Apple contro tette e culi nell’App Store

kiro
21 feb 2010

C’è una legge del mercato non scritta che dice: “Il porno non va mai in crisi”. La ricerca di stimoli sessuali sono alla base di moltissime campagne pubblicitarie e ogni mezzo di informazione ne è colpito, anche l’App Store.

Ma se prima Apple chiudeva un occhio su programmi con ragazze poco vestite, adesso la musica sembra cambiata. La regola di “no porno nell’App Store” sembra essere applicata in tutti i gradi del suo significato, fino a spingere l’invio di una serie di email da Cupertino verso gli sviluppatori:

La vostra applicazione contiene contenuti che originariamente abbiamo creduto adatti alla distribuzione. In ogni modo abbiamo ricevuto di recente numerose segnalazioni dai clienti per questi contenuti fino a spingerci a cambiare le linee guida appropriatamente.

Abbiamo deciso di rimuovere le applicazioni che contenessero apertamente riferimenti sessuali, inclusa la vostra applicazione“.

In pratica alcune persone si sono sentite “urtate” nel vedere seni e sederi nell’App Store e per tale motivo Apple sta eliminando tutte le applicazioni che ne fanno uso, anche se solo accennati in costumi. Chi trasgredirà, oltre a vedere rifiutata la propria applicazione, sarà torturato dal tribunale della santa inquisizione. A quanto pare bisogna ricorrere solo alla fantasia per quei momenti di solitudine.

[via macworld]

Se ti è piaciuto questo articolo potrebbero piacerti anche:

  1. Ad Apple non piacciono le tette
  2. Apple banna uno sviluppatore e le sue 943 applicazioni dall’App Store
  3. App Store: gli sviluppatori ora possono usare i codici promozionali
  4. Wobble, fai muovere le tette di chiunque
  5. Gli sviluppatori in rivolta contro l’App Store

2 Commenti

  1. Quinto mondo

    @Kiro: uno dei più bei titoli dei tuoi post. Dico davvero.

  2. Secondo me c’è dietro l’entrata in servizio di AppStore di molti paesi mussulmani.
    Non ho nulla contro questa religione, ma si sa che essi sono contro ogni forma di sessualità esplicità o implicita che sia. Per me è stato questo il motivo scatenante: devo esserci state reclamazioni da parte di quell’utenza.

Lascia la tua opinione