Attenzione ai vostri account di iTunes Store poichè il negozio di Apple è stato hackerato oggi. Alcuni sviluppatori vietnamiti, infatti, hanno utilizzato account di altri utenti per acquistare in massa alcuni eBook che sono schizzati nelle classifiche. Le prime 40 applicazioni su 50, infatti, appartengono tutte all’utente Thuat Nguyen.
Al momento gli account italiani non sembrano essere stati toccati. In ogni modo è consigliabile premere in alto a destra del proprio account di iTunes, entrare nell’account con la propria password, premere su modifica dati pagamento, cancellare di dati della propria carta e scegliere “nessuno” tra i mezzi di pagamento. Se volete acquistare applicazioni usate le ricariche iTunes per qualche settimana, in modo da essere sicuri che Apple abbia risolto la falla. Se volete una sicurezza maggiore cambiate anche password.
Resta ancora da comprendere come abbiano fatto a violare l’iTunes Store considerando tutta la sicurezza che Apple adotta al suo negozio e come mai le applicazioni di quell’utente non abbiano mai creato sospetti.
[via thenextweb]
Adoro il lettore di Feed RSS Reeder, ma anche BlogShelf è carino. E’ un client per iPad che permette di leggere i propri feed preferiti in modalità iBooks, vale a dire che ogni feed apparirà come un libro da sfogliare.
La grafica di BlogShelf è abbastanza curata e dentro possiede anche un traduttore, la modifica dei font, la lettura in offline e altre opzioni. L’applicazione pesa 4,4 MB e si scarica per 3,99 € dall’App Store.
Finalmente gli operatori stanno comprendendo che gli utenti hanno bisogno di applicazioni per accedere alla propria area clienti. Dopo un fiumare di applicazioni create da sviluppatori italiani, alcune molto carine e utili, TIM offre il software 119 Self Service.
L’applicazione permette di leggere il credito residuo, la scadenza della SIM, le opzioni tariffarie attive, le soglie e il dettaglio delle chiamate. Ora attendiamo che si mobilitino anche gli altri operatori. Intanto i clienti TIM possono scaricare gratuitamente 119 Self Service con un peso di 900 KB.
L’iPhone come strumento per gli albergatori. In Polonia il BlowUpHall Hotel usa dei telefoni di Apple come chiave per le camere d’albergo. I dispositivi riescono ad interfacciarsi con le porte per la loro apertura e una volta inserito in un dock nella stanza permettono l’accesso ad alcune funzioni.
I prezzi delle stanze partono da 193 € a notte.
[grazie Ivan per la segnalazione]
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