Apple ha reso disponibile per le applicazioni gratuite dell’App Store il sistema In App Purchase. Questa tecnologia permette di scaricare parti del programma direttamente dall’applicazione, in forma di upgrade che conferisce maggiori funzioni o grafiche aggiuntive. Cosa comporta l’allargamento alle applicazioni gratuite?
Molto probabilmente la fine delle applicazioni in versione Lite. I programmatori potranno fornire una versione demo con componenti bloccate e spingere all’acquisto direttamente dalla demo per sbloccare le componenti aggiuntive. Staremo a vedere.
[via 9to5mac]
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bigio
ottobre 16th, 2009 at 00:22
sarebbe meglio se inveve di una demo limitata fornissero una versione completa in trial.
kiro
ottobre 16th, 2009 at 00:23
No quella richiederebbe un sistema che calcoli il tempo di utilizzo. Al momento non si può fare.
Francescoml
ottobre 16th, 2009 at 00:25
Molto bene! Unico effetto collaterale forse è che non troveremo mai + un app completa gratuitamente
kiro
ottobre 16th, 2009 at 00:27
Non è detto
bigio
ottobre 16th, 2009 at 00:31
con android hai un 24 ore di tempo per provarle le app dopo di che puoi chiedere il rimborso…….
ilovestates
ottobre 16th, 2009 at 00:39
@bigio sull’app store hai 15 giorni di tempo per chiedere (ed avere) il rimborso totale di una app !
Quinto mondo
ottobre 16th, 2009 at 01:36
Cosa? Così adesso tanti sviluppatori dopo aver a lungo preso in giro il sistema di offerta multipla di Windows creeranno le versioni free-lite-pro-ultimate di una stessa applicazione?
Mi piace questo l’In App Purchase per quanto riguarda abbonamenti, puntate e contenuti, ma assolutamente no per quanto riguarda funzionalità (infatti mai mi è piaciuto vedere quei tristi menù parzialmente funzionanti in QuickTime).
Preferirei invece che questo sistema si evolvesse per offrire VERSIONI COMPLETE in prova, naturalmente per un tempo limitato*, purchè il prezzo venisse comunque dichiarato e l’app non sembrasse gratuita, mentre gratuita non è. In più il vantaggio di eliminare tutte quelle versioni lite delle app.
*c’è un orologio nell’Iphone, quindi credo che se Apple volesse il tempo di utilizzo di una app potrebbe essere calcolato
Flajk
ottobre 16th, 2009 at 07:57
Come si fa a chiedere il rimborso per un applicazione?
Angelo Milan
ottobre 16th, 2009 at 11:08
Questa è una clamorosa marcia indietro di Apple.
I più attenti si ricorderanno che durante la conferenza di presentazione dell’ in-App purchase, avevano affermato che mai e poi mai avrebbero resero disponibile l’ in-app nelle applicazioni free.
- non vogliamo confondere i nostri utenti, le applicazioni free resteranno sempre free-
Evidentemente pensano che in questa maniera sia più facile che gli utenti acquistino la versione completa, senza dover di nuovo andare in app store.
Come altri prima di me, auspico che sia data la possibilità di affiancare a questo un modello classico di trial.
Ciao!
Angelo
V8bononet
ottobre 16th, 2009 at 11:51
Beh, sarebbe bello se facessero una cosa del genere per i navigatori, in particolari per le marche “secondarie” in maniera tale da incentivare l’acquisto della loro applicazione rispetto a quelle molto note.
Ad esempio potrebbero far scaricare il software ma con solo la mappa della città in cui si abita, e poi se piace si compra la versione Italia o Europa… ma so che questo è solo un sogno…