Articoli scritti in 3rd settembre 2010

Facebook e Ping litigano per questioni di soldi

kiro
3 set 2010

State usando Ping? Il nuovo social network di Apple dedicato alla musica non è visto di buon occhio da tutti. Qualcuno lo vede solo come uno strumento per vendere musica, altri lo hanno già nominato Flop, con riferimento allo scarso sviluppo nelle ultime ore.

Di certo Ping avrebbe tratto benefici che ci fosse stato il collegamento con FaceBook o Twitter. Ma l’integrazione con questi social network non si è avuta. Kara Swisher, del Wall Street Journal, ha chiesto a Steve Jobs il motivo di questa mancata connessione. Zio Steve le ha risposto che Facebook ha chiesto un’ingente somma di denaro con termini non accettabili da Apple.

Non so voi, ma al momento non vedo grande futuro per Ping.

[via allthingsd]

Niente aggiornamenti software per la vecchia AppleTv

kiro
3 set 2010

La vecchia AppleTV, a differenza del nuovo modello, era in vendita anche in Italia. Se ne avete comprata una arrabbiatevi pure: Apple non fornirà altri aggiornamenti software. Avendo dell’hardware completamente diverso dalla nuova versione, la società preferisce dedicarsi all’ultimo modello privo di HD.

Lo ha comunicato un portavoce della società. L’unica speranza è di attendere l’arrivo in Italia, forse nel periodo natalizio, e comprare il nuovo modello.

[via iPodNN]

Nell’Università di Notre Dame si studia con l’iPad

kiro
3 set 2010

Corey Angst, dell’University of Notre Dame, è profondamente convinto che l’iPad sia ottimo come strumento di apprendimento. Così tutta la sua aula del College of Business è formata da alunni con il tablet di Apple.

Il corso di Project Management, dalla durata di 6 settimane e composto da 40 studenti, ha come unico libro l’iPad. Gli studenti devono imparare a lavorare in gruppo sfruttando le capacità di comunicazione del tablet.

[via TUAW]

Private Area per nascondere informazioni e foto nell’iPhone

kiro
3 set 2010

Tutti hanno dei segreti, ma pochi riescono a ricordarli. Quindi, se tendete a dimenticare, vi servirà un supporto dove annotarli. L’iPhone o l’iPod Touch possono diventare quel supporto. Private Area, infatti, permette di proteggere con una password tutti i vostri segreti.

Sviluppata in Italia, permette di archiviare note, importare foto scomode dal rullino del telefono, nascondere contatti o indirizzi web. Nell’applicazione c’è anche un’area di ricerca per trovare le informazioni velocemente.

Private Area pesa 600 KB e si acquista per 0,79 € dall’App Store.

Recensione Bumper per iPhone 4

kiro
3 set 2010

Confezione anteriore

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Bumper iPhone 4

Gomma e plastica a stampo, sono questi i materiali usati da Apple per costruire Bumper, probabilmente l’accessorio più inutile nella storia della Mela. Nato per un motivo non specificato, visto che non protegge dagli urti, i maligni lo reputano solo uno strumento per risolvere l’Antennagate, il problema di ricezione che Apple ha sconfessato da mesi.

Ricevuto gratuitamente con l’iPhone 4, Bumper giace nella mobilia a prendere polvere. Usarlo con l’iPhone non fa altro che aumentarne le dimensioni. Dal punto di vista tecnico abbiamo la copertura dei pulsanti del volume e quello di sleep. Restano scoperti il jack per le cuffie, i microfoni, il connettore e il pulsante della vibrazione. Resta scoperto anche il retro, alla mercè di ditate e urti.

Apple lo vende in 6 colori per 29 €. Attualmente è gratuito con l’iPhone fino alla fine del mese. Direi anche menomale. Spendere 29 € per un accessorio simile è una pazzia.

Quella volta in cui Steve Jobs fece cose illegali

kiro
3 set 2010

Si ora ce l’ha a morte con il jailbreak e stringe accordi con gli operatori per vendere i suoi telefoni. Ma ci fu un tempo, quando Apple non esisteva, in cui Steve Jobs faceva cose illegali per guadagnarsi da vivere. Non rapine o estorsioni, ma la vendita della Blue Box.

La Blue Box sfruttava un bug nelle reti di At&T per comporre un numero di telefono baipassando il telefono normale. La cornetta percepiva i toni dei tasti da un altro apparecchio. Il risultato erano telefonate gratis e illimitate.

Jobs ne vendette molte di quelle scatole magiche. Denaro che fu usato per costruire i primi Mac. Come lui stesso ammise in un’intervista di molti anni fa: “Se non avessimo fatto le Blue Box probabilmente Apple non ci sarebbe“.

[via kottke]

Considerazioni sul Keynote di settembre di Steve Jobs

kiro
3 set 2010

Accolto da una schiera di giornalisti e ospiti illustri armati di iPhone issati al cielo, quasi a voler simboleggiare un biglietto per il viaggio mediatico che sarebbe iniziato da li a poco, Steve Jobs ha tenuto in prima persona il Keynote di questo evento senza nome dedicato alla musica. Lo fa salutando un vecchio amico scovato con sorpresa tra il pubblico, Steve Wozniak, padre dell’era dei PC a cui Jobs deve la costruzione del primo Mac.

Magro come da qualche anno a questa parte, si è lanciato in una tempesta mediatica in una diretta live in streaming dal sito di Apple. Streaming impeccabile, frutto di forti investimenti nel campo dei server. Munito della verve e del suo modo di presentare che ha fatto scuola nell’ambiente, il CEO di Apple ha preferito monopolizzare la platea. Questa volta, a differenza dell’ultimo WWDC, non ha chiamato nessuno tra i top manager della società, solo un breve intervallo per presentare un nuovo gioco di Epic Game.

continua