E’ uno dei simboli più odiati in Os X. La palla colorata che ruota indica che il computer è occupato ad operare e non permette altre operazioni. Nelle ultime generazioni di Mac la si incontra molto poco. Di solito appare quando si gestiscono pagine web ricche di flash nel browser.
Ma perchè proprio una palla? Il simbolo è in realtà una palla da spiaggia e Steve Jobs è stato sempre attratto da questo accessorio. Ma al momento non si ha una risposta ufficiale sul significato e i motivi della scelta.
[via gizmodo]
A volte potrebbe capitare di perdere dati nel computer o nell’iPhone. In caso di necessità sappiate che la vostra rubrica è salvata automaticamente nel pacchetto di backup generato da iTunes. Quello che dovrete fare per recuperarla è avere un pacchetto abbastanza aggiornato e seguire questa completa videoguida ben spiegata.
[via iSpazio]
Dopo una prima analisi delle settimane scorse, anche Distimo effettua un’indagine di mercato per scoprire lo stato di salute dell’App Store e dei principali negozi di applicazioni per cellulari. La società di analisi ha rilevato una serie di dati:
[via techcrunch]
Arrivano brutte notizie dal rapporto annuale sui fornitori di Apple. 24 pagine in cui si evidenzia una situazione per nulla rosea. In 3 fabbriche, infatti, sono stati trovati 11 lavoratori minorenni di 15 anni, dove l’età minima è 16 anni. In 50 fabbriche, inoltre, le ore di lavoro hanno superato la soglia massima e in 24 fabbriche i salari sono stati trovati più bassi della soglia prefissata.
Nel complesso solo il 61% delle fabbriche è in piena regola e il 57% rispetta tutte le norme a favore dell’ambiente. La società non ha specificato in quali sono le fabbriche irregolari e in quale Paese si trovino. I bambini lavoratori, assicura Apple, non sono più impiegati. Ricordo per la cronaca che le fabbriche in questione non sono controllate da Apple, ma sono in possesso dei partner della società.
[via telegraph]
Dare un morso all’iPhone e portare via una buona porzione si scocca. E’ possibile se il telefono in questione è un biscotto. Si chiamano iCookie e si vendono da Sugar Beez a Northern Lake County (USA) per 3 $ ciascuno.
Meno costosi dell’originale, vi daranno un attimo di dolcezza. Fortunatamente per la nostra dieta non sono in vendita in Italia.
[via CultOfMac]
Negli anni passati ci ha regalato molti programmi, vendite di bundle interessanti e beneficenza. Ora la macchina organizzativa di MacHeist è di nuovo in moto. Nel sito ufficiale, infatti, è partito un conto alla rovescia che scade tra circa 3 giorni. Al termine ci sarà la vendita di un nano bundle in vista di giochi e mega bundle finale.
Come sempre, MacHeist non si è presentata con le mani in mano. Nella home page appare un furgone da cui stanno scaricando delle scatole di software. Una è virtualmente caduta mostrando il suo contenuto. E’ il programma di compressione delle cartelle Squeeze che è possibile chiedere gratuitamente.
[grazie Alessio per la segnalazione]
Volete diventare milionari? La ricetta è semplice: si crea un gioco in stile tower defence in cui dovrete piantare delle piante per arrestare l’orda di zombie. Farcite con 50 livelli, 26 tipi di zombie diversi, 49 tipi di piante, grafica semplice ma esilarante e musichetta gradevole. Poi mettete tutto su App Store e aspettate.
PopCap ha atteso 10 giorni vendendo ogni copia di Plants vs Zombies a 2,39 € e il risultato è stato 1 milione di $ generato in ricavi vendendo 300.000 copie. Sottraendo il compenso di Apple abbiamo 500.000 € nelle tasche dello sviluppatore. Niente male.
[via Applesfera]
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