Nelle ultime ore stanno nascendo molti video per raccontare l’iPad in maniera divertente. Tra tutti quello che mi è piaciuto di più è questo. John, un finto dipendente di Apple che fa il verso alle persone che un tempo facevano i video tour dei prodotti, ci racconta l’iPad, che in realtà è un costosissimo block notes di carta con tanto di costosissima matita.
Vi convincerà ad acquistare l’iPad?
Dopo aver letto fiumi e fiumi di parole sul nuovo oggetto del desiderio di Apple, eccoci giunti a un sondaggio per capire quante persone aspettano l’arrivo dell’iPad. Come saprete i prezzi in Italia non sono stati ancora resi noti, ma sappiamo che la versione WiFi sarà disponibile da fine marzo e quella WiFi + 3G da aprile.
Quindi rispondete alla seguente domanda.
Temete che il partner vi controlli il telefono quando lo lasciate incustodito? Ora potrete sapere se ha questo vizietto di poca fiducia mediante un’applicazione per iPhone. Il software si chiama iTrust e registra le manovre del partner mediante un sistema molto semplice.
La prima cosa che vi farà fare è scattare uno screenshot di una pagina dove avete messaggi e email o altre cose che potrebbero interessare al partner. Poi va in sleep con questa pagina precaricata. Quando il partner andrà a spiare i messaggi o le email in realtà toccherà lo screenshot non accedendo a nulla.
Una volta tornati in possesso del telefono, potrete ricevere il resoconto dei punti toccati sullo schermo e scoprire cosa voleva controllare. iTrust pesa 400 KB e si acquista nell’App Store per 0,79 €. Segue un video dopo il continua.
Con il lancio dell’iPad si è palesato il primo frutto tangibile dell’acquisizione di PA Semi per 278 milioni di $ nel 2008. La società è riuscita a produrre una tecnologia adatta a un suo prodotto: un processore veloce e dai bassi consumi. Chiamato A4, probabilmente indicante la generazione A o in onore del nome della società, è costruito con l’architettura ARM Cortex-A9, di cui PA Semi è licenziataria.
Il processore ha praticamente la stessa struttura degli Snapragon di Qualcomm. A differenza dell’iPhone con i suoi 800 MHz bloccati a 600 Mhz, il nuovo processore permette una piena potenza a 1 GHz. Tutto questo si traduce con operazioni più veloci e grafica più fluida. Apple probabilmente userà PA Semi per la costruzione di tutti i suoi dispositivi mobili, come iPhone e iPod. Lo stesso Steve Jobs ha affermato che è grazie a questo processore se l’iPad può contare su un’autonomia di 10 ore di utilizzo o 1 mese di standby.
Processori poco ottimizzati, oltre a consumare molta energia, si riscaldano molto. Tutto ciò non è più un problema.
[via brightsideofnews]
C’è un mistero riguardante l’iPad. Come sappiamo, infatti, Safari Mobile non permette l’uso del plug-in di Flash. E’ una cosa che abbiamo notato anche durante la presentazione del dispositivo, quando Steve Jobs ha navigato in alcune pagine del New York Times mostrando il classico simbolo di plug-in mancante: un mattoncino con il punto interrogativo.
Nel video ufficiale, però, Flash sembra funzionare perfettamente. Probabilmente i pubblicitari di Apple avranno deciso che una pagina con un mattoncino era brutta da vedere e visto che gli accordi prevedevano di mostrare proprio il New York Times, era meglio porre una pezza grafica. Ma così facendo non è un po’ dire una piccola bugia?
Aggiornamento: dopo la circolazione della notizia su numerosi blog e siti, Apple ha chiesto ai pubblicitari di riportare le vere immagini della navigazione in rete con l’iPad. Ora video e foto sono stati aggiornati e riportano la mancanza del Flash. Provate a vedere il video originale al minuto 2:07.
[via 9to5mac]
Forse non tutti se ne sono accorti, ma nell’ultimo Keynote, Steve Jobs ha utilizzato degli effetti durante il suo Keynote ancora non presenti in iWork. La suite contenente Pages, Keynote e Numbers, infatti, potrebbe essere aggiornata molto presto.
Gli effetti in questione sono 3:
Chissà quando bisognerà attendere per avere la nuova versione del pacchetto.
Ormai sta diventando un oggetto di culto ancora prima della sua commercializzazione, un po’ come avvenne per l’iPhone 3 anni fa. L’iPad è sulla bocca di tutti e ci giungono altre informazioni in merito. Gli sviluppatori ci comunicano di aver scoperto due cose interessanti nell’SDK: il supporto alla fotocamera (non presente nell’iPad) e alle telefonate. Quest’ultima funzione, immortalata in uno screen shot, potrebbe significare che il dispositivo gestisce le chiamate VoIP oppure semplicemente è del codice dell’iPhone presente per sbaglio nel set di sviluppo.
Dal punto di vista del design, invece, sappiamo che la versione WiFi e quella WiFi + 3G differiscono per un particolare: una banda nera posta sul lato superiore del dispositivo. Apple la usa nel modello con 3G per rendere il segnale più libero poichè l’alluminio tende ad isolarlo. Alcuni dubbi, invece, sorgono per l’uso della microSIM card al posto delle normali SIM. Come mai Apple ha scelto questo formato? Al momento non lo sappiamo e c’è il sospetto che lo introduca anche con l’iPhone 4G. Forse gli operatori nostrani dovranno renderle disponibili a breve.
Dagli USA, invece, Walt Mossberg dopo aver dato le sue opinioni sull’iPad ha posto alcune domande a Steve Jobs. Il CEO gli ha risposto e ora sappiamo alcune cose: la batteria permette un’autonomia di 140 ore di riproduzione musicale a schermo spento, il prezzo dei libri sarà pari o inferiore a quello esercitato da Amazon e iWork può produrre anche file Word e PDF. Tant’è che Mossberg ha chiesto a Steve Jobs se fosse possibile scrivere la recensione sull’iPad direttamente dal dispositivo ricevendo come risposta che potrà farlo molto presto e salvare un PDF da mandare alla sua redazione. Divertente anche la risposta data a chi gli chiedeva perchè la batteria permette solo 10 ore di lettura: “Nessuno legge per 10 ore di fila“.
Dopo il continua troverete le immagini con la differenza tra micro e mini SIM card e il retro della versione dell’iPad WiFi + 3G.
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