Gli amanti dell’ordine lo adoreranno. Il Combine Collective è una tavola di legno in cui incastrare le periferiche di Apple utili per la scrivania. I modelli disponibili sono 3: uno per la sola tastiera bluetooth, un altro per la tastiera e il Magic Trackpad e l’ultimo con l’aggiunta dell’Apple Remote.
I prezzi sono, rispettivamente, di 69, 74 e 79 dollari. Li trovate nel sito del produttore.
Ho provato diversi software per la simulazione dei giardini zen per iPad e Sand Garden è al momento il più realistico. Nella vostra vaschetta virtuale potrete usare 6 tipi diversi di sabbia, 8 modalità di rastrellare, 4 tipi di luci, 6 tipi di sassi con 9 tipi di venature e 3 tipi di illuminazione.
L’applicazione funziona abbastanza bene con una grafica in 3D e risponde abbastanza bene ai comportamenti della sabbia nella realtà. Peccato che non ci sono musiche rilassanti da selezionare. Una pecca che spero sia risolta con i prossimi aggiornamenti. Sand Garden pesa 5,2 MB e si scarica per 1,59 € dall’App Store.
Ormai è attivo da qualche settimana e i primi artisti italiani, come Jovanotti e i Negroamaro, hanno fatto già la loro apparizione. Ping, il social network di Apple dedicato alla musica, ha diverse milioni di persone iscritte per il mondo. Ma voi lo usate?
Ecco un sondaggio.
Da quando c’è Google il peso delle molestie psicologiche nei confronti di Microsoft è calato. I clienti tendono a pretendere molto di più dai servizi internet che dal sistema operativo, anche perchè sono assuefatti avendo generato un’alta soglia di abitudine. Ma Microsoft non se ne sta con le mani in mano, anzi continua ad investire miliardi di dollari.
Tra questi c’è un po’ di denaro destinato ai prodotti Apple. Tra pochi giorni avremo Office 2011 per Mac, ma anche per iPad potrebbe arrivare qualche sorpresa. Lo rivela un tweet di Paul Thurrott, un blogger della società. A Redmond stanno preparando software per il tablet di Apple. Aspettiamo e speriamo di vedere qualcosa di utile.
[via twitter]
L’App Store non è esente dalla pirateria. Anche se il fenomeno è molto circoscritto, una piccola parte di utenti manomette il sistema operativo con il fine di scaricare software pirata senza pagarlo. Un fenomeno che potrebbe crescere a dismisura se il programma IPA God funzionasse realmente.
Al momento non si sa molto in merito. Un video dimostra che in questo negozio virtuale si può installare software pirata molto facilmente. Onestamente non so cosa c’è da piratare visto che nell’App Store ci sono programmi che costano pochi euro. Questo genere di pratiche mette anche a repentaglio la sicurezza del sistema.
[via 9to5mac]
“La ringraziamo per aver scelto AppleCare Service. Per garantirle il più elevato livello di qualità e affidabilità…“. Inizia così la lettera che Apple inserisce in ogni prodotto sostitutivo. Una lettera di scuse e di certificazione di elevata qualità dei suoi prodotti. Qualità che anno dopo anno cala sempre di più.
L’AppleCare Service è attualmente intasato di dispositivi mandati in riparazione. Ho dovuto attendere personalmente quasi 3 settimane prima di rivedere il mio terzo iPhone tornare indietro. Non che io abbia 3 iPhone, ma 3 è il numero di sostituzioni a cui attualmente è stato sottoposto il mio iPhone 4. Il primo, cambiato all’Apple Store di Roma Est, si riavviava senza motivo. Il secondo aveva un pixel bruciato e a quanto pare anche il terzo ha un pixel bruciato.
Non è la prima volta che capita. Anche il mio iPhone 3G è andato in riparazione 2 volte. La prima perchè aveva il WiFi non funzionante e la seconda aveva il GPS guasto. In questi anni ho ricevuto centinaia di segnalazioni. Persone che lamentano diversi difetti di fabbricazione. Ormai comprare un dispositivo di Apple è una sorta di lotteria, bisogna sperare di ritirare l’unità perfettamente funzionante.
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