A volte appaiono nella rete le segnalazioni delle stranezze viste con Google Earth. Se volete una raccolta di queste segnalazioni ora c’è l’applicazione per iPhone e iPod Touch. Si chiama Strangeness from Earth ed è stata creata in Italia. Nel software troverete 100 segnalazioni con l’integrazione delle mappe di Google per vederle.
Lo sviluppatore ha promesso una futura versione con più segnalazioni e un sistema per suggerire nuove curiosità non ancora censite. Trovate Strangeness from Earth nell’App Store con un peso di 1,1 MB e un costo di 0,79 €.
Neil Young, ex dirigente di Electronic Arts, è una persona molto competitiva. Dopo aver fiutato il successo dell’App Store, ha fondato la società Ngmoco grazie agli investimenti di alcune venture capital e registrato già molti successi, come per esempio con il gioco Eliminate Pro.
Ma l’espansione di Neil Young è solo all’inizio. Il manager ha ricevuto un ulteriore prestito per l’acquisto di Freeverse, una società operante su Os X e recentemente anche nell’App Store. Grazie all’unione delle due compagnie, nasceranno almeno 20 giochi durante l’anno, molti dei quali offerti gratuitamente per poi lucrare con il sistema In App Purchase. Ngmoco utilizza anche la rete Plus+ per mettere in comunicazione i giocatori on line.
[via techcrunch]
“Eravamo arrivati al punto di ricevere lamentele da parte dei clienti, da donne che ritenevano che i contenuti stessero diventando sempre più degradanti e discutibili, a genitori arrabbiati per quello che potevano guardare i figli“. Sono queste le parole dichiarate da Phil Schiller, capo del settore marketing di Apple, a Jenna Wortham, penna del New York Times, in giustificazione dell’eliminazione delle oltre 5.000 applicazioni a sfondo erotico nell’App Store.
Secondo Schiller le politiche e la tolleranza verso le foto di seni e culetti al vento è cambiata dopo aver verificato il ritmo di crescita di questi software. L’App Store si stava trasformando in una sorta di calderone di carne fresca, quasi a superare il 5% di tutto il negozio. La cosa più negativa è la poca riconoscibilità di molti programmi. Alcuni, velati di malizia, mostravano la loro natura solo agli utilizzatori.
Schiller ha dettato i nuovi comandamenti: niente bikini maschili o femminili, niente pelle nuda, niente silhouettes che ricordano seni o sederi, niente parole di dubbio gusto e niente riferimenti sessuali. Sembrano quasi comandamenti dettati dalla Chiesa nei periodi bui dell’inquisizione.
Intanto protestano molti sviluppatori che avevano basato il loro business proprio sull’erotismo nell’App Store. Improvvisamente vedono le loro fonti di reddito sparire dopo mesi di investimenti. Le foto di reggiseni turbano i bambini? Le madri sanno che in Tv si vede ben altro? E’ giusto dare un iPhone a un bambino? Sono tante le domande a cui potremmo dare mille risposte diverse.
[via nytimes]
E’ appena terminato il Macworld 2010 e ci si organizza già per l’evento del prossimo anno. Lo staff organizzativo, infatti, ha annunciato che per il 2011 l’Expo si terrà dal 27 al 29 gennaio 2011 a cui si anticiperanno 2 giorni di conferenza.
Nel sito istituzionale sono aperte le iscrizioni per chiedere di partecipare. Come saprete Apple non ci sarà, ma ci saranno centinaia di espositori per la presentazione di prodotti riguardanti il mondo della Mela.
C’era chi si chiedeva il motivo per cui l’iPad non può telefonare come un iPhone. Tralasciando l’imbarazzo nel telefonare con un iPad schiacciato sul volto, credo che il pericolo più grande per Apple è frenare le vendite dell’iPhone. Paura che latentemente si palesa in un’indagine di Mike Abramsky, analista di RBC Capital Markets.
La sua indagine ha riguardanto 3.200 persone. Mike si è accorto che le persone interessate all’acquisto dell’iPad ancora prima della vendita è del 13%, contro il 9% degli interessati all’iPhone del 2007. Ciò significa che, teoricamente, si venderanno molti più iPad che iPhone. Secondo l’analista è il prezzo il primo fattore a convincere i potenziali clienti, seguito dall’assenza di vincoli operatore.
Nell’analisi emergono anche altri dati. I modelli più richiesti sono quelli di punta: l’entry level WiFi da 16 GB e il WiFi+3G da 64 GB, rispettivamente con il 19% delle preferenze. L’assenza di Flash, multi-tasking e fotocamera sembrano non intaccare per nulla l’interesse verso il prodotto e gli intervistati dichiarano di volerlo usare essenzialmente per navigare (68%), leggere le email (44%) e leggere libri (37%). Anche se personalmente sono convinto che la differenza la faranno le applicazioni.
[via AppleInsider]
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