Dopo aver acquistato Tweetie, un programma di successo, Twitter lo ha trasformato per creare la sua applicazione ufficiale per iPhone. Il software Twitter riprende l’interfaccia grafica di Tweetie ma contiene alcune novità:
In futuro saranno integrati altri servizi. Twitter per iPhone pesa 2,4 MB e si scarica gratis dall’App Store.
Probabilmente hanno trovato un buco in un deposito segreto di Apple. Fatto sta che i vietnamiti di Tinhte tornano alla carica con un nuovo scoop. Dopo le immagini dell’iPhone 4G e il video del MacBook, ora ci sono le foto del prossimo iPod Touch.
Come si vociferava già da qualche mese, il prossimo modello dovrebbe avere una fotocamera integrata da 2 Megapixel. Al momento non si sa di più. Vi lascio al video del menu diagnostico che trovate dopo il continua.
E’ sicuramente tra i migliori top manager del mondo, ma Steve Jobs non è infallibile. Una cattiva scelta finanziaria, infatti, gli ha fatto perdere l’opportunità di avere 10 miliardi di dollari.
Tutto iniziò nel 2003 quando ormai la bolla di internet era già esplosa. Dopo l’esplosione il prezzo delle azioni delle società Hi-Tech crollarono. Quelle di Apple scesero sotto i 7 $ ciascuna. All’epoca Steve Jobs aveva nel suo patrimonio 15 milioni di diritti d’opzione per acquistare azioni Apple per 9,15 $ e 40 milioni di diritti per acquistarle a 21,80 $.
Ma perchè mai avrebbe dovuto comprare azioni a 9,15 quando sul mercato costavano meno di 7? Facendo un breve calcolo, però, se lo avesse fatto adesso avrebbe un patrimonio in azioni di Apple superiore ai 10 miliardi di dollari, invece barattò tutto per 75 milioni di $.
Certo ora come ora, conoscendo l’attuale prezzo delle azioni di Apple, è facile tirare le somme. Però possiamo affermare che almeno per una volta zio Steve non ha saputo vedere molto lontano.
[via marketwatch]
Mancano ormai pochi giorni all’arrivo dell’iPad in Italia. Presto i rivenditori autorizzati avranno tante unità da vendere e chi lo ha preordinato lo riceverà comodamente a casa. Se volete personalizzare il vostro tablet al primo vagito, sappiate che esistono già le decalcomanie.
Si posizionano sul retro e giocano con il simbolo di Apple. Si possono comprare su Etzy a un prezzo che va dai 15 ai 17 $. Purtroppo al momento sembrano terminati ma dovrebbero ritornare in vendita nei prossimi giorni.
[via ipadevice]
Chissà come avrebbe reagito agli attuali scandali della Chiesa. Giovanni Paolo II, uno dei Papi più amati di sempre, ora è disponibile nell’App Store mediante un’applicazione non ufficiale chiamata Karol. Una raccolta di testi, biografia, foto e altro per ricordare il penultimo Papa cattolico.
Contestualmente grande successo sta avendo anche l’eBook della Sacra Bibbia in formato applicazione. Approvata dalla CEI nel 2008, il testo contiene tutte le sacre scritture.
Karol pesa 8,6 MB e si scarica per 1,59 €, mentre iBibbia pesa 2,4 MB e si scarica gratis.
I lunghi viaggi aerei possono annoiare molto i viaggiatori. Le compagnie aeree di solito usano l’IFE (in-flight entertainment), un sistema di intrattenimento con film, musica e altre opportunità di svago.
Nel sistema IFE potrebbe finirci presto anche l’iPad. Il tablet di Apple, infatti, è ideale per la fruizione di film, telefilm, navigazione e altre informazioni utili durante il viaggio. L’integrazione nei sediolini porta all’aumento del peso del velivolo. Maggior peso significa maggior carburante consumato, quindi si potrebbe pensare alla vendita di contenuti multimediali per ripagare questi costi.
La società BlueBox Avionics ha già annunciato il sistema bluebox Ai per fornire un portale accessibile dall’iPad.
[via FlightGlobal]
Mentre nel nostro Paese lo si fa in silenzio senza dare nell’occhio, negli USA finanziare i politici in cambio di favori è legale. Ovviamente non sto parlando di tangenti, ma di supporto economico delle candidature dei senatori che fanno gli interessi di un determinato settore. Le famose lobby.
Anche Apple spende un po’ di soldi ogni anno per supportare i suoi politici. Nel 2009 ha speso 1,5 milioni di $, pari a meno dello 0,005% del fatturato. Una cifra ridicola in confronto Microsoft con 7 milioni, At&T con 15 milioni e Google con 4 milioni di dollari.
[via businessinsider]
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