vedendo dei capezzoli è pregato di non guardare. Lo trovate dopo il continua.
La Springboard, cioè l’interfaccia principale dell’iPhone, è piuttosto anonima. Essa coincide con la prima pagina delle applicazioni, quindi contiene icone. Il designer Geoff Teehan, però, ne ha immaginata un’altra contenente molte informazioni utili sul telefono, come appuntamenti, chiamate perse, anteprime delle email e degli stati di Facebook, previsioni meteo, orologio e molto altro.
Un risultato del genere si raggiunge attualmente solo con telefoni sbloccati e programmi come Intelliscreen. Speriamo che Apple inserisca qualcosa del genere nei prossimi aggiornamenti di Os X Mobile.
[via iSpazio]
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