La batteria dell’iPad offre un’autonomia molto elevata per un dispositivo munito di un display così grande. Ma una volta che si è scaricata, qual è il sistema più veloce per ricaricarla? Se lo è chiesto Gizmodo che ha scaricato il suo iPad dopo 6 ore e 30 minuti di streaming continuo da Internet.
Mettendo in relazione il caricabatteria dell’iPad, quello dell’iPhone, la porta USB del computer e il caricabatterie Griffin PowerBock, il vincitore è stato quest’ultimo. Con il caricabatterie dell’iPad si è dovuto attendere 3,18 ore, da quello per iPhone 5,5 ore per finire addirittura a 7,6 ore dalla presa USB. L’accessorio di Griffin, invece, ha impiegato 2,5 ore.
[via Gizmodo]
Ormai questa è la terza edizione del WordCamp a cui partecipo. Negli anni passati ho incontrato centinaia di persone e distribuiti altrettanti gadget. Quest’anno dovrei partecipare anche con una presentazione in cui faccio un po’ il punto della situazione sugli strumenti che permettono di bloggare su WordPress da iPad e iPhone.
Se volete partecipare anche voi venite pure, l’ingresso è gratuito. L’evento si terrà il 21 e 22 maggio a Milano in Ripa di Porta Ticinese 111. Io sarò all’evento solo il giorno 22 maggio e con me ci saranno anche 100 matite Melamorsicata. Il prima che le trova se ne aggiudica una.
Apple ha rilasciato da poche ore un nuovo spot per l’iPad. Si chiama What is iPad e mostra in 30 secondi tutti gli aspetti positivi di un iPad. Andando indietro di qualche decennio, però, scopriamo che lo stile è identico allo spot lanciato per il Newton, il primo tablet della Mela che fu un fallimento a causa dei suoi costi troppo alti.
All’epoca si chiamava What is Newton e lo trovate dopo il continua. Speriamo che l’iPad non abbia lo stesso futuro.
continua
A cosa serve l’iPad? Una risposta ce la dà Daniele Bossari che durante la trasmissione Misteri l’ha usata come dispositivo in cui leggere documenti digitali.
Grazie al suo peso non eccessivo e all’estrema portabilità, l’iPad diventa un compagno ideale per trasportare centinaia di documenti in pochissimo spazio.
[via ipadevice]
A volte capita di immaginare la casa dei propri sogni, oppure avere l’esigenza di portare con se la piantina di una casa, o di varie case in gestione. La risposta a tutto questo è Home 3D, un software per iPhone e anche per iPad in versione HD. Tramite questa applicazione potrete disegnare la casa dei vostri sogni e arredarla con i 30 mobili in catalogo.
Se 30 mobili non vi bastano, niente paura, nello store integrato sarà possibile comprarne altri oltre ad infissi, parati e pavimenti. Home 3D permette anche di fotografare un oggetto reale e inserirlo nella casa e ridimensionarlo come più vi è comodo, in modo da vedere se un oggetto entra nell’appartamento prima di comprarlo.
La vera funzione cool, però, è la possibilità di trasformare tutto in 3D e fare un tour nell’appartamento come se fosse una casa per le bambole. Home 3D pesa 6,3 MB e si acquista per 2,39 € dall’App Store.
Parte oggi e andrà avanti fino al 17 maggio il salone internazionale del libro a Torino. Tra le grandi novità attese quest’anno c’è la conversione in digitale di molti titoli del mercato italiano. Fanno da apripista Feltrinelli, Gems, Messaggerie Italiane e RCS che annunciano la nascita di Edigita (Editoria Digitale Italiana).
Dalla sinergia nata dall’unione delle case editrici dovrebbe nascere un gruppo per la distribuzione di titoli in italiano in formato digitale. I negozi di libri on line, quindi, potranno contattarla per accordarsi sulla distribuzione dei libri. L’obiettivo è creare un mercato italiano da 70 milioni di € entro il 2015.
[via Nove]
A quanto pare Apple sta investendo molto sulla tecnologia NFC (Near Field Communications) per il riconoscimento sicuro dei dispositivi. Dopo aver visto iTravel, infatti, arrivano informazioni su iWallet, un sistema di pagamenti che coinvolgerebbe l’iPhone.
Un brevetto certifica l’esistenza del progetto. Se ciò andasse in porto, Apple potrebbe contare sugli oltre 100 milioni di account di iTunes collegati a una carta di credito. Gli utenti potrebbero usare le loro credenziali per effettuare micropagamenti direttamente dal loro dispositivo.
[via 9to5mac]
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