In passato abbiamo riportato le lamentele degli sviluppatori in riguardo i tempi di approvazione delle applicazioni nell’App Store. Alcuni, infatti, dovevano attendere anche 15 giorni prima di vedere il proprio software pronto alla vendita. Tutto questo sembra appartenere al passato perchè i tempi sono stati ridotti all’osso.
Dopo aver effettuato dei lavori di manutenzione nelle festività natalizie, infatti, Apple ha portato l’approvazione in poco meno di mezza giornata. Lo rivela lo sviluppatore Valentino Refetto che ci comunica di aver fatto richiesta di approvazione ad Apple alle 3.10 del mattino di ieri e di aver ricevuto l’avviso di approvazione alle 17.56 dello stesso giorno.
Il programma in questione si chiama Mind Reader e promette di indovinare un numero da voi pensato. Il software pesa 2,6 MB e costa 0,79 €.
Una delle prime società ad integrare il dock per iPod nelle proprie auto fu Ford. La casa americana fa un ulteriore passo avanti a favore della Mela integrato la tecnologia delle etichette di iTunes, le stesse disponibili negli iPod Nano 5G quando si ascolta la radio negli USA o UK.
Dal 2011, infatti, alcuni modelli di auto Ford integreranno una radio HD con la possibilità di taggare fino a 100 brani mandati in onda dalle radio. Inserendo un iPod nel cruscotto si potranno scaricare le etichette e alla prima sincronizzazione di iTunes appariranno i link per scaricare le canzoni taggate.
[via engadget]
Le sue scene demenziali sono diventate popolarissime grazie ai commenti della Gialappa’s Band. Ora Maccio Capatonda e la sua ciurma sono pronti a salpare nel vostro iPhone e iPod Touch. Il programma si chiama “12″, vale a dire la metà di “24″ il celebre telefilm americano.
Aiutate Bruno a scappare da un misterioso serial killer. Dopo ogni video vi sarà chiesto di interagire per salvarlo scegliendo tra 3 opzioni. Ogni opzione farà continuare la storia in modo diverso. Siete pronti a scoprire cosa accadrà? Trovate FlopTv 12 nell’App Store con un peso di 165 MB e un costo di 2,39 €.
Come saprete Apple ritiene che il plug-in di Flash non vada bene per l’iPhone perchè richiede troppe risorse. Quindi gli sviluppatori di Flash non hanno la possibilità di creare programmi o giochi da vendere o regalare nell’App Store. Adobe, però, ha trovato una scappatoia che prende il nome di Flash CS5. Tramite questo pacchetto, non ancora disponibile, gli sviluppatori potranno lavorare in Flash e poi convertire tutto automaticamente per iPhone.
Il primo gioco nato da questo pacchetto è Alchemist ed è già nell’App Store. Realizzato in anteprima da InRuntime, consiste nell’impilare le pozioni nell’ordine esatto di colore. Se volete provarlo è gratis e pesa 9,2 MB.
Quanto guadagnereste a fare il CEO di una multinazionale? Uno dei migliori del mondo prende quasi 77.000 $ al giorno, vale a dire 3.200 $ all’ora. Stiamo parlando di Tim Cook, COO di Apple, che prese il posto di Steve Jobs dal 14 gennaio al 23 giugno scorso, quando zio Steve si ritirò momentaneamente per curare i suoi problemi di salute.
Tim Cook è stato CEO per 160 giorni, per i quali ha ricevuto 12,3 milioni di $ in azioni come ricompensa. Nel 2006 Tim ricevette un bonus di 7 milioni di $ in azioni e nel 2007 altri 6 milioni di $.
Il salario base del COO è di 100.000 $ a cui si aggiunge un bonus di 800.000 $ in base agli obiettivi. Il che ha portato Tim Cook a ricevere circa 14 milioni di $ tra azioni, stipendio e bonus nel 2009.
Di certo ben oltre 1 $ ricevuto da Steve Jobs.
[via TUAW]
Dopo il caso Psystar credevamo di vedere un periodo di calma, invece una nuova appassionante avventura legale è ormai sul banco di prova. Lo scorso ottobre, infatti, Nokia dichiarò guerra ad Apple accusandola di infrangere 10 suoi brevetti. Di tutta risposta la Mela accusò a sua volta Nokia di aver infranto 13 suoi brevetti.
Le accuse reciproche sembravano finite, fino ad oggi quando Nokia ha aumentato le accuse dichiarando che Apple, teoricamente, ha utilizzato illecitamente ulteriori 7 brevetti per tutti gli altri suoi prodotti, quindi computer e accessori.
Finirà questa spirale di accuse oppure assisteremo a isterismi societari? Lo scopriremo nelle prossime puntate.
[via AppleInsider]
Ormai siamo come una pietra in mezzo al fiume: un flusso continuo di indiscrezioni si riversano nel web e termineranno, forse, il prossimo 26 gennaio, quando Apple terrà un evento a San Francisco. C’è chi lo chiama Slate, chi iSlate o Magic Slate o, addirittura, iGuide. C’è chi è sicuro che sia solo un eBook Reader, chi un computer in miniatura e chi un iPhone un po’ più grande. Ho letto anche di persone che si professano fonti affidabili e pretendono di sapere tutto in riguardo il futuro tablet di Apple, chi pubblica presunte foto o presunti video.
Ma la domanda è un’altra: lo vogliamo? Per anni si è parlato di iPhone ed ecco il telefono dei desideri, si è parlato di film ed ecco AppleTv. Una volta lanciato il tablet, che altra leggenda ci resterà da raccontare? Apple è bravissima a creare bisogni e quando lancerà il tablet e lo avremo tutti, quale altro bisogno ci resterà da creare? Immagino un futuro senza più fantasia, privo di immaginazione creativa. Come una bella storia fatte di saghe, anche il tablet sta giungendo alla sua fine tramite il suo inizio: il lancio sul mercato.
Cosa ci resterà da raccontare dopo? Cosa potrà fare Apple per farci sognare?
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