Wired vende 24.000 copie in un giorno sull’iPad

kiro
27 mag 2010

La qualità paga. Lo sa bene l’editore Condé Nast che vede entrare nelle sue cassaforti un po’ di denaro grazie all’iPad. Nella prima giornata di vendite, infatti, la rivista digitale Wired è stata scaricata per 24.000 copie.

Wired è la prima rivista a sfruttare a pieno tutte le capacità dell’iPad offrendo contenuti multimediali, come gallerie di foto e video, all’interno degli articoli. Con un breve calcolo sappiamo che 24.000 copie a 3,99 € ciascuna hanno generato entrate per 95.760 €, di cui il 30% resta ad Apple quindi è un netto di oltre 67.000 € in un solo giorno.

Considerando che GQ ha venduto solo 365 copie il primo giorno, ora sappiamo che sfruttare a pieno le potenzialità del tablet anzichè offrire contenuti pari a un PDF come stanno facendo molti editori, è la via più remunerativa.

Se ti è piaciuto questo articolo potrebbero piacerti anche:

  1. Wired disponibile per iPad
  2. Apple vista da Wired a distanza di 11 anni
  3. Un altro video di Wired per iPad in azione
  4. L’App Store vende 1 milione di applicazioni al giorno
  5. Wired per iPad, un video ci anticipa come sarà

7 Commenti

    • L’ho scritto nell’articolo “ora sappiamo che sfruttare a pieno le potenzialità del tablet anzichè offrire contenuti pari a un PDF come stanno facendo molti editori”. Basta leggere. Se vuoi fare critiche distruttive e non costruttive sarò costretto a prendere provvedimenti sappilo.

  1. alibert

    Io l’ho acquistato e devo dire che sono restato senza parole, veramente spettacolare. Ti fa capire quello che ci aspetterà in futuro su questo device.

  2. È da considerare anche il fatto che Wired è la migliore rivista in circolazione (ha vinto numerosi premi) e che i suoi lettori sono più vicini al target di iPad enthusiastic.
    Resta il fatto che l’interazione e la multimedialità cambieranno il mondo dell’editoria grazie ad iPad e fratelli/figli. È solo l’inizio…

  3. La critica e’ tanto costruttiva che ti ho linkato un articolo assai piu’ approfondito ed obiettivo del tuo. Quanto alle minacce di -censura-, vedo che usare i dispositivi prodotti da Jobs, familiarizza con questo tipo di concetto. Come dice il proverbio: “ad anzare con lo zoppo…” ;)

    • Meravigliarsi che un’applicazione pesa di più perchè è piena di video non è segno di approfondimento ma di stupidità informatica e ovviamente tu l’hai abbracciato appieno perchè te ne freghi dell’obiettività, a te interessa solo lamentarti di Apple. Non cambattere una guerra non tua, fatti una vita reale.

  4. alibert

    w melamorsicata!

Lascia la tua opinione