Apple ha appena rilasciato un aggiornamento software per iTunes che giunge alla versione 9.0.3. L’update ha un peso di 98,1 MB per Os X e 94,64 MB per Windows. Riporta la seguente nota:
“iTunes 9.0.3 fornisce varie correzioni importanti di errori, tra cui:
Ricordate quella riunione generale indetta da Apple per chiedere ai dipendenti pareri sull’iPad? Ha avuto luogo e ha partecipato anche Steve Jobs che ha parlato ai suoi dipendenti effettuando una serie di dichiarazioni molto interessanti. Il CEO ha fatto riferimento a Google affermando che Apple non si è mai avvicinata al business dei motori di ricerca eppure Big G ha sfidato la società creando un telefono per sottrarre successo all’iPhone. Zio Steve sembrava molto risentito, tanto da affermare che il mantra di Google “Don’t be evil”, cioè “Non essere cattivo” è “bullshit”, vale a dire una stronzata. I dipendenti hanno applaudito rumorosamente a questa affermazione.
Riferendosi ad Adobe, invece, ha ammesso di non volere più il plug-in Flash perchè è pieno di errori ed è il motivo principale dei crash sui Mac. Il mondo sta adottando la tecnologia HTML5 e presto nessuno adotterà più il Flash. Adobe è pigra, ha affermato, perchè hanno molto potenziale ma poco interesse a sfruttarlo.
Steve ha inoltre trattato altri argomenti. Ha affermato che il prossimo aggiornamento dell’iPhone e del firmware sarà così importante da lasciare Android e Google molto indietro. Per quanto riguarda l’acquisizione di Lala, ha affermato che vuole integrare il team del servizio di streaming in quello di iTunes. Nel 2010, inoltre, ha assicurato aggiornamenti importanti per i Mac in grado di portare Apple a un livello successivo. Per chi attende il Blu-ray nei computer di Apple, invece, ci sarà ancora da attendere perche Steve Jobs ha affermato che quella tecnologia è ancora poco chiara. Vuole essere sicuro che diventerà uno standard usato da tutti.
[via wired]
C’è stato un gran parlare negli ultimi giorni riguardanti l’iPad, ma si è perso un po’ di vista l’organizzazione del Keynote. Probabilmente qualcuno dà per scontato il suo funzionamento, ma a vederlo attentamente si notano alcune caratteristiche. Iniziamo da Steve Jobs sul palco dell’evento. Lo scorso anno fu quasi assente a causa di una sua malattia che lo costrinse a un trapianto di fegato. Molti forse ricorderanno il suo aspetto fisico qualche mese fa, quando appariva eccessivamente magro. Lo Steve Jobs salito sul palco, invece, è apparso più in carne e attivo, anche se non ai livelli del lancio dei MacBook di qualche anno fa.
Il Keynote è durato circa 1,30 ore. Un tempo zio Steve lo avrebbe svolto tutto da solo, generando emozioni e applausi. Vuoi un pubblico diverso dal Macworld, abbandonato da Apple lo scorso anno, vuoi un po’ di stanchezza fisica di un corpo non riabilitato del tutto, credo di aver visto uno Steve serioso e pragmatico. Ricordo quando scherzava con il pubblico, quando mandava frecciatine a Microsoft o quando si divertiva nell’uso dei prodotti. C’era un’emozione di base, come un rumore di fondo, in tutto il Keynote: Steve mostrava quanto erano cool i suoi prodotti perchè sul palco si accorgeva da solo quanto lo fossero sul serio. Sembra emozionarsi come se non li avesse mai provati prima. Lui li scartava come un regalo desiderato da tempo e il pubblico si emozionava a vederlo contento e a sapere che presto avrebbero potuto scartarli loro.
Devo ammettere la mia titubanza alla scoperta dell’applicazione iMussolini nell’App Store. Non tanto per l’applicazione in se, ma per il suo grande successo nel negozio delle applicazioni. iMussolini contiene discorsi e altro materiale riguardanti l’ex dittatore italiano, ma perchè ci sono tante persone che la scaricano?
Ne ho parlato con il suo sviluppatore Luigi Marino. Ecco cosa ci siamo detti:
Ciao Luigi, come ti sei avvicinato al mondo Apple e allo sviluppo di applicazioni?
Innanzitutto saluto tutti gli utenti di Melamorsicata. Ho iniziato ad avvicinarmi al mondo Apple nel luglio 2009 acquistando il mio primo iPhone, poi ho acquistato a novembre dello stesso anno il mio primo MacBook iniziando da subito a programmare.
In passato hai sviluppato altre applicazioni, come mai poi hai scelto di creare un programma su Mussolini?
In passato ho studiato C++ e Java sviluppando applicazioni didattiche. Ho poi frequentato Ingegneria Informatica (anche se non sono ancora laureato) acquisendo ulteriori conoscenze.
Come già comunicato ad altri giornalisti l’idea di iMussolini è nata per caso per cui tengo a chiarire che non appartengo a nessun gruppo politico estremista (sia di destra che di sinistra). Nell’App Store, per la categoria ebooks, era già presente un’applicazione simile ma i commenti degli utenti erano negativi in quanto la stessa conteneva pochissimi documenti ma nonostante ciò era sempre nella top 25 di quella categoria. Ho pensato quindi di migliorare quell’idea e di creare qualcosa di più ricco per gli utenti.
Iniziare la giornata scrivendo un elenco di cose da fare potrebbe essere un buon metodo per non dimenticare nulla. Anzichè carta e penna, prendere il vostro iPhone e usate il programma “Scrivi a mano”. Si tratta di una sorta di ToDo List in cui potrete scrivere gli impegni con un dito.
La lavagnetta usa una luce al neon da usare per scrivere o disegnare con più schermate che saranno raccolte in un’unica riga. Il neon sarà luminoso in base alla priorità assegnata a ciascun compito e sbiadirà quando l’avrete portato a termine. Scrivi a mano è disponibile in versione Lite gratuita oppure a pagamento (1,59 €) con cui potrete scrivere infinite note e inviarle via email. Pesa 400 KB e si scarica dall’App Store.
Titolo: The Black Puppy
Autore: Anonimo

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