E’ difficile quantificare di tempo commutativo, anche se in realtà ognuno di noi lo gestisce ogni giorno. Si tratta della modifica delle attività da svolgere in base al tempo a disposizione. Ad esempio se siete in ritardo ad un impegno, la prima cosa da fare e spostarlo. Questa concezione potrebbe entrare nei prodotti Apple mediante un brevetto.
A Cupertino, infatti, hanno intenzione di gestire il tempo commutativo nei dispositivi mobili. Il telefono, per esempio, potrà calcolarlo di volta in volta mediante alcuni punti di riferimento: le condizioni meteo, il traffico, l’ora della sveglia, la visione di un video e così via. Saranno tanti i punti di riferimento che aiuteranno a stimare l’arrivo in un luogo o lo svolgimento di un impegno.
In futuro il calendario e altre applicazioni potranno spostare automaticamente gli impegni e aiutare a gestire la propria giornata.
[via patentlyapple]
I maligni dicono che sia tutta una strategia per fermare il Nexus One di Google, ma ad HTC, la società a cui Apple ha fatto causa per una serie di brevetti, queste manovre sotto banco non piacciono. Jason Mackenzie, vice presidente della società, ha fatto sapere ufficialmente che non si lascia intimorire da Apple e che hanno la volontà di difendersi in tribunale contro le accuse.
HTC, tra l’altro, ha un cospicuo ventaglio di brevetti per gli smartphone che potranno usare per un’eventuale contro causa. E’ anche vero che se Apple vincesse in tribunale potrebbe frenare buona parte della concorrenza. Sarà un lago di sangue, in denaro.
[via Macrumors]
Ci sono tante varianti di sesso. C’è quello etero, quello omo, il travestitismo, di gruppo, creativo e così via. Ma in cosa consistono le varie forme di attività? Un video casto e puro usa degli iPod Nano 5G per mostrare simbolicamente la differenza.
Si chiama “Advanced iPhone Programming Workshop” ed è un seminario per conoscere e approfondire la programmazione per le applicazioni dell’App Store. Destinato a tutti coloro abitano a Bologna o nei comuni limitrofi, sarà svolto il prossimo 15 aprile dalle 9.00 alle 13.00 presso l’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria.
L’evento è gratuito ma ha posti limitati. Saranno presentati alcuni casi concreti con la partecipazione di alcuni sviluppatori italiani, tra cui Renato Grottesi di Lemon Team, Marco Bellinaso di Anguria Lab e Omar Cafini di MitAPP.
Per registrarvi basta andare nell’apposito sito.
Dopo aver visto il recente pacchetto di applicazioni di MacHeist, ecco un nuovo bundle per avere tanti software per Mac a prezzo scontato. Si tratta del pacchetto di MacUpdate che permette di avere 11 software dal valore di 425 $ a soli 49,99 $ (circa 36 €). Il pacchetto contiene:
- HyperSpaces (12,95 $). Uno strumento per avere maggiori funzioni per Spaces.
- WebSnapper (15 $). Un plug-in di Safari per catturare screeshot di pagine web.
- Hydra (79,95 $). Un software di modifica delle foto.
- SpellCatcher X (39,95 $). Un dizionario inglese di spelling.
- Parallels 5 (79,95 $). Il noto programma per usare Windows o Linux in Os X.
- Timeline 3D (65 $). Per creare timeline in tre dimensioni.
- Back-In-Time (29 $). Per accedere a tutti i dati salvati con Time Machine.
- ForeverSafe (14,95 $). Per non perdere documenti.
- MacDVD Ripper Pro (9,95 $). Per masterizzare DVD.
- MacScan (29,99 $). Un programma per controllare la salute del Mac.
Quando si raggiungeranno i 10.000 pacchetti venduti, tra l’altro, sarà aggiunto DVDRemaster Pro (49,99 $) per archiviare DVD. Per acquistarlo avete 14 giorni di tempo nel sito ufficiale.
Luogo: quartiere Shibuya di Tokyo (Giappone). Data: 13 marzo. Finalità: caccia al tesoro. E’ stato questo l’esperimento di Crimsonfox Project che ha riguardato 200 persone e altrettanti iPhone. Sparsi per la città, infatti, sono stati attaccati degli adesivi con dei QCode. Grazie a fotocamera, GPS e realtà aumentata del telefono di Apple, i partecipanti hanno trovato gli indizi per vincere la gara.
Un bel esperimento che dimostra la grande versatilità del dispositivo della Mela. Il gioco è stato reso possibile grazie a un software disponibile nell’App Store giapponese.
[via crunchgear]
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