Che Apple lavori sui nuovi telefoni mesi prima del loro lancio non è una novità, anzi è probabile che stia già lavorando sull’iPhone 5. La vera domanda, però, è sapere quando questi saranno disponibili alla vendita. Prendendo in considerazione la tendenza degli ultimi anni sappiamo che in media esce un modello all’anno e precisamente verso marzo/aprile con la vendita tra giugno/luglio.
In OS 4, però, sono state trovate tracce di nuovi telefoni. Mentre nel marzo del 2009 fu trovato l’iPhone 4 con la sigla 3.1, le sigle ora sono 3.2 e 3.3. Per l’iPhone 5 la sigla dovrebbe essere 4.1, quindi dobbiamo supporre che 3.2 e 3.3 siano due varianti nel modello attuale.
A cosa si riferiscono? E’ molto probabile che siano varianti con il supporto alle retei CDMA per il mercato americano. Contestualmente è stata trovata la sigla di un nuovo iPad. Cosa sarà? E’ il modello di prossima generazione oppure a gennaio, come dichiarano alcuni rumors, vedremo una versione con schermo da 7″?
[via macrumors]
La stop motion è una tecnica usata con ottimi risultati da tempo nel campo del cinema. Basti pensare agli ormai non tanto spaventosi mostri Godzilla negli anni ’50 oppure al recente “Nightmare before Christmas” di Tim Burton. Se volete simulare l’effetto con il vostro iPhone, vi basta il programma StopMotion Recorder.
Con questa applicazione potrete posizionare degli oggetti su un ripiano. Fare tap sullo schermo e scattare, poi muoverli di qualche centimetro e rifare tap. Sequenza dopo seguenza compilerete la vostra storia. Con una semplice elaborazione potrete confezionare il vostro video con gli oggetti che si muovono da soli.
StopMotion Recorder pesa 8,5 MB e si acquista per 0,79 € nell’App Store. Segue un video dopo il continua.
Non so voi, ma io non sono ancora riuscito a trovare e giocare con un banner interattivo di iAD, il nuovo circuito per la pubblicità mobile di Apple. Attualmente sul tavolo ci sono 60 milioni di dollari pagati dalle prime agenzie per avere visibilità nei dispositivi della Mela. Un mercato che la società spera arriverà a 1 miliardo di dollari entro il 2011.
Obiettivo che si raggiungerà molto lentamente se Apple non velocizza tutto il sistema. La società, infatti, non ha ancora rilasciato nessun SDK o direttiva per la compilazione dei banner che, come saprete, sono in HTML5. La creazione dei banner al momento è affidata ad Apple stessa che, prediligendo i nomi illustri, mette un po’ in secondo piano i piccoli investitori.
Sono proprio questi ad essere arrabbiati per l’estrema lentezza nella creazione dei banner. Vorrebbero maggiore apertura da parte della società per programmare bene le campagne e i relativi budget da investire.
[via wsj]
Se Apple fosse un elemento sarebbe sicuramente il fuoco. Il rapporto tra i prodotti della Mela e il fuoco è sempre stato particolare. Sembra ieri quando circolavano le notizie di iPhone che si incendiavano per il mondo. Ora il calore sembra sprigionarsi dagli iPod in Giappone.
La società, infatti, è stata costretta a richiamare migliaia di iPod di vecchia generazione dopo la segnalazione di autocombustione generati da alcuni di questi. L’ultimo episodio risale a ieri. Un treno della metropolitana ha fatto ben 8 minuti di ritardo per via della puzza di bruciato sprigionata da un iPod.
Cosa accade in Giappone? Siamo prossimi a una isteria di massa o sul serio gli iPod si incendiano solo lì?
[via yahoo]
Anche se alcuni manager vanno via e altri sono licenziati, Apple continua ad assumere persone dotate di esperienza per aumentare il corpo dirigente. L’ultimo acquisto è Benjamin Vigier, un esperto di tecnologie NFC (Near Field Comunication).
Vigier ha lavorato in passato per Sandisk e Paypal Mobile. Entra in Apple con il ruolo di product manager della sezione Mobile Commerce. Una sezione di cui non si conosceva neanche l’esistenza.
Apple, a quanto pare, ha tutte le intenzioni di integrare la tecnologia NFC nei futuri dispositivi. Tecnologia che servirà per effettuare pagamenti di piccole somme, per esempio per i biglietti degli autobus o per i biglietti del cinema, sfiorando una superficie con l’iPhone anzichè usare il lento metodo dello scambio di codici.
[via engadget]
Il metodo del mosaico era in voga centinaia di anni fa, quando per costruire ogni casella erano necessarie molte ore di lavoro. Oggi, invece, bastano pochi tap di dita sullo schermo multi-touch dell’iPad.
Mosaic Photo, infatti, permette di trasformare ogni foto in un mosaico fatto di mini foto caratterizzate da un colore prevalente. La foto ottenuta è condivisibile su Twitter o Facebook. Mosaic Photo pesa 105 MB e si acquista per 0,79 € nell’App Store durante il periodo promozionale.
Commenti recenti