C’è una recente tendenza avida di polemiche. Alcuni quotidiani on line, infatti, stanno pensando di produrre utili lasciando l’accesso gratuito solo ad alcune notizie e trasformando a pagamento tutte le altre.

Al momento sembrano colpiti solo i possessori del telefono più efficace per la navigazione mobile: l’iPhone. I proprietari del telefono di Apple, infatti, si sono accorti che il Corriere della Sera e la Gazzetta Ufficiale sono passati da programmi a pagamento a gratuiti, per poi vedere la richiesta di un abbonamento per la lettura delle notizie.

Tralasciando l’ingiustizia nei confronti di chi ha pagato l’applicazione per poi vedersi un abbonamento da pagare, ma è giusto far pagare le notizie on line? Corriere.it, per eliminare gli indugi, ha tariffato anche le pagine nella versione mobile a 9 centesimi ciascuna, anche se non si legge il contenuto. Al momento il provvedimento sembra colpire solo i clienti dell’operatore H3G, elemento che ha generato ulteriori polemiche.

Fino ad oggi siamo stati abituati ad accedere alle notizie on line grazie al supporto della pubblicità. Con la recente tendenza i quotidiani potrebbero diventare a pagamento, anche se sono tanti gli interrogativi: e se non tutti scegliessero questa strada non si indirizzerebbe il popolo della rete solo verso alcune testate? Se si paga, la qualità è garantita e la pubblicità sparisce? E’ giusto far pagare l’accesso all’informazione?

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