Arriva una nuova acquisizione strategica da parte di Apple. La società ha comprato Poly9, una startup canadese che aveva lanciato un mappamondo 3D visualizzabile direttamente dal browser senza scaricare alcunchè. Attualmente il servizio non è più accessibile.
La società è interessata al team di Poly9 e alle competenze per creare oggetti così complessi in 3D. Probabilmente intende usare le capacità per migliorare Safari. Al momento nessuna informazioni sulla somma pagata. Il team di Poly9 è stato trasferito in California.
[via appleinsider]
Questa zio Steve probabilmente non se l’aspettava. Il sistema In App Purchase, che permette di comprare estensioni per le applicazioni, è usato anche per comprare accessori per iPhone. My TV Remote, ad esempio, è un telecomando infrarosso. Per usarlo si scarica il software gratuito, disponibile solo negli USA, e poi con il sistema In App si compila un form e si pagano 9,99 $ per ordinare l’accessorio collegato.
Quando l’adattatore ad infrarossi arriverà a casa si potrà usare l’applicazione per cambiare canali nella Tv. Peccato che il dispositivo non sia disponibile in Italia. Il prezzo è molto competitivo.
[via ryzmedia]
Utilizzate la calcolatrice di default dell’iPhone? Tapbots è sicura che dopo aver provato Calcbot non tornerete più indietro. Si tratta di una calcolatrice con una grafica molto ben fatta e dai suoni realistici. Digitando i calcoli con l’apposita tastiera, che è possibile trasformare in scientifica trascinandola verso sinistra, genererete un foglio degli storici.
Quei calcoli sono accessibili spostando il lato superiore verso il basso in modo da leggere tutti i calcoli fatti in precedenza. Volendo è possibile riprendere i risultati per nuovi calcoli o condividerli via email. Calcbot funziona anche con iPad essendo universal. Si trova nell’App Store con un peso di 9,4 MB e un prezzo di 0,79 € per il periodo promozionale.
Cercate un software facile da usare per convertire video? iPhone Video Converter è uno di questi. Permette di convertire i video nei formati AVI, MPEG, MOV, OGG e WAV per renderli compatibili con iPhone 3G, 3GS e 4.
Il software costa 29$, ma fino al 26 luglio sarà gratis. Basta andare nell’apposita pagina e fornire i dati per ricevere via email il codice prodotto per validare la propria licenza. Il software funziona anche su Windows.
Arrivano buone notizie per chi è affetto da handicap alla vista. L’iPhone 4, infatti, supporta nativamente gli schermi Braille che permettono la lettura con il polpastrello delle mani. Lo ha rivelato Victor Tsaran, un musicista e geek, utilizzando uno schermo Brailliant 32 via bluetooth.
Le opzioni di accessibilità presenti nel telefono offrono delle soluzioni per coloro hanno difficoltà di lettura e udito. Elementi che non si trovano in tutti i terminali sul mercato purtroppo.
[via Wired]
Qualche mese fa vi avevo parlato del progetto di costruzione di un nuovo Disney Store, il negozio di prodotti Disney, con l’aiuto di Steve Jobs. Il CEO di Apple, infatti, è il maggior azionista privato della società e ha dato una mano con dei consigli su come aumentare i visitatori e il fatturato dei negozi di Topolino.
Alla luce del grande successo degli Apple Store, i consigli hanno permesso l’inaugurazione del Disney Store di Montebello in California. Il negozio possiede degli schermo touchscreen interattivi, un angolo dove sono raccontate delle fiabe, una piccola officina per costruire la propria auto di Cars e tanto altro. L’obiettivo è interessare i più piccoli fino all’acquisto.
Trovate il video dell’inaugurazione dopo il continua.
La tanto attesa patch hardware all’iPhone 4 sarebbe arrivata. Un utente che ha portato l’iPhone 4 in riparazione presso l’Apple Store della 5° Strada a New York, infatti, racconta di aver ricevuto un telefono nuovo diverso da quello consegnato. Il sensore di prossimità della nuova unità è più vicibile e la barra dell’antenna appare più opaca.
L’utente aveva portato in assistenza il telefono proprio per via dei problemi di ricezione e dell’inesattezza del sensore di prossimità. La nuova unità non soffrirebbe più di questi problemi. Si azzarda anche l’ipotesi di un sistema di richiamo silenzioso dei telefoni. Vale a dire che la società spera che gli utenti colpiti dal problema portino in assistenza le proprie unità per cambiarle con le nuove, senza dichiarare pubblicamente che il telefono ha bisogno di assistenza.
In questo modo non ammette che il problema hardware esisteva e non rischia che il prezzo delle proprie azioni calino. E’ una bella notizia sapere che sia stata trovata una soluzione, sempre se tutto ciò fosse confermato, ma sarebbe un’altrettanta bella notizia sapere che ci fosse trasparenza. Purtroppo in questo caso non ne vedo molta.
[via gizmodo]
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