Avete risparmiato per mesi per acquistare il vostro iPad? Spiacente, ma non basta. Nella scala sociale sarete molto facoltosi solo acquistando uno dei 10 iPad realizzati nella gioielleria di Katherine Hughes.
Ricoperto d’oro a 24 carati e dal logo di Apple composto da diamanti per 25,5 carati in totale, la Supreme Edition del tablet sarà vostra per 130.000 £, pari a poco più di 150.000 €.
[via gadgetblog]
Il prossimo 22 maggio si terrà il terzo workshop gratuito con argomento iPhone e iPad. Se volete partecipare, però, dovrete essere in Svizzera. Dalle ore 9.30 alle 13.00 si terranno alcune sezioni con domande e risposte presso l’Aula Multiuso dell’Istituto Cantonale di Economia e Commercio in viale Franscini 32, a Bellinzona.
L’evento è organizzato da l’AMUG Ticino e la scuola SSIG. L’ingresso è gratuito ma è richiesta una registrazione nel sito dell’evento.
Un tempo quando dovevate affrontare un viaggio da turisti dovevate acquistare prima una mappa della città per sapere dove andare e non perdervi. Oggi, grazie all’iPhone, tutto questo può essere superato. Nel dispositivo, infatti, c’è Maps che permette di sapere in qualsiasi momento dove siete e in che modo raggiungere una destinazione.
Maps, però, richiede una connessione ad internet. Grazie a City Maps 2Go, invece, potrete scaricare gratuitamente quasi 1.000 mappe nel vostro dispositivo e consultarle off line. Il programma prevede lo scaricamento di ogni città manualmente grazie alla rete WiFi. Le mappe scaricate supportano il GPS e il magnetometro e contengono anche punti di interesse.
City Maps 2Go pesa 1 MB e si scarica per 1,59 € dall’App Store.
All’inizio delle vendite dell’iPhone EDGE, le email mandate dal telefono avevano tutte la firma “Sent from my iPhone”, vale a dire email mandata dal mio iPhone. Con gli update successivi del firmware Apple permise di eliminarla oppure modificarla. Ma chi la usa ancora?
Tutte le email mandate da Steve Jobs hanno questa firma. Ultimamente riportano “Sent from my iPad” poichè il CEO sta usando il nuovo dispositivo. Personalmente ho cancellato la firma, ma voi come vi siete posti al riguardo? Ecco un sondaggio per voi.
E’ in inglese il primo numero di Vanity Fair per iPad. La casa editrice Condé Nast, infatti, ha lanciato ufficialmente la prima applicazione per i dispositivi mobili di Apple dedicata al mondo femminile.
Essendo l’iPad attualmente attivo solo negli USA, l’applicazione è disponibile solo nell’App Store americano dove si può scaricare per 4,99 $ tutto il numero di giugno e leggerne i contenuti oltre a sfogliare la foto.
Condé Nast avrebbe una precisa strategia per questa rivista. Non numeri acquistabili con il sistema In App Purchase, ma applicazioni singole da rilasciare mese per mese. Si spera che con questo sistema non ci sia nessun ritardo per via dei tempi di attesa per l’accettazione di un programma nello store di Apple.
I prossimi numeri dovrebbero costare 3,99 $ e funzionano anche nell’iPhone.
[via ipadevice]
Continua la campagna di Adobe contro Apple. Dopo aver visto la pubblicità che da qualche giorno capeggia in alcuni siti di elettronica, questa volta l’affondo arriva da John Nack, product manager di Photoshop.
“Ho voglia di creare la migliore applicazione per le immagini per iPad. Qualcosa che il mondo non ha mai visto prima“, si legge nel suo blog, “ma potrò farla? Chi deciderà se potrò?“. Le sue domande sono chiaramente riferite ad Apple e alle sue politiche restrittive per l’App Store.
“La mia decisione di parlare pubblicamente di queste mie preoccupazioni modificherà la produzione di applicazioni? Non lo so. Ma si può immaginare un mondo dove criticare Microsoft porterebbe alla distruzione della applicazioni per Windows? E’ quasi impensabile, ma eppure è questa la posizione in cui l’App Store di Apple ci sta portando“.
[via MacNN]
Ricordate il suicidio del dipendente di Foxconn di qualche mese fa? La società lo mise sotto pressione per aver perso un prototipo dell’iPhone, forse lo stesso prototipo trovato in queste settimane. A distanza di mesi, però, sono morte tante altre persone nelle fabbriche cinesi di Foxconn. Negli ultimi tre mesi sono morte 8 persone.
L’ultima è una donna che si è gettata da un parapetto per motivi riconducibili a problemi personali. La società dichiara che il tasso dei suicidi è nella media nazionale, ma i familiari delle vittime e la stampa stanno premendo per far si che questo flusso di morti venga fermato. Così qual è la soluzione trovata dalla società? Un esorcista.
Terry Guo, presidente di Foxconn Group, ha dichiarato che la società assolderà un monaco delle Wutai Mountain per pregare e scacciare le negatività sulla fabbrica e negare al maligno il suo tributo di sangue. Avrei preferito qualcosa di più istituzionale.
[via digitimes]
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